Homeschooling

Homeschooling, unschooling, scuole familiari, scuole collettive, scuole libertarie, scuole democratiche…    Cosa significano tutte queste definizioni?

Tutte hanno in comune il “rifiuto” della scuola tradizionale, che sia pubblica o privata non importa. E’ proprio l’istituzione scolastica in sè, con la sua organizzazione e la sua impostazione (regole, metodi di insegnamento, criteri di valutazione) , che viene messa in discussione.

La prima domanda che viene in mente pensando a queste soluzioni alternative è:  Ma andare a scuola non è obbligatorio? Ebbene, come ha sintetizzato benissimo questo ottimo blog sul tema : L’istruzione è obbligatoria, non la scuola! Quindi, sì, si può evitare di mandare i propri figli a scuola! Ovviamente però bisogna dimostrare di provvedere alla loro educazione in altro modo, e di poterselo permettere, sia dal punto di vista economico sia da quello delle competenze. Certo, i bambini dovranno essere sottoposti ad una sorta di esamino annuale che ne attesterà i progressi e l’avanzamento “alla classe successiva”, ma non saranno costretti a frequentare alcuna scuola, pubblica o privata paritaria che sia…

Ma torniamo al “rifiuto” della scuola per come è concepita ora.  Senza necessariamente derivare da posizioni ideologiche/politiche o persino spirituali,  quello che spinge molti genitori a non mandare i propri figli alla scuola convenzionale è proprio la sensazione che quel tipo di scuola starebbe troppo stretta ai loro bambini,  bambini, per citare Melassa di La pappa dolceesigenti,  non competitivi, con individualità molto forti, intelligentissimi e curiosi (…) Bambini che sarebbe pesante vedere non stare bene in altri contesti. O vedere che la loro educazione diventa schizofrenica, con una serie di modelli che appartengono alla loro vita a scuola, diversi dai modelli che appartengono alla loro vita in casa.

Soprattuto, spesso è proprio l‘approccio all’educazione che non viene condiviso dai genitori o a non essere adatto ai bambini.  Un’approccio che vede i bambini come contenitori da riempire,  come spugne da imbere di nozioni e regole,  come materiali (più o meno duttili e manipolabili) a cui dare forma o “forgiare”.  E non come individui, con bisogni, necessità e aspirazioni differenti e uniche.   Come persone, con pari diritti e dignità di chi si assume il compito di educarle.

Ogni persona è come un seme: un concentrato di caratteristiche uniche e di potenzialità pronte a sbocciare, che attendono solo di trovare il terreno fertile e le cure giuste. Questo è il motto della nostra Associazione Officina dei Colori, scelto ancora prima di avere un figlio e di venire a conoscenza dell”homeschooling.  Prima di conoscere il Metodo Gordon (P.E.T. – Genitori Efficaci) e di conoscere l’educazione libertaria e i libri di Francesco Codello (Nè obbedire, nè comandare e Vaso, creta o fiore: Nè riempire, nè plasmare ma educare).

E’ un concetto, che appunto, abbiamo poi ritrovato in diverse formulazioni in decine di blog e di libri e che rimanda all’etimologia stessa della parola Educare.

Educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto, che è già in noi.  L’educazione non è quindi una forma di addomesticamento e tantomeno di dominio, ma è una relazione, il più spesso delle volte paritaria, in cui un soggetto aiuta l’altro ad evolvere e a realizzare tutte le sue potenzialità. Il ruolo dell’educatore è offrire spunti e opportunità affinchè tutte le capacità che sono già dentro di noi riescano a emergere e letteralmente a sbocciare.

Questo nella scuola convenzionale avviene di rado, in un ambiente così standardizzato, omologato, tutto incentrato sulla disciplina, sul sapere preconfezionato e su rigidi criteri di catalogazione e valutazione.   Ma quali sono le alternative?

A breve pubblicheremo altri post sulle possibili alternative, vi parleremo delle differenze tra l’homeschooling, l’unschooling e – come simpaticamente le chiama Melassa di La PappaDolce – le scuolette e vi daremo un bel pò di link per approfondire l’argomento.

