Homeschooling

Homeschooling, unschooling, scuole familiari, scuole collettive, scuole libertarie, scuole democratiche…    Cosa significano tutte queste definizioni?

Tutte hanno in comune il “rifiuto” della scuola tradizionale, che sia pubblica o privata non importa. E’ proprio l’istituzione scolastica in sè, con la sua organizzazione e la sua impostazione (regole, metodi di insegnamento, criteri di valutazione) , che viene messa in discussione.

La prima domanda che viene in mente pensando a queste soluzioni alternative è:  Ma andare a scuola non è obbligatorio? Ebbene, come ha sintetizzato benissimo questo ottimo blog sul tema : L’istruzione è obbligatoria, non la scuola! Quindi, sì, si può evitare di mandare i propri figli a scuola! Ovviamente però bisogna dimostrare di provvedere alla loro educazione in altro modo, e di poterselo permettere, sia dal punto di vista economico sia da quello delle competenze. Certo, i bambini dovranno essere sottoposti ad una sorta di esamino annuale che ne attesterà i progressi e l’avanzamento “alla classe successiva”, ma non saranno costretti a frequentare alcuna scuola, pubblica o privata paritaria che sia…

Ma torniamo al “rifiuto” della scuola per come è concepita ora.  Senza necessariamente derivare da posizioni ideologiche/politiche o persino spirituali,  quello che spinge molti genitori a non mandare i propri figli alla scuola convenzionale è proprio la sensazione che quel tipo di scuola starebbe troppo stretta ai loro bambini,  bambini, per citare Melassa di La pappa dolceesigenti,  non competitivi, con individualità molto forti, intelligentissimi e curiosi (…) Bambini che sarebbe pesante vedere non stare bene in altri contesti. O vedere che la loro educazione diventa schizofrenica, con una serie di modelli che appartengono alla loro vita a scuola, diversi dai modelli che appartengono alla loro vita in casa.

Soprattuto, spesso è proprio l‘approccio all’educazione che non viene condiviso dai genitori o a non essere adatto ai bambini.  Un’approccio che vede i bambini come contenitori da riempire,  come spugne da imbere di nozioni e regole,  come materiali (più o meno duttili e manipolabili) a cui dare forma o “forgiare”.  E non come individui, con bisogni, necessità e aspirazioni differenti e uniche.   Come persone, con pari diritti e dignità di chi si assume il compito di educarle.

Ogni persona è come un seme: un concentrato di caratteristiche uniche e di potenzialità pronte a sbocciare, che attendono solo di trovare il terreno fertile e le cure giuste. Questo è il motto della nostra Associazione Officina dei Colori, scelto ancora prima di avere un figlio e di venire a conoscenza dell”homeschooling.  Prima di conoscere il Metodo Gordon (P.E.T. – Genitori Efficaci) e di conoscere l’educazione libertaria e i libri di Francesco Codello (Nè obbedire, nè comandare e Vaso, creta o fiore: Nè riempire, nè plasmare ma educare).

E’ un concetto, che appunto, abbiamo poi ritrovato in diverse formulazioni in decine di blog e di libri e che rimanda all’etimologia stessa della parola Educare.

Educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto, che è già in noi.  L’educazione non è quindi una forma di addomesticamento e tantomeno di dominio, ma è una relazione, il più spesso delle volte paritaria, in cui un soggetto aiuta l’altro ad evolvere e a realizzare tutte le sue potenzialità. Il ruolo dell’educatore è offrire spunti e opportunità affinchè tutte le capacità che sono già dentro di noi riescano a emergere e letteralmente a sbocciare.

Questo nella scuola convenzionale avviene di rado, in un ambiente così standardizzato, omologato, tutto incentrato sulla disciplina, sul sapere preconfezionato e su rigidi criteri di catalogazione e valutazione.   Ma quali sono le alternative?

A breve pubblicheremo altri post sulle possibili alternative, vi parleremo delle differenze tra l’homeschooling, l’unschooling e – come simpaticamente le chiama Melassa di La PappaDolce – le scuolette e vi daremo un bel pò di link per approfondire l’argomento.

Nel frattempo,  avete da raccontarci la vostra esperienza? Come la pensate riguardo a disciplina, educazione e istruzione?

