Il nostro bambino impazzisce ogni volta che vede colori, pennarelli, matite, pastelli, pennelli e via discorrendo…. ma noi non abbiamo la più pallida idea di cosa proporgli e soprattutto di come farlo….

Bè, innanzitutto dipende dall’età del bambino ma quando sono molto piccoli le differenze soggettive tra un bambino e un altro possono essere davvero grandi. Ecco questo non significa che uno è ‘bravo’ e l’altro no, che, nello specifico, uno diventerà un Picasso e l’altro avrà un futuro da impiegato… Intendo dire che soprattutto nei primi anni di vita ogni bambino segue la sua strada che porterà tutti i bambini ad acquisire delle competenze comuni.
Ma torniamo alla pittura. I bimbi piccoli mettono in bocca tutto e per evitare che si mangino quintali di colori tossici o che strappino con i loro piccoli denti a sciabola le setole dei pennelli possiamo provare questa soluzione.
Ecco cosa dovete procurarvi:

Un bastoncino di legno, delle garze e degli elastici

un barattolino trasparente che abbia una base stabile, acqua, colorante alimentare, fogli, meglio se di cartoncino

Avrete sicuramente notato che i bambini pensano più alla sperimentazione che alla tecnica e questo significa anche fare diverse prove nell’uso degli strumenti. Tradotto in pratica il bambino proverà a girare e rigirare il pennarello per capire perchè usandolo da un verso lascia una traccia e dall’altro no. Da qui l’idea di permettergli, in questo caso, di poter usare lo strumento da entrambe le estremità.

Posizionate quindi le garze sulle estremità del bastoncino e fissatele con gli elastici.
Diluite quindi il colorante alimentare con l’acqua e mettetelo nel vasetto ( io ho usato un banalissimo vasetto di vetro degli omogenizzati)
Poi?… Bè, non vi resta che proporgli tutto il materiale occorrente ben disposto su un comodo piano di lavoro e al resto penserà lui!

Si divertirà ad intingere la bacchetta nel barattolino per poi strisciarla, sbatterla, puntellarla sul foglio lasciando magiche tracce.
Se avete intenzione di proporre questa attività ai più piccoli (Ale in queste foto aveva 15 mesi) preparatevi però anche ad altri tipi di sperimentazioni: vorrà provare a bere il colore,

ad uscire dal foglio,

Armatevi di pazienza e magari di macchina fotografica per immortalare anche i disastri per i quali, un giorno, riuscirete anche a ridere teneramente…!
A seconda dell’età (ma quasi mai al primo tentativo!!) alcuni bambini saranno in grado di gestirsi in completa autonomia

altri invece avranno bisogno del vostro supporto per esempio per non rovesciare il vasetto che contiente il colore

Un’altra indicazione utile può essere quella di usare superfici molto grandi su cui lavorare (si possono usare cartoncini di grande formato ma per le prime sperimentazioni sono ottimi – oltre che economici – anche i cartoni delle scatole). Potete far sperimentare ai bambini anche il disegno a terra, non devono per forza di cose stare seduti davanti ad un tavolo.
E infine fissare il foglio con dello scotch di carta alla superficie di lavoro eviterà che il vostro piccolo artista si spazientisca nell’inseguire la sua tela!
Insomma cercate sempre di mettere il vostro bambino (ma anche voi stessi!!!) nelle condizioni di godere di attività come questa che non devono al contrario trasformarsi in frustrazioni o litigi di famiglia! Lo scopo principale che dovrete cercare di raggiungere in ogni attività è quello di divertirvi!
L’associazione Officina dei Colori propone corsi, incontri e laboratori esperienziali per genitori e bambini e corsi di formazione per educatori di nido, scuola dell’infanzia ed elementari oltre che interventi diretti sul territorio. Per informazioni scrivere a info[AT]officinadeicolori.it (sostituire [AT] con @ )
NB SU COLORANTI ALIMENTARI E IPERATTIVITA’
Sulle confezioni di colorante alimentare appare la dicitura «può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini»
Le nostre richerche in materia sono limitate e rimettiamo a voi la decisione di usare o meno i coloranti alimentari per attività da svolgere con bambini, specie se molto piccoli.
La scelta del nostro utilizzo dei coloranti alimentari è dovuta al fatto che i bambini sotto i 3 anni, sebbene debbano sempre essere sorvegliati da adulti che dovrebbero evitarlo, potrebbero ingerire del colore. I coloranti alimentari a differenza di altri tipi di pitture non sono comunque ritenuti tossici.
Comunque torneremo al più presto sull’argomento con un post specifico.










io ho provato con la mia bimba (dai 20 mesi) la tecnica dello yogurt con il colorante, proprio perchè ha ancora la tendenza a mettere il bocca, e per gli stessi motivi le ho preparato il didò con la solita ricetta che circola da tanto in rete.
Proverò anche a fare questi acquerelli…bella l’idea del pennello “doppio”. grazie per lo spunto!
assolutamente da provare!
me la segno anche se ormai la fase orale è praticamente finita
Ecco questo va benissimo per Elena che continua ad assaggiare tutto quello che le capita sottomano! E poi col caldo fuori in giardino mi sembra proprio una bella attività visto che ha anche l’acqua!