Ricetta per fare il didò in casa

In internet di ricette fai da te  per preparare vari impasti per la manipolazione dei più piccoli stile Didò se ne trovano a bizzeffe, ma oggi vogliamo segnalarvi quella che dopo varie prove ci è sembrata la migliore e che abbiamo trovato molto tempo fa sul blog MommyFootprint.

come fare il didò in casa

Ecco quindi cosa vi occorre per mettervi al lavoro:

  • 1 tazza di farina bianca
  • 1 / 2 tazza di sale
  • 2 cucchiai di cremortartaro  (chiamato anche bitartrato di potassio, si trova nel reparto dolci/lieviti oppure in farmacia)
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 tazza di acqua
  • colorante alimentare

Il grosso della preparazione può essere fatto insieme ai bambini, se non da loro stessi in autonomia e con qualche piccolo aiuto.

come fare il didò in casa - ricetta

Mescolare i primi 4 ingredienti in un tegame,

ricetta didòAggiungere acqua e mescolare bene.

fare il didò in casa

Cuocere a fuoco medio, per 3 – 5 minuti, mescolando continuamente per non far formare grumi.

didò fatto in casa

Togliere dal fuoco e impastate per 5 minuti.  I colori alimentari possono essere aggiungi sia prima che dopo la cottura. Se volete ottenere più colori aggiungete i colori solo nella fase di impasto successiva alla cottura.

come fare il didò in casa

La pasta che si ottiene è morbidissima da manipolare e piacevole al tatto.

ricetta didò casalingo

Per conservarla (fino a 6 mesi circa!!) sarà sufficiente riporla in frigorifero in un sacchettino di plastica chiuso oppure in un barattolo di vetro.
Se si dovesse indurire vi basterà ammorbidirla nuovamente con un goccio di acqua (basta bagnarsi le mani prima di manipolarla)

A settembre il piccolo Ale inizierà la sua nuova avventura alla scuola materna, dove ci è stato chiesto di portare, tra le altre cose, una confezione di didò. Secondo voi sarà bene accetta la mia pasta da modellare autoprodotta?

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35 risposte a Ricetta per fare il didò in casa

  1. Robin scrive:

    Ciao, in vista delle vacanze estive, volevo proporre a mio figlio qualcuna delle vostre ricette artistiche e ho acquistato un colorante alimentare.
    Solo che mi sono preoccupata perchè sulla confezione ho letto “Può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini.”
    Che faccio?!?!?!

    • EquAzioni scrive:

      ….robin, grazie per la segnalazione, ce l’ha fatto presente anche un’amica sulla nostra pagina di FB e ci siamo accorti anche noi che sulle confezioni più recenti (ne abbiamo dello stesso prodotto alcune piu vecchie e non compare) c’è appunto la scritta “Può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini.”
      stiamo preparando un post proprio su questo!! nel frattempo ecco, io non glieli farei bere….ma finchè ne usi qualche goccia per le ricette artistiche che sono qui sul blog, quindi non ad uso alimentare ma semplicemente per colorare i vari impasti….direi che non c’è motivo di allarmarsi.

      • Robin scrive:

        Grazie, in effetti la scritta mi aveva allarmata un po’, ma mi ero anche detta che con qualche goccia non succede niente ;)
        Adesso ci metteremo all’opera :D, purtroppo all’iper ho trovato solo il rosso, quindi farò un salto in farmacia!

    • Chiara scrive:

      Si tratta comunque di coloranti alimentari, perciò che possono essere mangiati, è vero che i coloranti non fanno bene, ma se ne trovano quasi in ogni cibo, in particolare le caramelle o le bibite per bambini ne contengono molto, spesso anche i gelati, perciò attenzione a quello che comperate per i vostri bambini, ma dse assaggiano un po di didò non succede nulla.

  2. Viviana scrive:

    Io non so dove si comprano i COLORANTI ALIMENTARI…. Mi sai dire dove posso trovarli??? Cioè, si, ho capito che non li trovo dal fioraio o in merceria… In un banale supermercato ci sono o ci vuole un negozio apposta?

    • EquAzioni scrive:

      viviana i coloranti alimentari li trovi al supermercato. reparto dolci, torte, lieviti….

      • Tiz scrive:

        Non dappertutto… Qui ho girato tutti i supermercati della zona senza trovare nulla di nulla (abito in provincia di Treviso non in un paesino sperduto nella pampa…). Nemmeno in farmacia me li hanno procurati. Alla fine per un’”urgenza” me li ha prestati una mia amica sarda che se li compra ogni volta che torna in Sardegna… Poi mi sono ordinata quelli in gel via internet…

        • EquAzioni scrive:

          io lo prendo sempre in farmacia ma in effetti bisogna girare un pò prova in quelle più grandine. e chiedi se eventualmente possono procurartelo!

          • viviana scrive:

            Eh… ha ragione Tiz… anche io avevo già chiesto sia in farmacia, sia nei 2 super della zona.. ma mi dicono che non riescono a procurarseli… Vabbè che abito in montagna… ma alla periferia di Cortina… mica nel nido dell’aquila!!! Cmq grazie, continuerò la mia ricerca altrove.. mal che vada provo su internet!!!

