Dopo il parto, la cosa più naturale per mamma e figlio dovrebbe essere quella, finalmente, di stare vicini. E con vicini intendo proprio vicini vicini e soprattutto pelle a pelle.
Questo generalmente accade, nel caso di un parto naturale: in alcuni ospedali tagliano subito il cordone ombelicale, in altri lo fanno solo dopo che quest’ultimo ha smesso di pulsare e dopo aver appoggiato il bambino sul petto della madre.
Purtroppo invece con il taglio cesareo è più difficile che ciò accada e così la sottoscritta non ha avuto la possibilità di stringere a sè il suo tanto atteso bimbo, appena appena nato. (Ma questa volta mi rifarò…!)
Ma facciamo un passo indietro e vediamo invece un fenomeno naturale legato ai primi momenti di vita del bambino: il breast crawl.
Appena nati una serie di fattori fa sì che sia la mamma che il bambino siano vicendevolmente ricettivi, in modo particolare nella mezz’ora-ora dopo il parto. Il neonato, se lasciato sulla pancia o sul petto della madre compie degli sforzi per noi quasi impossibili per raggiunere il seno.
Leggere che “questo periodo è cruciale per costituire il fondamento di un efficace allattamento al seno” non deve però spaventare le mamme che non riescono ad attaccare i propri bimbi al seno nell’immediato.
Nonostante il mio parto cesareo sono riuscita ugualmente ad attaccare Ale al seno (anche se non con il breat crawl) e, chi ci legge e ci conosce, sa che è durato ben 26 mesi, dunque spero di poter sfatare il mito che chi ha un cesareo non può allattare!
Il video che abbiamo linkato è stato realizzato in occazione della Settimana Mondiale dell’Allattamento al Seno (WBW) 2007
Dopo il vostro parto come è iniziato l’allattamento? Dopo quanto tempo siete riuscite ad attaccarlo al seno? L’avete attaccato voi oppure il piccolo ha fatto tutto da sè con la tecnica del breast crawl?












anche noi, essendo figli del cesareo, abbiamo dovuto aspettare un pò.
inoltre, il piccolo ha dovuto passare 24 ore in patologia neonatale sotto ventilazione forzata ed io ero sotto osservazione per il cesareo.
avevo già da qualche mese perdite di colostro dal seno quindi a 12 ore dall’intervento tirai un bel 40 cc di lattuccio col tiralatte.
a 24 ore dalla nascita me lo portano mentre sto tirando ancora e mi lasciano lì da sola ad attaccare il primogenito per la prima volta… si vede che avevo un’aria spavalda!!!
tutto è successo naturalmente come se poppasse da mesi…
pian piano la fabbrica “tette” ha iniziato a lavorare a pieno regime e a 5 giorni di vecchiaia il Bagigio tirava giù già un bel 120 cc.
l’allattamento è stato esclusivo fino ai 5 mesi, quando abbiamo introdotto mela, pera e banana perché aveva raddoppiato il peso alla nascita (dai fuscellosi 4,030 kg ai leggerissimi 8,100 kg)
bè, io avevo addestrato a dovere davide il quale, povero, non faceva altro che chiedere se era possibile farmi avere il mio bimbo tra le braccia….e nonostante non abbia potuto abbracciarlo appena appena nato (ho visto solo il suo bellissimo musino, era già avvolto in un telo) non ho dovuto aspettare a lungo e sono riuscita ad allattarlo appena ricucita, nella stanza dove tengono in osservazione.
Mi è venuto da sorridere leggendo questo articolo perchè quando ero in attesa della prima figlia avevo sentito parlare del breast crawl (tra l’altro leggendolo proprio su un opuscolo fornitomi dall’ospedale durante il pre ricovero…), quando è nata io e mio marito abbiamo chiesto all’ostetrica se potevamo provare (più per la curiosità di vedere se succedeva davvero che per convinzioni sull’allattamento che allora ancora non avevo…) e lei ha riso quasi prendendoci in giro (giovani sprovveduti che pensano di aver tra le mani un bambolotto invece che una bambina vera avrà pensato)!!! Lì per lì c’abbiamo riso su pure noi sentendoci anche un po’ cretini per averlo chiesto…la bimba è stata lavata, vestita e messa nella termoculla, l’ho attaccata dopo un paio d’ore per la prima volta e comunque l’allattamento è andato benissimo (24 mesi…).
