Vivere in una città galleggiante, sospesa tra terra e cielo. Al momento solo un’ipotesi futuristica e stravagante.
All’Hangar Bicocca di Milano è però possibile sognarla ad occhi aperti e non solo: si può anche provare a camminarci (anzi, a gattonarci) sopra.

E’ l’installazione di Tomàs Saraceno, artista e architetto argentino che con questa opera ha voluto sperimentare possibili modelli alternativi di vita sostenibili per la Terra e i suoi abitanti e ‘un superamento delle barriere geografiche, fisiche, comportamentali, sociali.‘
L’installazione, presente fino al 3 di febbraio presso l’Hangar Bicocca, è costituita da 3 livelli di pellicole trasparenti sulle quali il pubblico si può muovere attivando interazioni con l’ambiente modificandolo in continuazione e con tutti coloro che lo abitano.

A novembre abbiamo visitato l’opera da terra senza però riuscire a salirci in quanto occorre prenotarsi e possono accedervi solo persone maggiorenni, niente bambini. Qualche settimana fa invece siamo riusciti ad organizzarci per tornarci e a provarla.

Ogni persona può accedere alla struttura per un totale di 15 minuti circa provando due livelli (il terzo, quello centrale e a mio avviso quello più interessnte di tutti, è fuori servizio già da novembre). Io a Davide abbiamo dovuto turnarci per poter tenere i bambini (Ale: ‘Mamma, uffa, anche io voglio andare sui gonfiabili!!!’)
Devo dire che è stato completamente diverso da come mo lo aspettavo: nessuna sensazione di vuoto o di vertigini dovute all’altezza e alla trasparenza della struttura ma un’interessante coinvolgimento fisico, emotivo e spaziale con i miei compagni (si entra in piccoli gruppi di 6 persone circa). E’ stato bello vedere come nell’arco di una mezz’ora scarsa si sia stabilita un’intesa tra 6 perfetti sconosciuti che hanno in un qualche modo collaborato per convivere e per relazionarsi l’uno con l’altro come singoli e come gruppo. E il movimento dei teli di plastica accompagnava le danze alzandosi e abbassandosi come le onde del mare.
Trova l’intruso….
Nel frattempo Ale insieme ad altri bambini ha visitato un’altra installazione presente all’interno dell’Hangar Bicocca, I sette palazzi celesti e dopo aver visto l’installazione On space time foam da terra (con la mamma che, sopra alla sua testa, si rotolava e faceva le capriole) ha costruito insieme ad altri bambini una scuola per la città sospesa.
E Fede…bè anche lui si è goduto la sua giornata all’insegna dell’arte moderna.











che bella esperienza… !!
povero Aleche non è potuto andare sui gonfiabili!!
Bellissima installazione, peccato non essere da quelle parti per poterla visitare! Adoro le mostre e le installazioni d’arte moderna, un tempo le frequentavo spesso… adesso se ho occasione mi piace portarci anche le bimbe e ho notato che nonostante l’idea comune che per loro sia una cosa noiosa, in realtà si divertono parecchio e partecipano sempre in modo attivo e curioso, arrivando a notare particolari e aspetti che a noi passano inosservati.