Nel frattempo,  avete da raccontarci la vostra esperienza? Come la pensate riguardo a disciplina, educazione e istruzione?

29 risposte a Homeschooling

  1. fania scrive:

    Ciao, io sono una mamma di una bimba di 10 mesi che non è per niente daccordo con il sistema scolastica che viene imposto ora ai nostri figli in quanto non fà altro che promuovere ignoranza, creare omologazione e svuatare i bambini del proprio essere in modo poi da renderli più mansueti e facilmente governabili e schiavizzabili.
    Di recente ho letto un libro di Rudolf Steiner dal titolo “Arte dell’educare Arte del vivere” e ricercando per internet ho trovato anche scuole ed associazioni che promuovono questo nuovo modo di vedere l’insegnamneto.
    Di sicuro cercherò di portare mia figlia in queste scuole altrimenti vedrò di organizzarmi con un insegnamento a casa.
    Saluti

    • Eleonora scrive:

      Ho seguito un corso di ispirazione staneiriana, corso di agricoltura, non è tutto rose e fiori, anzi!! Ti consiglio di leggere qualcosa dell’autore del movimento prima di orientarti su questo tipo di scelta, a me non mi ha convinto come persona … mi aveva entusiasmato in un primo momento ma poi mi sono trovata in grande disaccordo una volta scesa nel dettaglio del metodo! E’ solo la mia esperienza …

  2. KATHI scrive:

    Vorrei contattare altri genitori che interessano una specia di home schooling cooperativa.
    Vale a dire…l’insieme di energia, e divisione di costi, creatività e materiali.
    Particolarmente in zona sud milano- Bereguardo-pavia ovest, Vigevano.
    Per il rifiuto della scuola publiche e private non accettabile, sarà costretta quest’anno a mandare mia figlia nella prima elementare di una scuola costosissma e lontana a Milano.
    Preferirei il verde della compagnia, coinvolgimento della famiglia anziche un altro “struttura” (bensi poco rigida comè la Montessori).

    • Rosa scrive:

      Ciao Kathi, fino a ieri pensavo di voler aprire una scuola con il metodo Steiner ma oggi, dopo aver letto di voi e La pappa dolce, ho capito che questo è molto meglio !
      Abito a Gaggiano e sono mesi che sollecito mamme ed associazione genitori su questi temi. Ieri ho trovato una bella villetta (un po’ cara per la verità) con giardino che sarebbe una bellissima sede… chissà. Che ne dici ne parliamo ?
      Ciao
      Rosa cell 340.2995419

  3. fania scrive:

    Salve,
    io purtroppo abito un pò lontano da te e cioè a Faenza in provincia di Ravenna, anche a me piacerebbe molto contattare altri genitori interessati al tipo di insegnamento Steineriano, tra l’altro sono situata proprio in campagna.
    Per caso sapete come ci si può muovere per contattere altri genitori che possono essere interessati, stavo pensando ad annunci su giornali…. voi come consigliate di fare?

    • KATHI scrive:

      Credo che la problema è che ci sono cosi poci homeschoolers e poi trovare altre mamme con bimbi dello stesso fascia d’età è quasi impossibile. Non tutti hanno le possibilità o voglia per dire il vero. Io ci sto pensando come fare reintracciare altre famigile pero, perchè preferirei fare mia figlia stare a casa per almeno l’elementare.
      Credo che è importante socializare con altre bimbi.
      Se ci vieniamo in mente una strada per incontrare altre mamme…. teniamoci informati.
      auguri

    • EquAzioni scrive:

      fania noi abbiamo lo stesso tuo problema…che fare?
      penso che in questo caso internet sia il mezzo più veloce ed efficace….

