A che età si può imparare a scrivere? Come?

Qual è l’età giusta per insegnare a scrivere ad un bambino? E come si insegna a scrivere?

Bè, noi ci siamo già messi al lavoro, anzi, ci siamo messi…in gioco!! Il tutto è iniziato per caso. Ale (3 anni)  dopo avermi visto fare delle X con un gessetto voleva disegnare sulla sua lavagnetta e così ho provato a proporgli di copiare altri segni: degli ovali, delle righe…

imparare a scrivereE’ stato lui a darmi l’idea quando vedendo il mio disegno del cerchio ha esclamato “Una ‘O’ !!” e la stessa cosa con una riga “Mamma, hai fatto una ‘I’ !!”

E da lì ha fatto tutto la “deformazione professionale”! Mi è capitato infatti tantissime volte durante i miei laboratori di lavorare con bambini più grandi a disfare l’alfabeto con giochi lessicali o…disegni! Già perchè, pensateci bene, in fondo scrivere una lettera non è molto diverso dal tracciare dei segni con una matita, no?

imparare l'alfabetoEd è così che per gioco abbiamo scritto tutte le lettere dell’alfabeto.

Mentre le disegnavo, una ad una, su un lato della lavagna con lo spazio per la copia di Ale,  non ho mai precisato che fossero dei segni con un preciso significato:in quel momento  erano semplici segni, disegni o come li vogliamo chiamare e non lettere!

lettere dell'alfabetoE quando lui mi diceva che avevo scritto una lettera, mi limitavo ad annuire e a complimentarmi con lui per averlo notato!

imparare a scrivere

Spesso con le lettere che non conosceva commentava “Questo è difficile!” oppure “Che strano questo!” o ancora “Questo lo so fare!”

scrivere le lettere

E ora ho io una domanda tecnica che magari è già venuta in mente anche a voi guardando le copie di Ale: alcune lettere sono state disegnate in modo speculare o comunque non diritte. Mi sapete spiegare se c’è una logica che lo ha portato a farlo?

esercizi di scrittura

Dunque, in definitiva, il piccolo Ale di soli 3 anni ha imparato a scrivere? A voi la risposta!

come imparare a scrivereSe volete la mia è SI, nello splendido e fantastico modo in cui può scrivere un bimbo di 3 anni: con un alfabeto magico fatto di righe tortuose che solo lui sa interpretare e che io posso solo guardare con ammirazione!

Per l’alfabeto fatto di A, B e C c’è ancora tanto tantissimo tempo, ma in fondo neanche troppo probabilmente visto che, senza nemmeno saperlo, oggi l’ha scritto tutto da solo, dalla A alla Z!

E i vostri bimbi a che età hanno imparato a scrivere? A casa o a scuola? E con che metodo?

p.s.
Forse vi starete chiedendo come fa Ale a riconoscere alcune lettere dell’alfabeto… se vi interessa ve lo raccontiamo in un prossimo post!

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8 risposte a A che età si può imparare a scrivere? Come?

  1. Il nostro ometto, due anni e mezzo, mi chiede sempre “mamma qua cosa c’è scritto!?”.
    Io sarei tentata di insegnarli a leggere o quanto meno di cominciare per vedere se gli interessa, avevo letto dei vs. post in merito tempo fa, ora me li cerco e me li leggo con più calma.

  2. sara scrive:

    l’anno scorso, per la nacita di greta(la bimba di giulia la mia amica!) ho chieto ai bambini del nido di fare dei disegni per lei. un bibo di 3 anni ha fatto il suo diegno e poi ha iniziato a fare dei egnolini strani, come delle lettere, bitorzoluti e piccoli, e mi fa: guarda sara, ho scritto il nome di greta!! meraviglia :)) sembrava davvero una scrittura, proprio come quella di ale.

  3. Cristiana scrive:

    Ciao…la mia Alice (quasi 3 anni) da un bel po’ gioca col tablet del papone e lui le ha scaricato un giochino x imparare a fare lettere e numeri. E’ semplicissimo e a lei piace tantissimo!