72 risposte a Homeschooling

  1. fania scrive:

    Ciao, io sono una mamma di una bimba di 10 mesi che non è per niente daccordo con il sistema scolastica che viene imposto ora ai nostri figli in quanto non fà altro che promuovere ignoranza, creare omologazione e svuatare i bambini del proprio essere in modo poi da renderli più mansueti e facilmente governabili e schiavizzabili.
    Di recente ho letto un libro di Rudolf Steiner dal titolo “Arte dell’educare Arte del vivere” e ricercando per internet ho trovato anche scuole ed associazioni che promuovono questo nuovo modo di vedere l’insegnamneto.
    Di sicuro cercherò di portare mia figlia in queste scuole altrimenti vedrò di organizzarmi con un insegnamento a casa.
    Saluti

    • Eleonora scrive:

      Ho seguito un corso di ispirazione staneiriana, corso di agricoltura, non è tutto rose e fiori, anzi!! Ti consiglio di leggere qualcosa dell’autore del movimento prima di orientarti su questo tipo di scelta, a me non mi ha convinto come persona … mi aveva entusiasmato in un primo momento ma poi mi sono trovata in grande disaccordo una volta scesa nel dettaglio del metodo! E’ solo la mia esperienza …

  2. KATHI scrive:

    Vorrei contattare altri genitori che interessano una specia di home schooling cooperativa.
    Vale a dire…l’insieme di energia, e divisione di costi, creatività e materiali.
    Particolarmente in zona sud milano- Bereguardo-pavia ovest, Vigevano.
    Per il rifiuto della scuola publiche e private non accettabile, sarà costretta quest’anno a mandare mia figlia nella prima elementare di una scuola costosissma e lontana a Milano.
    Preferirei il verde della compagnia, coinvolgimento della famiglia anziche un altro “struttura” (bensi poco rigida comè la Montessori).

    • Rosa scrive:

      Ciao Kathi, fino a ieri pensavo di voler aprire una scuola con il metodo Steiner ma oggi, dopo aver letto di voi e La pappa dolce, ho capito che questo è molto meglio !
      Abito a Gaggiano e sono mesi che sollecito mamme ed associazione genitori su questi temi. Ieri ho trovato una bella villetta (un po’ cara per la verità) con giardino che sarebbe una bellissima sede… chissà. Che ne dici ne parliamo ?
      Ciao
      Rosa cell 340.2995419

    • Cecilia scrive:

      Leggo solo 2 anni dopo questo post! Sig! Ci sarei io a Pavia!

      • Cinzia scrive:

        in zona Pavia ci sarei anche io… quanti anni hanno i tue bimbi?

        • Cecilia scrive:

          Purtroppo pochi! Agostino 2 mesi e greggy (che non so se mandare alla materna) due anni e mezzo. E tu?

          • Cinzia scrive:

            il mio ometto ha 6 anni, ha finito l’asilo e a settembre va a scuola (sigh sigh)…

        • Cecilia scrive:

          Ma alla materna quindi lo hai mandato? Io mega indecisa…

          • Cinzia scrive:

            sì, il mio aveva tre anni compiuti quando ha iniziato l’asilo, solo la mattina. Che dire? Tra le cose che ha imparato ci sono purtroppo anche le parolacce, i giochi da maschiaccio e gli atteggiamenti non proprio da bambino ‘modello’… però se tornassi indietro rifarei questa scelta perchè il mio è figlio unico e non me la sono sentita di togliergli questa possibilità di frequentare altri bambini. Per la scuola elementare mi sto ancora informando sulle varie scuole che ci sono nella mia zona: non sono per le discriminazioni, anzi sono sostenitrice della scuola pubblica, ma quando la diversità in classe diventa maleducazione, non si può a mio avviso rimanere indifferenti…
            Per quanto riguarda la tua scelta, devi valutare con attenzione il carattere del tuo bambino (e, da mamma, sei la persona migliore che lo può giudicare), oltre che la tua situazione personale di lavoro e aspettative. In bocca al lupo!

          • ciao, anche io leggo solo ora questo post con i vostri commenti. Io anche, insegnante delusa, sarei molto interessata ad una simile iniziativa ma purtroppo abito lontano da voi, Milano nord-est. Voi cosa avete già organizzato?

