Mi sembra passata un’eternità da quando avevo preparato la prima scatola delle forme per Ale ed ora ecco che la ho ‘riesumata’ per Fede che ormai infila cilindri o tappi di sughero con grande abilità e divertimento.

I bambini, anche se molto piccoli, rimangono affascinati da questo tipo di gioco che spesso riesce a tenerli impegnati a lungo: ogni volta che il cilindro scompare all’interno della fessura nei loro occhi possiamo leggere tutto lo stupore e la meraviglia, ma allo stesso tempo è proprio la ripetitività dei gesti che li attira.
Quando li vedete così concentrati è perchè non stanno ‘solo’ giocando. Ogni volta che ripetono la sequenza di gesti si comportano da piccoli scienziati che applicano il metodo sperimentale facendo un’ipotesi e verificandola. Quanto impegno ci mettono e che soddisfazione quando dimostrano a se stessi che avevano ragione.
Da un gioco così semplice pian piano iniziano a scoprire i concetti di dentro e fuori e scoprono che esistono anche cose che non si vedono con l’interminabile gioco del ‘ora c’è e ora non c’è più’.
Ho già proposto a Fede anche la seconda scatola delle forme che avevo costruito per Ale e anche se non la padroneggia ancora molto bene è incuriosito dalle diverse forme dei blocchi di legno che a volte si infilano nei buchi e altre no…










Mio figlio credo sia poco più piccolo del tuo e proprio in questo momento è affascinato da questi tipi di giochi, credo che gliela costruirò oggi stesso!
brava elena poi facci sapere se ha successo