Col secondo non ho osato chiederlo di nuovo (l’ostetrica era casualmente la stessa….) anche se arrivavo al parto con più consapevolezza e maturità rispetto alla prima volta! Ho esplicitamente chiesto di attaccarlo al seno subitissimo e così è stato, ha ciucciato nudo su di me per una decina di minuti, poi è stato lavato e vestito ed è tornato all’attacco dell’altra tetta praticamente finchè non siamo tornati in camera, nonostante tutto ciò la seconda esperienza d’allattamento è durata meno della prima e non senza 1000 mie seghe mentali!! Avessi un terzo figlio? a ‘sto punto credo che non me ne fregherebbe più niente del parere di nessuno e proverei anche il breast crawl!!!! Se ti capita l’occasione poi facci sapere mi raccomando!!!! Sono troppo curiosa!
sì giulia, in effetti sembra incredibile come cosa: non si direbbe mai che un neonato sia davvero in grado di compiere un tale sforzo per arrviare ad un obiettivo che poi, chissà come fa a conoscere….
al momento del parto, soprattutto il primo, si hanno mille dubbi e paure e non è facile imporre le proprie volontà e i propri desideri, per quanto legittimi
per quanto mi riguarda sono tantissime le cose che mi piacerebbe fossero fatte in quei pochi attimi. che idre, ci proverò, sperando di avere di fronte delle persone disponibili ed empatiche e poi….mi darò delle priorità.
mi piacerebbe davvero sapere se qualcuno ha vissuto quest’esperienza che deve avere davvero del magico…
Io ho potuto attaccarlo solo un’ora e mezza circa dopo il parto, perché subito me lo hanno lasciato pochissimo, poi ci sono stati i punti (un’oretta buona) e poi i parenti… Lui cercava parecchio -per fortuna quando è tornato da me era ancora adrenalinico- però l’ho aiutato perché avevo un po’ l’ansia che era passato già tanto tempo..
è assolutamente vero, è importante attaccare il bambino subito al seno, per moltissimi motivi, a mio avviso prima di tutto come rassicurazione
però è anche vero che non è una corsa contro il tempo e se anche si deve aspettare un pò, per vari motivi, ce n’è di tempo per recuperare!
Io ho partorito entrambe le bimbe in ospedale, con parto naturale. Tutte e due mi sono state messe in braccio prima di essere lavate, ma tutte e due sono state tenute un’oretta in incubatrice mentre mi mettevano i (per fortuna pochi) punti.
Sveva ciucciava dopo un’ora e mezza dal parto, con una voracità che ancora ricordiamo e ci fece ridere tantissimo. Siria (sarà che era nata di notte) si è fatta invece un pisolino, e la puericultrice (visto che non c’erano nemmeno la culla per lei e un letto per me, che sono stata “parcheggiata” in sala travaglio) me l’ha portata dopo un paio di ore. L’abbiamo lasciata nel letto con me fino a che non si è svegliata, e quindi l’ho attaccata a quasi quattro ore dalla nascita.
Concordo con te quando dici che non è una corsa contro il tempo… alla fine quando si partorisce in ospedale dobbiamo anche tenere conto che purtroppo qualche compromesso con le “regole” della struttura bisogna raggiungerlo. Devo anche dire che ogni tanto penso che se ne avessi un terzo forse penserei bene alle dimissioni precoci, ché se con Sveva non vedevo l’ora di tornare a casa, con Siria quelle 48 ore di ospedale mi son sembrate interminabili!!!
Anche io sono stata fortunata, e mi hanno messo subito sul petto i bambini ancora insanguinati…che emozione…
Appena dopo i punti, per entrambi i parti fase piuttosto cruciale, sono riuscita ad averli nel letto con me da subito, ancora in sala travaglio, prima di raggiungere la stanza.
Marco non mi si è arrampicato addosso perchè mi è venuto istintivo attaccarlo subito al seno… io e Roberto siamo comunque rimasti SBALORDITI da come sapesse già tutto: non appena io gli offrii il seno…lui aprì immediatamente la bocca e iniziò a bere il suo latte… fin troppo voracemente, tanto che gli venì fuori la bolla sul labbro superiore, da quanto ciucciava…
Fabio invece è da sempre stato più delicatino nei suoi approcci…sembrava quasi desse i “bacini” alla ciuccia…non era per nulla vorace, tutt’altro. Tanto che al secondo bilancio di salute la pediatra, nonostante l’allattamento fosse avviato benone, suggerì di attaccarlo anche se non chiedeva: faceva trascorrere anche 5 ore tra un pasto e l’altro, lui non chiedeva…
Un’unica cosa:
a noi ci hanno ossessionate, con la storia che se ciucciando fa male il seno il bambino è attaccato male: nella maggior parte dei casi può essere, ma se capita una pelle molto sensibile e un bambino molto vorace che invece è attaccato bene e mangia, può far male, eccome!!! eppure questo è una cosa che può scoraggiare le mamme…
sì, anche io mi sono imbattuta con questa cosa.. e quante paranoie! Per ortuna poi ho scoperto che era normale il dolore per il primo mesetto..
che emozione, comunque, queste immagini…
la natura è davvero spettacolare…
Il Cucciolo si è attaccato subito al seno anche se me l’hanno portato in stanza dopo due ore e lui dormiva beatamente.