  3. fania scrive:

    Salve,
    io purtroppo abito un pò lontano da te e cioè a Faenza in provincia di Ravenna, anche a me piacerebbe molto contattare altri genitori interessati al tipo di insegnamento Steineriano, tra l’altro sono situata proprio in campagna.
    Per caso sapete come ci si può muovere per contattere altri genitori che possono essere interessati, stavo pensando ad annunci su giornali…. voi come consigliate di fare?

    • KATHI scrive:

      Credo che la problema è che ci sono cosi poci homeschoolers e poi trovare altre mamme con bimbi dello stesso fascia d’età è quasi impossibile. Non tutti hanno le possibilità o voglia per dire il vero. Io ci sto pensando come fare reintracciare altre famigile pero, perchè preferirei fare mia figlia stare a casa per almeno l’elementare.
      Credo che è importante socializare con altre bimbi.
      Se ci vieniamo in mente una strada per incontrare altre mamme…. teniamoci informati.
      auguri

    • EquAzioni scrive:

      fania noi abbiamo lo stesso tuo problema…che fare?
      penso che in questo caso internet sia il mezzo più veloce ed efficace….

    • barbara scrive:

      fania il messaggio è un po vecchio ma ho letto solo ora, io abito a Forli quindi siamo abbastanza vicino se leggi scrivimi alla mia mail ba19@libero.it , io ho una bimba di 14 mesi ma sn molto interessata all’argomento

      • Alice Cappelli scrive:

        Ciao Barbara.
        Ti dico solo che stiamo sperimentando una scuola di questo tipo vicino a Meldola, dove abito io. Si tratta di un asilo il “Ca’ Silo”.
        I bimbi vanno dai 16 mesi ai 3 anni (il mio è il più grande), sono 6 per il momento. L’obiettivo è quello di educare questi bambini fin da ora, a quella che è poi l’istruzione delle scuole medie. Se sei interessata posso metterti in contatto con chi organizza!

        Alice

  4. mammabucolica scrive:

    CI SIAMO noi, come sai, ma di Torino….
    Molte mamme mi stanno contattando…
    con calma, lo so, riusciremo ad organizzarci…
    baci

  5. EquAzioni scrive:

    torneremo sull’argomento con link e info utili con altro post/sezione specifica.
    intanto chi volesse contattarci può farlo a questa mail info[AT]officinadeicolori.it o anche portareibambini[AT]gmail.com se nella zona del Parco Agricolo Sud Milano (Parco Ticino).
    (ps. sostituite [AT] con la chiocchiola)

  6. Cristina scrive:

    Ci siamo anche noi! Da Torino e in fase di orientamento, ma ci siamo!

  7. Marika scrive:

    Ci siamo anche noi, piemontesi (tra cuneo e torino), con un cucciolo piccolino al quale siamo grati e devoti e che, come ogni bambino, merita di vivere e apprendere in modo sereno e con coerenza interiore

  8. Cristina scrive:

    Ricommento per dire che vorrei anch’io prendere contatti con mamme di Torino e dintorni per iniziare a mettere su un progetto di homeschooling. Specialmente mamme di cuccioli piccoli piccoli (sotto l’anno come noi), in modo che ci si possa organizzare con calma, confrontarsi e soprattutto iniziare a vedere qualcosa di concreto prendere forma.

    Qui, sul mio blog, via mail (ceerwork at gmail dot com), come volete!

    • Alessandra Sturaro scrive:

      Buonasera, vedo che l’annuncio non è recente, ma sono interessata a prendere contatti con persone che operano nell’educazione libertaria a Torino. Ho 29 anni e mi trasferirò lì a breve, non ho figli ma il mio sogno è poter dare ai bambini di oggi il tipo di educazione che è mancata a me.
      Cordiali saluti.
      Alessandra