  3. Nadia scrive:

    che coincidenza, proprio ieri mi sono decisa a fare il mio primo didò in casa…è meraviglioso, la ricetta che ho seguito è la stessa che avete postato voi, presa da un altro blog. E’ eccezionale, ho solo notato che tenendola a lungo in mano, (mia figlia adora girare per casa e fuori con qualcosa nelle mani) diventa molto chiara, subito pensavo che fosse rimasto il colore nelle sue mani invece no, forse è il sale che affiora in superficie, comunque impastandola di nuovo torna come prima.
    Grazie per tutte le vostre idee e suggerimenti, sono preziosi.

    • EquAzioni scrive:

      ma figurati nadia. soprattutto sui blog in lingua inglese trovi tantissime mamme (americane) che si cimentano a produrre varie paste per modellare e manipolare.
      forse noi siamo un pò più pigri o forse ancora non ci fidiamo ma il didò che si compra confezionato non ha nulla da invidiare a quello autoprodotto. in fondo non ha dentro ingredienti magici! ;)

  4. mami scrive:

    bello!! ora devo procurarmi maizena e cremortartaro…per il momento noi abbiamo sempere usato la pasta di acqua e farina (1 tazza di farina e qualche cucchiaio di acqua) ma purtroppo si conserva solo per un giorno o due! Ora vado anche a curiosare su depuriamo!

  5. Chiara scrive:

    Francy per portarli alla materna come ti hanno chiesto hai tenuto conto del fatto che vanno conservati in frigorifero? Loro ne hanno uno e lo possono usare a tale scopo?

  6. Alessandra scrive:

    bellissimo …. ma dove trovo il cremortartaro? se se lo mette in bocca è nocivo?
    grazie di cuore il piccolo ne sarà entusiasta.

  7. Cla scrive:

    Secondo me alla materna potrebbero farti gli stessi problemi che fanno per i cibi fatti in casa, per cui nisba.
    In genere vogliono solo roba confezionata perché così hanno la certezza di quello che c’è dentro.

    • EquAzioni scrive:

      credo proprio che sia così. e a tal proposito, qualcuno sa darmi indicazioni precise (o fornire numeri tel o link dove reperirle) per avere la certezza di ciò che è previsto per legge o no, di ciò che impone la asl o meno? perchè molte cose mi sembrano assurde, e non capisco come sia possibile se è cosi “per legge” che queste regole cambino da scuola a scuola?
      E’ davvero vero che la ASL vieta gli asciugamani in stoffa e le bavaglie? (alla scuola dove andrà Ale vogliono scottex e fazzoletti di carta…), O che non può portarsi nemmeno una fetta di torta fatta in casa da mangiarsi per i fatti suoi all’ora della merenda? (vogliono solo merendine confezionate.. ancora ancora se c’è una festa e il cibo viene condiviso posso capire le preoccupazioni per intossicazioni e allergie, ma se è per lui sinceramente lo trovo un po assurdo oltrechè ingiusto) Però prima di “litigare” vorrei avere delle certezze. grazie

  8. Tiz scrive:

    Gli unici riferimenti che ho trovato in rete (un paio di anni fa) erano di una ASL del Friuli (all’epoca ho piantato una grana alla materna perché erano passati dagli asciugamani in stoffa a quelli in carta…). In effetti vigono le regole per le comunità, quindi tutto usa e getta. Però ne parlavo con un’amica che è coordinatrice in un asilo. Lei aveva contattato l’Asl per chiedere lumi su queste linee guida… le hanno risposto che negli asili vige il buon senso perché se si dovessero seguire le linee guida non ci sarebbe nessun asilo in grado di sostenerne i costi. Per esempio OGNI GIORNO tutti i giochi in plastica devono essere igienizzati e sterilizzati O_o
    Per i dolci lo stesso: niente di fatto in casa. Però dipende dai dirigenti scolastici. All’asilo da noi non transigevano, alle elementari il nostro Preside ha detto alle maestre di non accettare solo le torte che contengono creme e simili, ma se porti i biscotti o la classica torta fatta in casa la accettano. Chiedono solo la lista degli ingredienti per il discorso allergie (io ho imparato ad allegare la ricetta perché gli amici di Luca si copiavano gli ingredienti credendoli la ricetta e li portavano alle mamme per avere la stessa torta!)

    • EquAzioni scrive:

      tiz se ne sai di + sulle linee guida dell’ASL riguardo all’usa e getta ti prego, illuminami perchè temo dovremo iniziare un’altra lunga battaglia…persa!
      già, niente bavaglie, niente asciugamani ma scottex, bicchieri di plastica eccecc.
      pazzesco. per l’igiene. ma per comodità e non per igiene le scarpe non si cambiano, si tengon quelle di fuori. ch mica posso fare tutto le maestre!
      detto questo l’unico problema riguardo al didò sarebbe il tenerlo in frigorifero ma no occupa decisamente spazio un sacchetto con dell’impasto!
      parliamo di materna non di nido quindi non dovrebbero già più mangiarlo invece di manipolarlo….
      per i dolci concordo sul buon senso (usare ingredienti comuni) e sul fornire la lista degli ingredienti perchè le allergie soprattutto nei bambini sono frequentissime purtroppo. ma iniziamo anche a domandarci il perchè….

