Io e la Frà parliamo tantissimo. Non siamo dei chiacchieroni, e addirittura molti potrebbero pensare che siamo taciturni. Ma questo solo perchè la maggior parte delle volte non sappiamo proprio cosa dire riguardo alle condizioni meteo, all’ultima partita di calcio, all’ultima nomination del GF o dell’ultimo gossip.
Parliamo tantissimo quando entriamo in sintonia con qualcuno e troviamo l’argomento giusto.
Ma soprattutto parliamo tantissimo fra di noi, di tutto quello che ci succede durante il giorno, dei libri che leggiamo, dei blog che seguiamo, dei nostri mille progetti di vita, lavoro, viaggio, associazione e blog, e ovviamente di politica, ecologia, pedagogia ed educazione!!
Ultimamente però sta capitando una cosa strana, divertente ed imbarazzante al tempo stesso. Read the rest of this entry »
Gli imperfetti genitori - Bernardi Marcello
€ 8,20 Pag 264
Editore BUR (collana Superbur psicologia per tutti) 2002
Di Marcello Bernardi avevo gia letto il libro Educazione e Libertà ; e di Marcello Bernardi avevo trovato diverse citazioni nel libro Lessico Minimo di Pedagogia Libertaria (che recensirò al più presto). Per fortuna perchè stando alla orribile copertina e al titolo da squallidissima guida per genitori, probabilmente non mi sarebbe mai venuto in mente di raccogliere questo libro dallo scaffale della libreria.
Invece, a parte un inizio un po lento in cui si dilunga troppo sulle varie tipologie di famiglia, di bambino (unico, gemello, primogenito o ultimogenito), di nonni e di genitori (assenti, immaturi, lavoratori, separati) poi si rivela uno splendido testo che trasmette un profondo amore e rispetto per queste strane e a noi incomprensibili creature che sono i bambini.
Il libro contiene molte parti che sono state poi riprese dal libro su citato, soprattutto riguardante la contrapposizione tra educazione autoritaria ed educazione permissiva, e le relative considerazioni sull’effettivo ruolo e scopo dell’educazione. Read the rest of this entry »
The Village è un film del 2004, diretto e sceneggiato dal regista indianoamericano M. Night Shyamalan, già noto per il bellissimo “Il Sesto Senso”.
Non voglio svelarvi la trama o rovinarvi il finale, ma volevo comunque condividere alcune riflessioni che ci sono venute in mente guardando questo film.
Brevemente, infatti, la trama narra di una comunità che vive in totale isolamento dal mondo, in un villaggio circondato da boschi infestati da creature malvagie e nei quali pertanto nessuno è autorizzato ad addentrarsi.
La storia di questa piccola comunità felice mi ha inevitabilmente fatto pensare ai villaggi mormoni, ma anche alle comuni di pseudo hippy e persino alle Gated Community di cui abbiamo parlato riguardo a quest’altro film.
Perchè una donna decide di avere un bambino? (domanda posta male in partenza perchè secondo me dovrebbe essere: “perchè una coppia decide di avere un figlio?”)
Per amore, diranno tutte. Può darsi, ma come si manifesta questo amore verso il bambino quando in alcuni casi in realtà lo si è concepito per “dovere sociale”, “fatto naturale” o “orologio biologico”. Come ci si pone nei confronti di questa nuova piccola persona indipendente dal nostro essere ma cosi dipendente da noi quando nei fatti è solo uno strumento della realizzazione femminile e/o è vissuto come accessorio alla propria femminilità? Read the rest of this entry »
Girovagando sul sito di Marvelous Kiddo ho trovato questa splendida immagine che riprende un murales sulla facciata di un palazzo in Danimarca, pubblicata su Passion for Birth
L’altro giorno mentre eravamo con Ale in visita dai nonni, la Frà ha recuperato in cantina un vecchio registratore di cassa della Chicco. Un vecchio giocattolo, appartenuto a lei o al fratello e risalente ad (almeno) 25 – 30 anni fa, ma in perfette condizioni. Sarà che i nonni hanno l’hanno conservato – scatola compresa, con tutte le cure del caso, sarà che forse, i prodotti di una volta erano fatti per durare e non per rompersi o essere comunque buttati come nuovi dopo pochi mesi..
Appena tornati a casa, abbiamo assegnato al nostro affezionatissimo scatolone di cartone, la nuova funzione di banchetto da mercato e insieme all’ultimo regalo di natale ricevuto (della frutta da affettare in legno e velcro), abbiamo dato inizio ad un nuovo gioco.
Il nostro articolo sull’insegnare a leggere ai neonati ha creato molto scalpore. Ora vogliamo stupirvi con un video che abbiamo realizzato solo qualche giorno fa in cui il nostro Piccolo Ale, a poco più di venti mesi, fa i conti.
No,non conta, fa proprio i conti (somme, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni) e dimostra come un bambino piccolo abbia (o possa sviluppare con un pò di aiuto, giocando e divertendosi) delle capacità intellettive e delle potenzialità che noi adulti nemmeno ci immaginiamo.
In seguito ad alcune discussioni sul nostro gruppo del portare su Facebook abbiamo deciso di indire un vero e proprio sondaggio per saperne di più sull’uso che viene fatto della fascia portabebè e tutto quello che ruota attorno al “portare”.
Le informazioni raccolte potranno essere utili a tutti/e noi e a tutte quelle mamme e papà che hanno dei dubbi e non sanno come e dove inizare, quindi votate votate votate!!
Ne abbiamo già parlato e ormai tutto vi è chiaro su come viaggiare in auto in modo sicuro, ma nel caso aveste ancora qualche dubbio vogliamo darvi ancora qualche informazione su casi particolari e fare un piccolo riepilogo.
In gravidanza. Quando sono rimasta incinta e il pancione ha iniziato a prendere forma mi sono chiesta se era sicura indossare la cintura o se invece avrebbe potuto costituire un pericolo per me e per il bambino. Invece…Si deve sempre usare la cintura, anche in gravidanza: la fascia orizzontale tenuta bene in basso sulle anche e la fascia diagonale che passa tra i seni, con una corretta regolazione dellʼattacco superiore, sono la migliore garanzia sia per la madre che per il feto.
Bambini in braccio Le braccia di un adulto attorno a un bambino ispirano un senso di sicurezza, ma in auto è vero il contrario: in caso di collisione a soli 50 km/h , infatti, il corpo di un bambino del peso di 10 kg acquista una forza pari a 200 kg, nessun adulto avrà mai sufficiente energia per trattenere il bambino, il quale anzi saràschiacciato anche dal suo peso proiettato in avanti. Read the rest of this entry »
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