  9. barbara scrive:

    ci siamo anche noi, abitiamo vicino a Crescentino in Piemonte, 1 ora circa da torino (in direzione Casale Monferrato), avremmo anche lo spazio a casa e fuori per ospitare altri bimbi. Mi sto interessando di Steiner, per quanto alcune cose siano poco condivisibili, l’approcio pedagogico è molto bello come pure quello Montessori.
    L’unschooling invece non lo trovo a nostra misura…
    Il difficile è appunto trovare altre famiglie disponibili e interessate perchè oltre ad essere un grosso impegno (anche economico) bisogna essere vicini e avere idee condivise su cui poggiarsi.
    Però forse lo stato in cui versa la scuola statale e il suo futuro sono un opportunità per farsi delle domande in più per molte famiglie ;-)
    Ho due bimbi di 3 e 5 anni e vorrei riuscire a trovare una soluzione diversa dall’asilo in cui vanno adesso.
    ps: bell’articolo Francesca, anche noi faremo uno speciale sulle varie scuole per dicembre e sto cominciando a raccogliere materiale…

  10. davide scrive:

    ciao a tutti,
    sono Davide, studio scienze dell’educazione a Verona. vorrei fare la mia tesi sul tema homeschooling. ho bisogno di info da riviste specialistiche(anche in inglese). mi sapreste indirizzare? oppure voi stessi avete qualcosa? vi ringrazio, Davide.

  11. Pingback: La necessità di avere del tempo per non far nulla « MiniMà

  12. Rossella scrive:

    Io sono una mamma di Milano ovest e vorrei fare homeschooling. Per farlo non occorre che i bambini siano di età omogenea, si può formare una piccola classe di max 7 elementi tra i 5 e gli 8 anni e si può fare, però occorre valutare bene come e io sono alla ricerca di altre mamme che, come me, siano motivate seriamente. Il 5 febbraio qui a Milano c’è un primo incontro per parlarne tutti assieme, se siete interessate contattatemi!
    ross.it@iol.it

  13. Chiara Dessy scrive:

    Ciao, anch’io ho iniziato da poco ad interessarmi di homeschooling dopo 2 esperienze negative nella scuola dell’infanzia (prima statale e poi privata). Di fatto è il secondo anno che mio figlio di 4 anni non frequenta la materna e, visti i risultati positivi e il panorama scolastico della mia zona, sto pensando di continuare anche per la primaria.
    Abito a pochi km da Mantova, cerco altre famiglie interessate ad un eventuale progetto insieme. Grazie! Chiara

  14. <>
    Ruben Alves – la scuola che ho sempre sognato senza immaginare che potesse esistere

    Riporto questo testo che tanto mi ha illuminato sulle mie insofferenze rispetto alla scuola tradizionale. Sono una mamma, ma prima di diventare mamma sono diventata insegnante di scuola media. Sì, nella scuola tradizionale. Allora nel leggere i vostri commenti ed il vostro scoramento mi intristisco tanto. Non perché non abbiate ragione. Ma perché mi unisco a quel coro pur lavorando in quel sistema. Io cerco di migliorarlo da dentro. Non è semplice. Ma si può fare molto di più di quello che si pensa. Basta smetterla di coprirsi con frasi tipiche: “non posso fare altrimenti”, ” e’ il ministero che mi obbliga”….molto spesso non è vero. L’autonomia scolastica ci dà un margine di libertà molto più ampio di quello che pensiamo. Il difficile è essere soli. E se i genitori dei bambini che la pensano come noi se ne vanno (e non li biasimo) saremo sempre più soli.
    Io auspico una collaborazione intelligente e costruttiva per una scuola laica, pubblica e di tutti, a misura di bambino, adolescente, adulto.
    Elisa

  15. katerina scrive:

    Anch’io sono un insegnante, lavoro alla scuola primaria e spesso mi rendo conto che è necessario un cambiamento nel modo di insegnare. Ci lamentiamo che i bambini non sono attenti, ma noi insegnanti in che modo ci mettiamo in gioco e cerchiamo di catturare la loro attenzione, di stuzzicare la loro immaginazione, insomma siamo in grado di motivarli ad apprendere? Molto spesso esigiamo il rispetto formale del nostro ruolo, ma siamo in grado di mantenerlo, senza poi deludere o svilire i nostri piccoli o più grandi alunni?
    Non è un compito facile per un insegnante, è necessario mettersi in gioco, ricominciare a studiare, mettere in atto dei cambiamenti. Cerco di farlo nella mia piccola realtà, sono in cammino…