  4. Silvia scrive:

    Ho letto questo post con molto interesse ed è uno spunto per una serie infinita di riflessioni …. però al riguardo io mi sento una voce fuori dal coro.
    Il tutto parte dalla mia esperienza personale: nata a fine anni 60 e rimasta figlia unica fino a 5 anni, ho avuto una madre che ha scelto di smettere di lavorare per dedicarsi ai figli, seguendoli in tutto e per tutto ed un babbo artista con una miriade di interessi (pittura, fotografia, illustrazione…..) che non ha perso tempo a portarsi dietro la sua bambina in ogni occasione di tempo libero. Dicono (ed ho foto a testimonianza) che avessi gran talento nel disegno ed una fantasia fenomenale, che ritengo però non essere altro che la normale prerogativa di ogni bambino. E già dai 12/18 mesi pasticciavo con tempere, acquarelli e pastelli a cera … Insomma un’infanzia fortunata e simile a quella che noi genitori desideriamo per i nostri cuccioli. Avendo una vera passione per i libri già a partire dai 2/3 anni, e date le mie continue domande sulle lettere dell’alfabeto e su quanto c’era scritto sulle insegne dei negozi, i miei hanno iniziato sui due anni e mezzo a farmi copiare assieme a loro le lettere dell’alfabeto …. e pian piano ci siamo avvicinati ad un metodo per avviare al pregrafismo (forse metodo Doman? Mia mamma non si ricorda). Ebbene, a 3/4 anni mi leggevo Topolino da sola e riuscivo a scrivere da sola già qualche parola …. ma oggi ritengo che ciò abbia leso per sempre la mia capacità di produrre ed esprimere (a disegno o in maniera figurativa) mie idee originali. Questa continua concentrazione a partire dai due anni a “copiare” segni, grafismi, così come a dover per forza disegnare elementi visibili, riconoscibili, e più avanti con colori all’interno dei contorni e per di più reali, secondo me ha stroncato sul nascere una parte della mia personalità. Per questo, dalla scuola materna in poi, mi sono sempre ritrovata ad avere mille interessi, a copiare perfettamente quanto vedo di già fatto, ora a rielaborare anche in maniera personale (ci mancherebbe) uno spunto che mi ha colpito, però sempre all’interno di una struttura predefinita ….. ma il tutto senza riuscire a mettere in concreto e per prima un mio spunto del tutto originale e personale. … ed a 40 e passa anni mi sto ancora concentrando e facendo sforzi immani per venirne a capo. Per questo io mi trovo su questo argomento forse più in sintonia con la metodologia della scuola Steineriana che introduce un sistema di apprendimento della scrittura più in là nel tempo, addirittura dopo i 6 anni.
    Per cui ben venga che Jacob nel disegnare mi dica questa è una A oppure copi di sua sponte qualcosa mentre scrivo, ma non credo che mi metterò ora (26 mesi) sistematicamente a giocare con lui all’alfabeto …. Per me è molto più importante che mi disegni un albero viola ed un personaggio del suo mondo immaginario o che mi racconti le sue emozioni a parole, spiegandomi magari “cosa gli fa paura”…..

  5. loredana scrive:

    salve…i miei gemellini di 3 anni sanno a memoria tutte le lettere dell’alfabeto….ho iniziato cosi per gioco associando a ogni lettera una parolina ,,,del tipo …P come papà….a come ape….ecc…
    ora quando vedono in giro le lettere…..mi dicono….mamma…la E dell’elefante…..
    ora ho iniziato con i numeri…grande successo….sono molto interessati…..
    mi è stato detto anche di nn insistere..per non bruciare le tappe…
    ma sono loro che ora mi chiedono di giocare alle letterine…non mi resta che accontentarli.

    • EquAzioni scrive:

      insistere no ovviamente, ma stimolare… perchè no? se non si conosce qualcosa non si può ovviamente avere voglia di impararla
      e se sono loro a chiedertelo… credo tu possa avere la conferma che il tuo ‘metodo’ funziona!

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