    • barbara scrive:

      fania il messaggio è un po vecchio ma ho letto solo ora, io abito a Forli quindi siamo abbastanza vicino se leggi scrivimi alla mia mail ba19@libero.it , io ho una bimba di 14 mesi ma sn molto interessata all’argomento

      • Alice Cappelli scrive:

        Ciao Barbara.
        Ti dico solo che stiamo sperimentando una scuola di questo tipo vicino a Meldola, dove abito io. Si tratta di un asilo il “Ca’ Silo”.
        I bimbi vanno dai 16 mesi ai 3 anni (il mio è il più grande), sono 6 per il momento. L’obiettivo è quello di educare questi bambini fin da ora, a quella che è poi l’istruzione delle scuole medie. Se sei interessata posso metterti in contatto con chi organizza!

        Alice

  4. mammabucolica scrive:

    CI SIAMO noi, come sai, ma di Torino….
    Molte mamme mi stanno contattando…
    con calma, lo so, riusciremo ad organizzarci…
    baci

  5. EquAzioni scrive:

    torneremo sull’argomento con link e info utili con altro post/sezione specifica.
    intanto chi volesse contattarci può farlo a questa mail info[AT]officinadeicolori.it o anche portareibambini[AT]gmail.com se nella zona del Parco Agricolo Sud Milano (Parco Ticino).
    (ps. sostituite [AT] con la chiocchiola)

  6. Cristina scrive:

    Ci siamo anche noi! Da Torino e in fase di orientamento, ma ci siamo!

  7. Marika scrive:

    Ci siamo anche noi, piemontesi (tra cuneo e torino), con un cucciolo piccolino al quale siamo grati e devoti e che, come ogni bambino, merita di vivere e apprendere in modo sereno e con coerenza interiore

  8. Cristina scrive:

    Ricommento per dire che vorrei anch’io prendere contatti con mamme di Torino e dintorni per iniziare a mettere su un progetto di homeschooling. Specialmente mamme di cuccioli piccoli piccoli (sotto l’anno come noi), in modo che ci si possa organizzare con calma, confrontarsi e soprattutto iniziare a vedere qualcosa di concreto prendere forma.

    Qui, sul mio blog, via mail (ceerwork at gmail dot com), come volete!

  9. barbara scrive:

    ci siamo anche noi, abitiamo vicino a Crescentino in Piemonte, 1 ora circa da torino (in direzione Casale Monferrato), avremmo anche lo spazio a casa e fuori per ospitare altri bimbi. Mi sto interessando di Steiner, per quanto alcune cose siano poco condivisibili, l’approcio pedagogico è molto bello come pure quello Montessori.
    L’unschooling invece non lo trovo a nostra misura…
    Il difficile è appunto trovare altre famiglie disponibili e interessate perchè oltre ad essere un grosso impegno (anche economico) bisogna essere vicini e avere idee condivise su cui poggiarsi.
    Però forse lo stato in cui versa la scuola statale e il suo futuro sono un opportunità per farsi delle domande in più per molte famiglie ;-)
    Ho due bimbi di 3 e 5 anni e vorrei riuscire a trovare una soluzione diversa dall’asilo in cui vanno adesso.
    ps: bell’articolo Francesca, anche noi faremo uno speciale sulle varie scuole per dicembre e sto cominciando a raccogliere materiale…

  10. davide scrive:

    ciao a tutti,
    sono Davide, studio scienze dell’educazione a Verona. vorrei fare la mia tesi sul tema homeschooling. ho bisogno di info da riviste specialistiche(anche in inglese). mi sapreste indirizzare? oppure voi stessi avete qualcosa? vi ringrazio, Davide.

  11. Pingback: La necessità di avere del tempo per non far nulla « MiniMà

  12. Rossella scrive:

    Io sono una mamma di Milano ovest e vorrei fare homeschooling. Per farlo non occorre che i bambini siano di età omogenea, si può formare una piccola classe di max 7 elementi tra i 5 e gli 8 anni e si può fare, però occorre valutare bene come e io sono alla ricerca di altre mamme che, come me, siano motivate seriamente. Il 5 febbraio qui a Milano c’è un primo incontro per parlarne tutti assieme, se siete interessate contattatemi!
    ross.it@iol.it