  16. stefania scrive:

    ciao anche noi cerchiamo compagni, abitiamo a metà strada tra viterbo e terni. i bimbi hanno 6 e 7 anni. se c’è qualcun altro in zona interessato all’unschooling o a progetti educativi democratici, contattateci:-)

  17. Letizia scrive:

    Ciao a tutte, io mi sto laureando in scienze della formazione primaria, con una tesi sull’homeschooling. Sto cercando famiglie o realtà più vaste di homeschooling con le quali entrare in contatto per poter conoscere le loro relatà e perchè possa entrare a far parte dei miei “studi di caso” (5-6) per la tesi. Nella prospettiva futura c’è quella di creare una homeschooling nelle Marche (provicie Ancona-Macerata) di pubblicare un sito web oltre che un testo che raccolta le esperienze di tutti gli homeschooler e che sopratutto permetta a chi fa scuola a casa di collaborare, di creare una rete fisica e virtuale per scmabirsi materiali, creare progetti insieme, collaborare alla stesura di testi o di ipertesti ed altri strumenti multimediali per l’homeschooling. Chi è interessato può contattarmi al mio indirizzo mailò

  18. Daniela scrive:

    noi abitiamo nelle marche, pro di Pesaro e Urbino. a settembre la mia magg inizierà il primo anno uff di scuola famigliare.
    i miei figli hanno 6, 4 anni e 10mesi.
    vi consiglio anche questo sito che ci stà riunendo un’ pò tutte:
    http://educazioneparentale.org/
    è la continuazione di controscuola già citato anche quì…..
    visto..siamo in tanti!!!!!!

  19. Angela Susini scrive:

    Scusate ma qualcuno che fa homeschooling a Firenze ??? Vi ringrazio !!

  20. Ekaterina scrive:

    Ciao, siamo i genitori di tre bambini (7, 5 e 3 anni). Stiamo cercando i genitori o famiglie interessate ad organizzare una scuola a casa. Abitiamo a Paese, provincia di Treviso. La nostra e-mail: ekaterina.kourkina@libero.it. Grazie in anticipo a tutti gli interessati.

    • Io sono di Martellago (Ve) e dato che siamo vicine sarebbe bello unire le forze.ti ho scritto anche via mail.anche io ho un bambino di 7 anni e un altro di 2.
      se c’è qualcunaltro interessato lascio anche il mio indirizzo mail sfrisofrancesca@gmail.com

      • EquAzioni scrive:

        francesca non siamo lontante ma mi sa che più che i km è il traffico di milano e hinterland che ci separa…!
        peccato! però ci si può sicuramente supportare anche virtualmente e se dovessimo sentire qualcuno di interessato nella tua zona gli gireremo il tuo contatto! :D

  21. Franca Fronte scrive:

    anch’io avevo pensato all’homeschooling quando le mie figlie erano piccole, ma poi ho riflettuto sul fatto che la scuola (pubblica!), pur con le sue lacune e le sue pecche, è comunque un’ambiente sociale complesso, una finestra sul mondo dove si apprende la vita reale, dove la relazione con gli altri si modula giorno per giorno…ora sono due ragazze di 24 e 26 anni, capaci di muoversi nel mondo con grazia, forza, sicurezza, consapevoli di aver sviluppato tutte le competenze per capirlo, aperte alla conoscenza.certo il supporto della famiglia è fondamentale: il mondo in cui vivono i nostri bimbi è troppo complesso, non ce la possono fare a decifrarlo da soli e occorre una grande disponibilità a riflettere su tutti i piccoli e grandi eventi dell’esistenza, belli e brutti… : ))

    • EquAzioni scrive:

      franca, grazie davvero di aver condiviso la tua esperienza con noi e con tutti quelli che arrivano sul nostro blog interessati a questo argomento. sicuramente l’homeschooling è un passo importante e credo anche ben ragionato a seconda dei singoli contesti. per ora noi non abbiamo trovato la situazione giusta per avviarlo e cerchiamo quindi di fare di tutto per migliorare quello che è la scuola pubblica con il nostro impegno e con altri tipi di risorse. e piano piano… chissà quali strade ci si apriranno davanti e quali decideremo di percorrere!

