Chi legge questo blog abbastanza frequentemente saprà bene che noi non siamo persone che amano le feste comandate (e commerciali).

Ma al contrario di chi ci crede solo dei grandi criticoni che non sanno stare al gioco finendo per rovinare l’atmosfera agli altri, amiamo fare festa: ogni giorno.
Ma tornando a San Valentino: dopo anni di convivenza o matrimonio, un figlio (ormai quasi due qui da noi) si può ancora festeggiare la festa degli innamorati? Certo, si spera che innamorati lo si sia ancora di più dei primi anni, anche se in modo indubbiamente diverso, ma quel che vi chiedo è: che fate per festeggiare San Valentino, vi limitate ad una cena romantica al ristorante o riempite la casa di cuori e festoni? E soprattutto, credete che ce ne sia davvero bisogno, proprio il 14 di febbraio di ogni anno?
E ora vi dirò la mia. Quando si è giovani e innamorati e senza legami tutto sembra bello e facile, nonostante grandi colpi al cuore possano sempre capitare. Ma quando ci si stabilisce e “si mette su famiglia” le cose cambiano: molte cose si danno per scontate, si diventa abitudinari, l’attenzione spesso è riservata quasi solo ed unicamente ai figli perchè tornati a casa la sera dal lavoro le forze sono davvero poche.
Quando si aspetta un altro figlio poi le cose cambiano ulteriormente: la stanchezza del pancione, il cercar di non far pesare nulla sul fratellone,… Insomma, spesso e volentieri il rapporto dei genitori passa più che in secondo piano.
Ed ecco allora che ora più che mai mi sentieri stupida a “sprecare” il mio tempo a riempire la casa di cuori, ma sono assolutamente d’accordo che ogni tanto, anche in una coppia navigata, ci voglia qualche colpo di scena, piccolo o grande che sia.
E così un piccolo regalo di San Valentino ho deciso di prepararlo, rigorosamente autoprodotto, anche se glielo darò in anticipo (anche lì, che sopresa è se uno se l’aspetta….?!e, tra l’altro, che delusione se poi non arriva niente).
Cosa? Visto gli acciacchi di stagione mi è sembrato perfetto cucirgli uno scaldotto dimensione papone, bello grande per la pancia, la schiena, le gambe….
Realizzarlo è semplicissimo e veloce (io ho dovuto approfittare del pomeriggio al parchetto di papà e figlio). Ho scelto una stoffa a tema, in morbido cotone, la dimensione potete sceglierla a piacere (per Ale ne ho fatto un mignon). Se la vostra stoffa è sufficientemente grande vi basterà piegarla a metà e cucire su due lati, tenendo il terzo aperto per poterlo riempire.
Vista la dimensione ho deciso di attaccare anche una specie di maniglia: per quando lo scaldotto, appena tolto dal microonde, è molto caldo oppure per quando è il piccolo Ale a portarlo da una parte all’altra della casa.
Il mio è stato riempito con ceci e riso (che si scaldano e rilasciano calore in modo differente, oltre ad dare una sensazione tattile diversa) e fiori secchi di lavanda.
Insomma, un piccolo pensiero per ricordare al papone in questione che non è solo un “papone” (splendido per altro), ma anche un amico, un compagno, un confidente, un amante, …. e lo è anche quando non glielo dimostro, anche quando non glielo ripeto, anche quando siamo in disaccordo.
Perchè in fondo, essere innamorati è facile, ma far durare un amore nella routine quotidiana, di fronte a mille difficoltà, dovendo crescere uno o più figli non è cosa da poco!












colpita e affondata….!
beeeello
. e i noccioli di ciliegia di tua mamma? ne abbiamo parlato la prima volta che ci siamo incontrati, a fa la cosa giusta ehehehe….
a scuola ho fatto colorare dei cuori ai bambin…in realta’ non e’ una attivita’ che mi faimpazzire, ma abbiamo parlato di volersi bene e di dov’e’ il nostro cuore
e abbiamo colorato i cuori per tut quelli che volgino bene!
sara
Io non lo festeggio. I miei sentimenti li dimostro tutto l’anno, e non è certo un regalo alla festa comandata a fare la differenza. Anzi, quando lui mi regala qualcosa pe runa festa comandata non mi dice niente, perchè lo fa solo perchè pensa di doverlo fare, ed io invece apprezzo molto di più quando mi fa un regalo inaspettato ma perchè me lo vuole fare, col cuore.
Però lo scaldotto è bellissimo.
concordo in pieno claudia!
anche a noi non piacciono i regali “forzati”, che poi nel nostro caso non sarebbero forzati nemmeno nelle feste comandate, ma anche come effetto sorpresa non c’è paragone!!
in questo caso diciamo che ne ho approfittato, visto che ultimamente le mie forze, anche a livello creativo, sono dedicate solo ai piccoli di casa….
“Perchè in fondo, essere innamorati è facile, ma far durare un amore nella routine quotidiana, di fronte a mille difficoltà, dovendo crescere uno o più figli non è cosa da poco!”
Parole sante!
bello! e che bella idea! ma dove le prendi queste stoffe meravigliose?
ciao! Chiara
chiara, ho talmente tanto materiale “archiviato” che sinceramente non saprei dirti….
ogni volta che trovo della stoffa che mi piace o qualche occasione particolare però non me la faccio sfuggire anche se non so a cosa verrà destinata….