In gita con l’asilo: 3 giorni di avventura!

Il pigiama party organizzato dall’asilo è stato un successone!
Venerdì pomeriggio alle 18 abbiamo riportato i bimbi all’asilo: i bambini hanno preparato insieme agli educatori la pizza e mentre questa era in forno si sono divertiti a giocare ad una  super caccia al tesoro.
Finita la cena hanno guardato un film al calduccio dei loro sacchi a pelo, disposti uno accanto all’altro sui materassi sistemati sul pavimento, e poi hanno dormito (SI’, dormito dormito, come di solito NON fanno a casa…!!!).

come prepararsi alla prima gita

Io e Davide abbiamo subito approfittato per goderci una lunga passeggiata mano nella mano per le vie di Amburgo, chiacchierando come non facevamo da moltissimo tempo, e per gustarci una cena in tranquillità in un ottimo ristorante tibetano.
La notte è filata liscia, senza nessuna telefonata e al mattino siamo andati a riprendere Ale e Fede che erano entusiasti della loro avventura!

Come vi avevo raccontato il pigiama party non era però solo un’esperienza a sè, ma era anche una sorta di preparazione per la gita di 3 giorni del mese seguente: essendo i bimbi molto piccoli (dai 2 ai 5 anni e mezzo) gli educatori avevano bisogno di capire, insieme alle famiglie, se i bambini fossero davvero pronti a separarsi da mamma e papà per due notti.
Questo anche perchè, mentre il pigiama party si è svolto all’asilo e quindi vicino alle abitazioni delle famiglie, durante la gita i bambini hanno soggiornato in una struttura dell’asilo situata a 170 km a nord di Amburgo, praticamente in Danimarca, e quindi non propriamente comoda da raggiungere in caso di un attacco acuto di nostalgia.

Come per il pigiama party Ale e Fede hanno preparato ciascuno la propria valigia e il proprio zainetto.
L’attesa per il grande giorno è stata ancora più emozionante perchè avevano già assaporato un pizzico della grande avventura che li attendeva. In particolare gli ultimi giorni erano entrambi a dir poco elettrizzati, soprattutto Federico, che fino all’ultimo non ha fatto che ripetermi “Mamma, ma lo sai che andiamo in gita? Ma lo sai che ci posso andare anche io, perchè sono grande? Lo sai che in gita facciamo DUE pigiama party? Lo sai che in gita andiamo al mare?…”
Tutto il tempo fino a 5 minuti prima di uscire di salire in macchina quando mi ha guardata negli occhi e, serissimo, mi ha detto “Mamma, ma io non voglio andare in gita!”

pullman parte per la gita

Bè, ottimo, no? Ma ormai era decisamente tardi per un ripensamento anche perchè io e Davide non ci abbiamo pensato due volte e non appena l’asilo ha fissato la data della gita, abbiamo organizzato anche noi 3 giorni di vacanze nokids!!
Li abbiamo quindi accompagnati al kita dove i tre pullmini stavano già attendendo tutti i bambini per la partenza.
Mentre Ale, emozionatissimo, ci ha salutato con un sorriso stampato sulla faccia,

bimbo emozionato per la gita

il piccolo Fede continuava a ripetere, in lacrime, che voleva stare sempre con me e così lo abbiamo salutato….federico piange alla partenza per la gita

certi che si sarebbe addormentato, stremato, da lì a poco e che 3 giorni dopo ci avrebbe raccontato quanto si era divertito!

Non appena sono partiti, è iniziata anche la nostra bellissima seppur (troppo) breve vacanza a due nel mare del nord.

vacanza nokids

Durante i 3 giorni di gita abbiamo ricevuto dall’asilo un unico messaggio sul cellulare con il quale ci avvisavano che erano arrivati a destinazione e che dopo aver scelto i letti avrebbero iniziato la vacanza.

gita asilo tedesco

Tre giorni dopo, in accordo con gli educatori, siamo andati a recuperare i nostri piccoli grandi bimbi prima che il gruppo ripartisse per Amburgo, in modo tale da poter prolungare la nostra vacanza – questa volta famiglia al completo! –  per altri due giorni (alla fine siamo dovuti rincasare a sera visto che Fede ha iniziato a dare segni di influenza e che le previsioni del tempo davano solo pioggia…).