  22. Barbara scrive:

    Alice sarei molto interessata…. ci possiamo sentire per mail ? io abito molto vicino a Meldola……,

  23. Dimenticavo la cosa più importante… abitiamo ad una manciata di km, noi siamo di Saluggia!

  24. nadia scrive:

    ciao, noi siamo di Novara. qualcuno qui intorno è interessato alla questione?

    • Paola scrive:

      Ciao Nadia, forse noi ci conosciamo??? A marzo verrà a Milano Nitai a presentare il suo libro Educare alla Gioia, sarebbe bello e interessante partecipare perchè l’intenzione è di promuovere un’educazione diversa seguendo gli insegnamenti di Yogananda e Kriyananda (che ha scritto educare alla vita). Le scuole che seguono questo metodo sono in principalmente in Amercia, ma in Italia sono presenti ad Ananda, vicino ad Assisi, e nelle Marche, ma sta crescendo l’interesse. Paola Silvestri

      • EquAzioni scrive:

        paola tu di dove sei? ci puoi dare qualche riferimento in più sugli appuntamenti di cui parlavi? magari qualche link potrebbe essere utile per chi è interessato al tema homeschooling! grazie

  25. Paola scrive:

    Io abito a Novara. L’incontro sarà a marzo, ma è ancora in fase organizzativa, appena fisseremo ve lo farò sapere. Non si tratta di homeschooling, ma la dimensione è quella ed è a misura di bimbo. Un sito utile è http://www.ananda.it

    • EquAzioni scrive:

      grazie paola aspettiamo aggiornamenti!

      • Paola scrive:

        Vi inoltro alcune info:
        Educare i bambini alla gioia
        ———————————————

        I bambini di oggi hanno bisogno di molto di più di un’educazione accademica; hanno bisogno di valori spirituali universali che insegnino loro come vivere in modo efficace, per imparare a trovare la vera gioia. Il sistema Educare alla Vita, applicato in tutte le scuole Living Wisdom, offre questi nuovi strumenti agli insegnanti ed educatori, aiutandoli a divenire un canale di intuizione e creatività per guidare lo sviluppo completo di ogni bambino.

        M. Nitai Deranja, fondatore delle Scuole Living Wisdom, sarà in Italia dal 9 febbraio al 12 marzo 2013 per ispirarci in questo cammino con il suo esempio e la sua vasta esperienza. Nitai visiterà le Scuole Living Wisdom di Ananda Assisi e Jesi (An) e terrà conferenze e corsi.
        Si tratta di un’opportunità preziosa, che siamo felici di ospitare e per la quale chiediamo il vostro importante supporto, aiutandoci a diffondere l’informazione e offrendo il vostro sostegno economico per renderla possibile.

        • Paola scrive:

          Come vi avevo anticipato ecco le informazioni sulla Presentazione Conferenza

          Educare con Gioia
          Data Inizio: 2 Marzo 2013
          Data Fine: 2 Marzo 2013
          Ora: 17:30 – 19:00
          A cura di:
          Michael Nitai Deranja

          EVENTO GRATUITO
          Location: Libreria Esoterica
          Indirizzo: Galleria Unione, 1
          Milano, Italia
          20122
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          Descrizione:

          Educare con gioia è il frutto dell’esperienza vissuta dall’autore come genitore e insegnante.

          A cosa dare nutrimento nei bambini? Da chi e da che cosa stanno attualmente assorbendo comportamenti e valori? Come è cambiato il contesto culturale? Quali sono gli ostacoli e quali le chiavi di accesso alla trasmissione dei veri valori della vita?

          Domande a cui l’autore offre risposte pratiche mostrando come sia possibile passare dal vecchio stile educativo basato sull’indottrinamento ad un nuovo approccio basato sulla scoperta dei valori tramite l’esperienza diretta.

          La società è diventata interculturale e multietnica, i valori che vengono dalla tradizione sono messi in discussione e spesso gli adulti si impongono sui bambini oppure non fanno scelte; è necessario riconsiderare i valori dati per acquisiti e conferire nuova vitalità all’educazione. D’altra parte i bambini, in mancanza di adulti credibili ed efficaci, stanno assorbendo nuove norme comportamentali da televisione, film, videogiochi e musica.

