Imparare a contare divertendosi

I bambini amano imparare cose nuove e nella maggior parte dei casi lo fanno senza rendersene conto.

Partendo dal presupposto che ci sono età per giocare e altre per studiare, perchè non approfittare della loro voglia di sapere, della loro curiosità per far loro contenti e per insegnargli moltissime cose attraverso il gioco?

ale impara a contare

Ad Ale piacciono i numeri e gli piace contare: lo fa con le dita delle mani, con gli oggetti oppure guardando le lucine illuminarsi sulla bilancia ci chiede che numeri sono.

Così dopo avergli cucito le beanbags con i numeri di cui vi parlerò non appena troverò un pochino di tempo, l’altro giorno mi sono illuminata e sono corsa nel nostro atelier per cercare del decofix colorato.

numeri per imparare a contare

Ho preparato e stampato i numeri al computer e poi li ho riprodotti, ovviamente capovolti, sul retro del decofix.

E poi insieme ad Ale siamo andati al piano di sotto per poi risalire insieme, attaccando i numeri su ognuno dei 14 scalini.

imparare a contare divertendosi

Ora ogni volta che facciamo le scale Ale non può fare a meno che vedere e “leggere” i numeri che contrassegneno ogni scalino….insomma, quale modo migliore per imparare i numeri senza nemmeno accorgersene?!

Ma non tutti hanno delle scale in casa….e allora che fare? Va benissimo una cassettiera per esempio (magari con più di due cassetti..) altrimenti osservate bene la vostra casa, sicuramente avete qualcosa in sequenza, che possa essere numerato: sfruttatelo per questo scopo!

E voi, avete utilizzato mai qualche gioco particolare per insegnare qualcosa ai vostri bimbi?

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16 risposte a Imparare a contare divertendosi

  1. Pingback: Lunedì 21 Marzo 2011 | Mamma Felice

  2. Jessica scrive:

    Fantastica idea!
    Da copiare
    Grazie

  3. Tiz scrive:

    I miei hanno imparato a contare andando all’asilo… L’anno in cui una era dei grandi e l’altro dei piccoli li accompagnavo a piedi e (per rendere interessante il percorso) contavamo quanti passi c’erano da casa passando per le varie stradine… Così hanno imparato la linea dei numeri fino a 500… e alle elementari le maestre erano stupite perché sapevano già contare così bene!

    • EquAzioni scrive:

      è pazzesco quanto i bambini imparino senza bisogno che nessuno gli insegni volutamente qualcosa programmando una sorta di lezione, ma semplicemente giocando o, per esempio come hai detto tu, rendendo meno noioso il tragitto casa-asilo!!

  4. Anch’io con Angela conto gli scalini (senza incollare numeri però, solo dicendoli a voce), ne abbiamo ben tre rampe dal garage in su… L’unica cosa è che ogni rampa ha 17 scalini… menomale che non sono superstiziosa!

    • EquAzioni scrive:

      anche noi avevamo iniziato a contarli senza avere i numeri su ogni scalino ma poi non so come mi è venuta questa idea e mi è sembrato un modo divertente per abbinare il numero al suo “disegno”
      inoltre da quando li abbiamo appiccicati insieme ad ogni scalino ale non si perde nemmeno una salita senza contarli e senza che io debba proporgli questo gioco matematico…!!!

      • Beh, mettere il “disegnino” secondo me è una grande idea…! Così oltre al suono della parola e alla seguenza imparano allo stesso tempo anche il simbolo! Due (anzi tre) piccioni con una fava!

        • EquAzioni scrive:

          appena avrò un attimo di tempo vi racconterò anche delle nostre esperienze con le lettere dell’alfabeto!
          ale si diverte un sacco a riconoscerne alcune (I, O, L, C, A, Z) su insegne, cartelli stradali….

  5. corinna scrive:

    incredibile!
    mia figlia, nello stesso modo, ha imparato a distinguere un’equazione di primo grado da una di secondo.
    il mio secondo genito, ho capito cos’è un logaritmo col metodo dei cassetti!
    entrambi a 29 anni!!!
    a furia di sbatter loro, alternativamente, la testa sui gradini o in mezzo ai cassetti!
    adesso sono in seconda liceo…
    grande ale!
    tenterò di spiegargli cos’è un numero primo facendolo saltare dal gradino numero 1, al numero 3, poi al 5, 7, 11,13 e in men che non si dica arriveremo al 17°!
    mens sana…

    • EquAzioni scrive:

      beh in effetti il prossimo passo potrebbe davvero essere la sequenza di fibonacci però non so dove attaccare il decofix…
      … soprattutto dopo la lettura del magnifico libro (per bambini ?!?) “Il mago dei numeri” di Enzensberger ( di cui prima o poi riuscirò a parlarvi)

      • corinna scrive:

        a me basta farlo saltare fino al 17° gradino, tenendolo per le braccia e guardando le sue buffe espressioni.
        la zia corinna, la trans, si accontenta di piccole emozioni, perchè ha piccole responsabilità quotidiane.

        però posso confermare che, in tempi non sospetti, mi è stato suggerito “il mago dei numeri” e io l’ho snobbato pensando fosse un libro per “piccoli”…
        avevo altri interessi, all’epoca, da “grandi”.
        col senno di poi, alla veneranda età di 35 anni, lo consiglierei a tutti!
        fibonacci compreso!

      • Gloria scrive:

        Io non faccio testo, eh… ma il mago dei numeri lo farei leggere a scuola come libro di testo!! (e più avanti “La chioma di Berenice”, magari…)
        Bellissimo!

  6. Che bella ideaaaa!
    Ci penserò!

  7. Paola scrive:

    Ecco,
    io non ci avevo minimamente pensato ad attacare i numeri sugli oggetti… ho regalato a mia nipote i quadrotti del Toys da mettere a terra in modo che fosse sul morbido e che, contemporaneamente, avesse qualcosa di educativo con cui giocare…

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