Quando siamo arrivati li abbiamo intravisti in giardino che giocavano insieme agli altri bambini. Sono stati entrambi felicissimi di vederci, ma mentre Federico mi mostrava dove erano le loro valige e mi invitava a caricarle in macchina, Ale ha ripreso a giocare non proprio convinto di voler venire via con noi, cosa che accade ogni volta che vado a prenderlo all’asilo! Prima di salutare il gruppo ho avuto modo di fare un giro nella bellissima struttura che ha ospitato i 15 bimbi per i tre giorni di vacanza e di scambiare due chiacchiere con i due educatori che mi hanno raccontato che tutti i bimbi si sono divertiti tutti moltissimo e che, soprattutto i più piccoli, si sono anche stancati molto! Quando ho chiesto se e come avesse dormito Federico la sua maestra mi ha detto che non ha pianto ma che per lei sono state ugualmente due luuuunghe notti perchè Federico si è svegliato spesso e perchè ha dovuto dormire abbracciata a lui (e al suo peluche!!) quasi tutto il tempo!!

Una volta in macchina Ale e Fede ci hanno raccontato a turno tutte le cose che avevano fatto e che li avevano divertiti o colpiti di più: hanno guardato un film tutte le sere, di giorno potevano uscire a giocare in giardino quando volevano e hanno dormito in 4 amici tutti vicini…. e poi sono crollati dalla stanchezza,

stanchezza

svenuti dal sonno!

bimbo stanco

A tutti quelli che mi hanno chiesto ‘Come fai ad essere tranquilla a mandarli così lontano per 3 giorni?’ ho risposto e rispondo anche qui che nel momento in cui sono tranquilla a lasciarli all’asilo ogni mattina, posso esserlo anche a mandarli in gita: sapevo che sarebbero stati insieme ai loro educatori, che stavano facendo una super-esperienza, sapevo che si sarebbero divertiti un sacco e che ho due bimbi tosti. Sapevo anche che sono ‘piccoli’ però e che quindi avrebbero potuto avere dei momenti di stanchezza o che avrebbero potuto cedere alla nostalgia della mamma e del papà. Ma ero certa che se fosse successo ci sarebbe stato chi si sarebbe preso cura di loro! E così è stato: sono tornati a casa sani e salvi, ma soprattutto stracontenti e sicuramente cresciuti!

Inoltre, la vedo anche come un’ottima preparazione per quando i miei figli saranno adolescenti! Già perchè i nostri piccoli bimbi crescono senza che nemmeno ce ne accorgiamo e quando ‘all’improvviso’ ci sentiamo chiedere il permesso per uscire la sera o per trascorrere un we fuori casa, NOI genitori potremmo non essere pronti! Queste esperienze precoci aiutano invece i bambini a diventare responsabili, ma soprattutto aiutano i genitori a fidarsi di loro e a far fronte alle proprie ansie. Non possiamo tenerceli nel lettone fino ai 18 anni!

L’attachment parenting (babywearing, allattamento prolungato, co-sleeping, educazione libertaria….) non è come molti pensano un attaccamento morboso tra madre e figlio, bensì la creazione, durante i primi anni di vita del bambino, di un legame profondo e duraturo capace di infondere forza e fiducia reciproca, un legame che darà i suoi frutti quando il bambino sarà cresciuto e potrà finalmente ‘camminare sulle proprie gambe‘.

 

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9 risposte a In gita con l’asilo: 3 giorni di avventura!

  1. WOW! Una bellissima esperienza. Bravissimi gli educatori a prendersi una tale responsabilità! Penso che qui in Italia sarebbe impensabile.