          Proviamo a cambiare l’approccio all’insegnamento dei valori: anziché riceverli, in forme predefinite, dagli insegnamenti delle diverse tradizioni e religioni, mostriamo come alcuni valori indiscutibili, come la gentilezza, l’allegria, il coraggio, la buona volontà e l’autocontrollo, siano trasversali alle culture e unificanti.

          Nitai Deranja offre un ampio ventaglio di attività, storie ed episodi di vita scolastica vissuta, immediatamente utilizzabili in classe o anche in famiglia, per educare i bambini e i ragazzi attraverso l’esperienza vissuta.

          Si passa attraverso il gioco e le storie perché questi strumenti didattici riescono meglio di qualunque discorso a trasmettere la leggerezza implicita della “materia” di cui sono fatti i valori.

          Deranja descrive anche tante storie toccanti di progetti di servizio con i quali ha potuto toccare il cuore dei suoi alunni adolescenti, vincendo la loro irrequietezza, la noia e le rivalità, sempre pronte a manifestarsi in questa età.

          L’insegnamento è individuale e l’autore descrive in questo libro due strumenti metodologici per osservare e programmare efficaci azioni educative.

          Lo “sviluppo progressivo” mette l’accento sulla necessità di accompagnare ciascun bambino da un gradino al successivo nella sua crescita in consapevolezza e umanità; gli “strumenti della maturità” offrono una visione delle fasi di sviluppo e come operare in ognuna di esse.

          I veri valori della vita sono già scritti nei cuori dei bambini ma l’irrequietezza mentale ed emozionale agita le acque e impedisce agli stessi bambini di prenderne consapevolezza; e questo fenomeno è tanto più forte durante l’adolescenza. Equilibrio, rilassamento e calma sono i risultati, testimoniati dagli stessi alunni dell’autore, dell’efficacia dell’inserimento dello Yoga nella didattica.

          L’ultimo capitolo del libro offre le chiavi necessarie affinché gli adulti che stanno dedicando le loro energie al sacro compito di accompagnare i bambini verso la maturità, possano stabilire con loro una relazione fondata sul rispetto reciproco. La chiave di volta per tale rapporto è: una disciplina ferma e amorevole.

  26. giovsnns scrive:

    sono una mamma con un bimbo di sette anni molto interessata a questo tipo di istruzione per il mio bambino che adesso frequenta la seconda classe elementare in una scuola publica sono in provincia di caserta in un paesino di poche anime ailano e vorreisapere se ci sono altre persone nellamia zona che hanno scelto questotipo di insegnamentoa casa grazie

  27. Barbara scrive:

    Ciao il mio bimbo ha sette anni! fà una cosa e ne pensa altre 10! comincia, smonta, parla, ha tanta voglia di capire scoprire! A volte mi rendo conto che per le maestre tenere una lezione con un bimbo che le interrompe continuamente deve essere estenuante, ma ha solo voglia di essere ascoltato. Ha le sue idee le sue fantasie ma dopo un pò il dover stare li ad ascoltare una lezione che in quel momento non vuole proprio sentire diventa pesante per lui e per le maestre.
    Sarebbe bellissimo arrivare in una bella scuola e trovarlo sereno seduto in cerchio a chiaccherare di dinosauri e magari inventare dei giochi
    Che ne so… oggi c’è il mercato della scuola per imparare a contare! .
    Sapete che cosa mi fà paura, vedere ogni giorno che passa la sua noia nell’andare a scuola.
    Le maestre hanno paura di sbagliare il metodo, di non accontentare i genitori, di non fare attenzione a quello a quell’altro… i genitori hanno paura della figura che il proprio figlio possa fare a scuola con gli insegnanti, con le mamme e con i compagni, cosi nostro figlio ha paura delle maestre dei genitori e dei compagni.
    Se qualcuno conosce una scuola dove i bambini possono imparare la matematica l’italiano l’inglese la musica e tutto quello che rende interessante la vita di ogni giorno :) ma con gli occhi di un bimbo io ci sono! vicino a Pinerolo (To)

    • Irene scrive:

      Ciao Barbara, io sono di Bricherasio, vicinissima a Pinerolo, io ho scelto la strada dell’homeschooling per il mio bimbo. questo è il mio indirizzo mail kundalinireikiom@gmail.com. Allora io so che esistono scuole, le scuole non autoritarie in cui per esempio sono i bambini a scegliere le materie, non vi sono voti, le regole sono discusse insieme e si seguono le inclinazioni del bambino. io sono del parere che i migliori insegnanti per i nostri figli siamo noi genitori, comunque per chi proprio non a tempo, perché lavora tutto il giorno ecc… questo mi sembra l’unica alternativa possibile. spero di averti aiutata. un abbraccio

      • Barbara scrive:

        Ciao Irene scusa se ti rispondo solo ora, ti scrivo sicuramente sulla tua mail grazie grazie sono molto curiosa : )))

  28. rosy scrive:

    ciao a tutte anche io sto pensando ha questo tipo di insegnamento io abito a genova vorrei sapere se qualcuno della mia città la pensa come me e ci possiamo aiutare grazie!!1

  29. Carlos scrive:

    Ciao a tutte. siamo una famiglia spagnolo ci siamo trasferiti a vivere a Milano / Monza. Siamo alla ricerca di una scuola libertarie (stile Rebeca Wild). conosco nella zona di Monza, Sesto San Giovanni?
    Grazie, Carlos

  30. alessandra scrive:

    ciao a tutti,
    siamo le mamme di due bambine che a settembre dovrebbero iniziare il percorso della scuola primaria. Poichè l’idea ci terrorizza… stiamo cercando di appurare la fattibilità del seguente progetto: una classe alternativa, gestita da un tutor, che segua un percorso formativo che si avvicina alla nostra idea di tale concetto. Non sapiamo da che parte cominciare con la parte burocratica. Potete aiutarci in qualunque modo? Sono ben accetti suggerimenti, critiche, link di riferimento, esperienze…
    Grazie mille
    Alessandra

    • Cinzia scrive:

      Ciao Alessandra, voi di dove siete?
      Anch’io ho un figlio di 6 anni che inizia a settembre la prima elementare, sarà in una classe di soli sei bambini e, con tutti i tagli e i problemi della scuola in questo periodo, ho qualche dubbio sulla qualità degli insegnamenti che potrà ricevere e sui valori che la scuola potrà trasmettergli… Purtroppo per motivi logistici e economici non mi posso permettere di scegliere altri tipi di scuola pubblica o privata e la ‘scuola a casa’ mi sembra l’unica alternativa, come sostituzione o per lo meno come complemento a quella pubblica.
      Vorrei entrare in contatto con genitori che abbiano già avviato, o intendano farlo a breve, progetti di homeschooling nella mia zona (noi abitiamo in collina, al confine tra le province di Alessandria e Pavia). Sarebbe davvero un sogno poter riunire i bambini e avviare qualche attività insieme sotto la guida di noi genitori.
      Grazie in anticipo per l’ospitalità e la visibilità che date al mio post,
      Cinzia

  31. Rachele scrive:

    Buongiorno a tutte!Ho bisogno di voi!Siccome sto svolgendo una tesi di laurea su questo mondo emergente della scuola parentale avrei un’enorme bisogno di raccogliere le vostre esperienze e magari potervi incontrare..mi chiamo Rachele e studio all’Univ. di Scienze della Formazione Primaria di Genova..spero di serntirvi presto
    Grazie Rachele

  32. Cristina scrive:

    Ciao sono Cristina e ho una bambina di sei anni, Frequenta l’ultimo anno di asilo e vorrei toglierla da scuola non perchè la scuola non va, anzi insegnanti argomenti, metodo sono ottimi, è che invece di sviluppare al meglio la propria personalità nella scuola i bambini vengono uniformati.
    Ho portato all’asilo mia figlia col suo carattere, e mi ripoto a casa un insieme di personalità, atteggiamenti che non sono parte di lei, e non sono nemmeno positivi tra capricci, maleducazione, dispetti. A cosa serve la scuola? Vorrei che dove porto mia figlia ci fossero mamme diverse ma qui non c’è neanche l’ombra di persone che come voi hanno un idea alternativa alla vita.