  13. Chiara Dessy scrive:

    Ciao, anch’io ho iniziato da poco ad interessarmi di homeschooling dopo 2 esperienze negative nella scuola dell’infanzia (prima statale e poi privata). Di fatto è il secondo anno che mio figlio di 4 anni non frequenta la materna e, visti i risultati positivi e il panorama scolastico della mia zona, sto pensando di continuare anche per la primaria.
    Abito a pochi km da Mantova, cerco altre famiglie interessate ad un eventuale progetto insieme. Grazie! Chiara

  14. <>
    Ruben Alves – la scuola che ho sempre sognato senza immaginare che potesse esistere

    Riporto questo testo che tanto mi ha illuminato sulle mie insofferenze rispetto alla scuola tradizionale. Sono una mamma, ma prima di diventare mamma sono diventata insegnante di scuola media. Sì, nella scuola tradizionale. Allora nel leggere i vostri commenti ed il vostro scoramento mi intristisco tanto. Non perché non abbiate ragione. Ma perché mi unisco a quel coro pur lavorando in quel sistema. Io cerco di migliorarlo da dentro. Non è semplice. Ma si può fare molto di più di quello che si pensa. Basta smetterla di coprirsi con frasi tipiche: “non posso fare altrimenti”, ” e’ il ministero che mi obbliga”….molto spesso non è vero. L’autonomia scolastica ci dà un margine di libertà molto più ampio di quello che pensiamo. Il difficile è essere soli. E se i genitori dei bambini che la pensano come noi se ne vanno (e non li biasimo) saremo sempre più soli.
    Io auspico una collaborazione intelligente e costruttiva per una scuola laica, pubblica e di tutti, a misura di bambino, adolescente, adulto.
    Elisa

  15. katerina scrive:

    Anch’io sono un insegnante, lavoro alla scuola primaria e spesso mi rendo conto che è necessario un cambiamento nel modo di insegnare. Ci lamentiamo che i bambini non sono attenti, ma noi insegnanti in che modo ci mettiamo in gioco e cerchiamo di catturare la loro attenzione, di stuzzicare la loro immaginazione, insomma siamo in grado di motivarli ad apprendere? Molto spesso esigiamo il rispetto formale del nostro ruolo, ma siamo in grado di mantenerlo, senza poi deludere o svilire i nostri piccoli o più grandi alunni?
    Non è un compito facile per un insegnante, è necessario mettersi in gioco, ricominciare a studiare, mettere in atto dei cambiamenti. Cerco di farlo nella mia piccola realtà, sono in cammino…

  16. stefania scrive:

    ciao anche noi cerchiamo compagni, abitiamo a metà strada tra viterbo e terni. i bimbi hanno 6 e 7 anni. se c’è qualcun altro in zona interessato all’unschooling o a progetti educativi democratici, contattateci:-)

  17. Letizia scrive:

    Ciao a tutte, io mi sto laureando in scienze della formazione primaria, con una tesi sull’homeschooling. Sto cercando famiglie o realtà più vaste di homeschooling con le quali entrare in contatto per poter conoscere le loro relatà e perchè possa entrare a far parte dei miei “studi di caso” (5-6) per la tesi. Nella prospettiva futura c’è quella di creare una homeschooling nelle Marche (provicie Ancona-Macerata) di pubblicare un sito web oltre che un testo che raccolta le esperienze di tutti gli homeschooler e che sopratutto permetta a chi fa scuola a casa di collaborare, di creare una rete fisica e virtuale per scmabirsi materiali, creare progetti insieme, collaborare alla stesura di testi o di ipertesti ed altri strumenti multimediali per l’homeschooling. Chi è interessato può contattarmi al mio indirizzo mailò

  18. Daniela scrive:

    noi abitiamo nelle marche, pro di Pesaro e Urbino. a settembre la mia magg inizierà il primo anno uff di scuola famigliare.
    i miei figli hanno 6, 4 anni e 10mesi.
    vi consiglio anche questo sito che ci stà riunendo un’ pò tutte:
    http://educazioneparentale.org/
    è la continuazione di controscuola già citato anche quì…..
    visto..siamo in tanti!!!!!!

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