    • FRANQA scrive:

      invece succede! esperienza di una mia amica in un asilo nei dintorni di Modena…sono rimasta a bocca aperta quando me l’ha raccontato. esperienza bellissima!

      • EquAzioni scrive:

        si, succede!! anche io ho un’amica il cui bimbo è stato in gita con l’asilo lontano da casa, senza mamma e papà!
        e non è detto che a proporlo si rifiuterebbero proprio tutti…. chissà ;D

  2. Sandra scrive:

    Che bello! Che bello! Che bello! Bella esperienza per i bimbi ed anche per mamma e papa’. Vorrei tanto che anche qua negli USA ci fossi la possibilita’ per mio figlio di fare una esperienza bella cosi. Bravi tutti.

    • EquAzioni scrive:

      come funziona negli USA? gli asili organizzano gite per i bambini?

      • Sandra scrive:

        Veramente non lo so, perche mio bimbo di appena 22 mesi non va ancora all’asilo. Ma di quello che mi sono informata, ci sono i campi estivi, ma per i bimbi grandi (6 anni in su). Tante possibbilita’ di fare esperienze all’aria aperta o i grandi “outdoor” come dicono qua, ma viviamo in un’area ancora molto wild degli USA (Georgia) ed i boschi sono popolati di orsi, serpenti a sonagli e dicono anche i puma, quindi stiamo sempre molto vicini alla civilta’. Ma gli asili che ho visto qui fanno pieta’, sono dei depositi per i bimbi, la TV e’ sempre accesa, poche attivita’ e poco spazio, sala piena di bimbi che dormono, che mangiano e giocano nello stesso ambiente. Ma non voglio generalizare perche mia amica che vive nel Iowa e’ molto soddisfata della scuola dei suoi bimbi.

  3. Ilaria Mosti scrive:

    Da poco è ripartito il “gemello” tedesco di mio figlio… è stato qui con noi una settimana, per la prima volta… guardandolo vedevo un alieno: sereno, educato, rispettoso delle regole, sempre sorridente…. io che ho due adolescenti per casa perennemente insoddisfatti, sempre polemici e pseudocontrocorrentisti… Grazie al vostro post capisco tante cose! :) Che bella opportunità per i vostri figli, crescere in un paese così “avanti”… e con due genitori così speciali!

  4. Francesca scrive:

    Che dilemma, mandarlo o non mandarlo? Viviamo a Berlino da meno di un anno (già ci avevamo vissuto però), ci siamo trasferiti in 4 con Ernesto che aveva solo 3 mesi. Abbiamo trovato un asilo bilingue e come te avevo paura che potesse penalizzare il mio bambino di 4 anni nell’apprendimento della lingua ma non è stato così. E’ stato un inizio più soft che in due giorni l’ha reso pronto a rimanere fino alle 16.30. Ora si pone il problema di questa gita di 3 giorni: 60 km da Berlino, agriturismo con animali nella natura.
    A settembre ero per il NO, a febbraio sono arrivata al SI, pensando fosse una sola notte, ora che le notti sono due non so più cosa fare! Alberto ha quasi 5 anni e sarebbe in effetti pronto, io però no!
    Mi è piaciuto quello che hai scritto:” se mi fido a lasciarlo tutte le mattine….” .Hai ragione, ed io mi fido e mi sarei fidata anche per una notte, perchè allora due mi spaventano così tanto? siamo in Germania, dobbiamo abituarci ai loro usi e costumi, forse devo convincermene!
    Da quanto ho capito l’asilo ad Amburgo è un po’ diverso: a Berlino è gratuito dai 3 anni e l’ultimo anno non si può fare nella scuola elementare, puoi fare però la primina, come in Italia.
    Grazie, mi hai aiutata a prendere una decisione, forse :) !

    • EquAzioni scrive:

      forza, forza, se credi che lui sia pronto…. dovrebbe già bastarti per poter prendere una decisione! :D
      e in fondo…. puoi sempre andare a riprenderlo, no?
      mi raccomando, fammi sapere cosa decidi e com’è andata!

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