      • Tiz scrive:

        :( mi dispiace per voi Fra’… noi ci siamo già passati, con le stesse identiche cose: ad una riunione hanno fatto venire una biologa che spiegava il perché è anti igienico il lavabile e un’ingenere che spiegava perché le scarpe sono più sicure delle pantofole O_O Io ho fatto notare il controsenso dei due provvedimenti in merito all’igiene (fino all’anno precedente i genitori erano invitati a lasciare i bambini all’inizio del salone per non sporcare con le scarpe…) e l’ingegnere mi ha detto che l’asciugamano lo si lava solo una volta la settimana, mentre la suola delle scarpe viene lavata tutti i giorni O_O Dando, tra l’altro, per scontato che tutti arrivano in auto e il bambino dall’auto all’asilo stia in braccio… Per concludere con un’altra succulenta trovata: un pediatra del Burlo (del Burlo eh!) ha dichiarato (ma non per iscritto, a lei, l’ingegnere) che i bambini possono stare senza problemi 8 ore con le scarpe da esterno, non vale più il discorso che stanno meglio scalzi o con scarpine morbide…
        Scusa il fuori tema, questa cosa, dopo due anni ancora mi manda in bestia… Ecco perché sto progettando un homeschooling collettivo!

        • viviana scrive:

          Incredibile davvero!!! Quante idiozie… è proprio vero che più studiano…. senza offendere nessuno per carità… ma quella delle scarpe !!! 8 ore!!! più pulite delle ciabattine USATE SOLO ALL’ASILO?!? Mi sa che sarebbe meglio usare un po’ di buon senso e buone vecchie maniere!
          Un appoggio totale a Francesca che non transige e cerca di risolvere queste questioni.. mi rivedo in lei… a parte avere mio marito contro perchè dice che sono sempre la solita e cerco il pelo nell’uovo!…

      • Mammafelice scrive:

        Da noi, oltre a ciò che avete già elencato, non ci si può nemmeno lavare i denti… per motivi di igiene. Per problemi di IGIENE, capito? :(

  9. zio simone scrive:

    bravissimi!
    bravo anche ale, sempre attento, preciso e soprattutto simpatico e carino!
    ditegli di dare un bacio grande da parte mio al suo fratellino, ribattezzato chicco.

  10. Manu scrive:

    io mando mia figlia in una scuola paritaria in provincia di Milano, credo che le linee guida dell’ASL anche queste scuole dovrebbero seguirle se fosse davvero OBBLIGATORIO. fatto sta che i bimbi mangiano in bicchieri e piatti VERI, usano bavaglini e asciugamani di stoffa e sono sempre ben accette le torte di compleanno FATTE IN CASA. solo i fazzoletti per pulire il naso sono usa e getta e francamente in questo caso mi sembra più igienico.
    il controsenso sta proprio nel fatto che magari poi si parla ai bimbi di riciclo ed ecologia.
    Per le scarpe non ho davvero parole, voglio vedere se anche le maestre le tengono tutto il giorno, e poi scusate se giocando uno prende un calcio non si forse più male se a colpirlo è una scarpa che non una pantofolina leggera?

    Manu

  11. Tiz scrive:

    Non sono riuscita a fotografarla mentre lo faceva, ma Tabita ha preparato DA SOLA il didò per Febe seguendo le vostre istruzioni! http://www.mymeitai.com/2011/12/regali

  12. Pingback: Regali » My Mei Tai

  13. Virginia scrive:

    Ciao, ho preparato il didò fatto in casa seguendo la stessa ricetta trovata in un sito inglese, non avevo il cremotartaro ed ho usato baking powder (polvere lievitante per dolci, senza vanilla)…è venuto una meraviglia, ma messa in frigo il giorno dopo era irrecuperabilmente appiccicoso ed inutilizzabile…ho come l’impressione che sia per quell’ingrediente diverso, cosa ne pensi? grazie!

  14. GiroinGiroMamme scrive:

    Utilissima, la proveremo sicuramente

  15. Carola scrive:

    Ciao a tutte !! sono Carola mamma di 2 gemelli di 14 mesi vorrei aiuti o consigli x attività con i miei piccoli ! ho provato i colori a ditta, e dido ma penso siano ancora troppo piccoli gia che se lo mangiano !! Grazie mille in anticipo :))) Carola & twins

  16. CrochetCircus scrive:

    Abbiamo provato stasera la ricetta e la pasta viene benissimo!! E’ morbidissima e piacevolissima al tatto. Non ho resistito senza giocarci anche io: ha un effetto antistress favoloso.

  17. scrive:

    Ciao,
    anch’io ho provato la ricetta e devo dire che, al primo istante, non ero molto soddisfatta: era troppo dura! Ma impasta, impasta, impasta… ecco che la pasta si modella bene e, dopo un mese, la usiamo ancora con grande entusiasmo. La prossima volta metterò un pelo d’acqua in più. Promossa a pieni voti! Grazie mille!

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