Devo dire che lui è stato bravissimo, ha fatto tutto da solo mentre io mi sentivo goffa e incapace.In stanza c’erano tutti i parenti e sinceramente mi sentivo anche a disagio a tirare fuori la tetta ma poi ho pensato che il problema era il loro e non il mio e così ho dato il via all’allattamento che è durato 15 mesi, tra alti e bassi e contro tutti che continuavano a dirmi che il mio latte non bastava nonostante il Cucciolo crescesse benissimo sempre tra il 50° e il 75° percentile!!
Non ho mai avuto nè dolori, nè ragadi perchè dal primo momento ho sempre idratato i capezzoli con un crema (ma vanno bene anche qualche goccia di semplice olio evo!), sopratutto il primo giorno che il Cucciolo si è attaccato anche ogni ogni ora.
Auguro a tutte le mamme di trovare e riconoscere, soprattutto se al primo figlio, la forza della quale la natutra ci ha dotate per nutrire i nostri piccoli.
Ah, l’istinto, che cosa meravigliosa!
Ma io non ce la farei ad aspettare che faccia da solo e lasciarlo faticare per raggiungere ciò che gli spetta di diritto… una manina gliela darei… ;P
Yarin è nato con parto naturale, è stato appoggiato sulla mia pancia dopo pochissimo (il tempo di pulirlo un po’ ed aspirargli non-so-bene-cosa dalla bocca) e solo dopo gli hanno tagliato il cordone, quando ormai non batteva più.
Poi l’hanno portato via per lavarlo e controllarlo e me l’hanno riportato dopo un’oretta (o, meglio, me lo sono andata a riprendere al nido).
Dopo un po’ ho provato ad attaccarlo (che io, scema come sono, ero talmente presa dal miracolo che mi era uscito dalla pancia che mi ero dimenticata che avesse anche bisogno di mangiare, fortuna mia mamma…) e lui si è attaccato comunque subito, ciucciando così forte da farmi venire le ragadi per i primi 3 mesi… ma meglio così, che almeno il lattuccio mio l’ha preso e gli ha fatto solo bene.
Ho avuto al fortuna di avere un bimbo-idrovora, che non si è lasciato scoraggiare dal dover succhiare con forza nè si è fatto allettare dalla facilità del biberon, e così ho potuto allattarlo a lungo, come desideravo. Anzi, a dirla tutta all’inizio non ci pensavo nemmeno che avrei allattato così a lungo…
Ciao
è la prima volta che scrivo qui anche se vi leggo da tantissimo ancora prima di aspettare la mia piccola
Letizia quando è nata me l’hanno appoggiata sulla pancia immediatamente….tempo 5 minuti poi me l’hanno presa , lavata , vestita e me l’hanno attaccata al seno….lei si staccava- attaccava ma in realta nn poppava molto …
le ostretriche mi hanno liquidato con un “non so se hai il latte” , io fortunatamente mi ero informata tanto e sapevo che ce la potevamo fare….
le cose poi nn sono andata molto meglio in quanto Letizia nn si è attaccata per 2 gg, mi sono sentita un po uno schifo ma sapevo che aveva solo bisogno di tempo….ci sono bimbi che si attaccano subito altri ci mettono un po io nn vedevo dove stava il problema ma sono arrivati anche a dire che il mio latte “nn era buono” (giuro questa nn l’avevo mai sentita)
una volta a casa Letizia si è attaccata e da allora ( 4 mesi ) allatto sempre a richiesta .
Un abbraccio
barbara, grazie per la tua testimonianza che dimostra che un pò di testardaggine ogni tanto è la cura migliore!
è davvero triste che proprio le persone che dovrebbero darti il primo supporto, le ostetriche, le puericultrici e i medici in ospedale, ti scoraggino così…
brava, hai saputo tenere duro, cosa non facile quando si ha tra le mani un piccolo esserino indifeso per cui si vorrebbe solo il meglio e ce l’hai fatta: buon allattamento, fino a che ne avrete entrambe voglia!!