Premessa per tutti coloro che non ci seguono da molto.
Sono diventata mamma di Ale 2 anni e mezzo fa dopo una gravidanza un pò difficile (risolta benissimo fortunatamente) terminata con un parto cesareo.

Ai tempi andai in ospedale per un controllo che mi avevano fissato e durante il quale mi dissero che, pur essendo ancora nella norma, il liquido amniotico era un pò poco. Per mille motivi che non sto ora a raccontarvi, abbiamo deciso per il ricovero; in fondo, come mi dissero, ero già a 38 +.
Sono entrata in ospedale l’1 giugno alle ore 12 e ho partorito, con cesareo, il 3 giugno alle ore 00.47. Nel mentre 4 induzioni e lo scollamento delle membrane per constatare, una volta iniziate delle fortissime contrazioni “chimiche”, che la dilatazione era praticamente nulla e che, ancora una volta nei limiti della norma, il battito di Ale era aumentato. Da qui la decisione dei medici di non aspettare il mattino seguente per riprendere le induzioni ma di procedere con un cesareo.
Ma tutto è bene quel che finisce bene e una volta “ricucita” l’unica cosa che mi interessava era potermi tenere il mio bimbo tra le braccia, al diavolo il parto ideale….
Allo stesso tempo, sì, avrei voluto avere un parto naturale e mi son detta che mi sarei rifatta col secondo figlio. Ed eccoci qui.
Sarà stato per la mia precedente esperienza che forse mi ha portato a saltare qualche passaggio, essendo comunque già seguita nell’ospedale dove avrei partorito, ma non pensavo che ci fosse così tanto di burocratico in un parto.
Insomma il mio “piano”, dopo aver sentito pareri favorevoli rispetto ad un parto naturale dopo il mio cesareo, era quello di non prenotare un altro cesareo ma di….aspettare, come fa ogni futura mamma, di entrare in travaglio per andare nell’ospedale prescelto con tutta la documentazione del caso e…partorire!
Nulla di più sbagliato. Scopro invece che devo parlare con l’ospedale e che mi conviene sceglierlo in base alle sue “politiche” riguardo ai parti, che devono darmi l’ok e che dobbiamo programmare un travaglio di prova….ma in tutto ciò, scoperto da un ginecologo che non lavora nell’ospedale da me scelto, di info pratiche….nessuna.
Mentre cerco di recuperare informazioni “tecniche” chiedo quindi a voi di darmi una mano rispetto alle vostre esperienze: “come si fa” a partorire naturalmente dopo un cesareo? Che prassi burocratiche bisogna seguire? Che poi ogni ospedale è a sè…e a tal proposito ci sono ospedali pro e contro il parto naturale dopo un cesareo? Si possono rifiutare di farmi provare a partorire naturalmente?
Insomma, al momento sono decisamente demoralizzata e stanca, stanca di un parto che non ho ancora fatto…












Cara ti capisco, anch’io ho fatto un cesareo che proprio non mi aspettavo e con complicazioni molto gravi per me, non per cucciolo fortunatamente.
Il mio ginecologo mi aveva avvertito che per non rischiare di nuovo la vita era necessario prepararsi al fatto che avrei potuto fare solo parti cesarei. Stiamo mettendo in cantiere il secondo e siamo andati a fare un controllo visto che non si decide ad arrivare ed il ginecologo mi ha detto che visto che tutto è a posto possiamo aspettare fino a 40 settimane un travaglio spontaneo poi bisogna intervenire. Io mi faccio seguire al fatebenefratelli dell’isola tiberina a Roma. Di più non so dirti.
In bocca al lupo!
barbara, non avrei mai detto che ci sarebbero state tutte queste complicazioni, la vedevo molto più semplice….
non mi sono informata prima se non sul periodo che deve passare tra un parto e l’altro (dicono almeno due anni), per il resto pensavo che un ospedale valesse l’altro
in fondo una struttura pubblica dovrebbe venire incontro a delle reali esigenze, non a delle politiche interne dettate da chissà cosa….
Non voglio difendere nessuno perchè in generale sono coscente del fatto che il problema è soprattutto di natura economica ma non solo. In parte dipende anche dal fatto che molte mamme non si informano e credono che certe pratiche sono migliori perchè così non si soffre, però l’epidurale no se no non è naturale…ma!! Io ho sofferto tanto per l’emorragia e pensare di farne un altro proprio non mi va, anche perchè avrei voluto tenere Matteo con me durante il secondamento, invece l’hanno portato via subito e Luigi ho voluto che andasse con lui. I primi ad abbracciarlo sono stati i medici, io solo il mattino dopo. Il mio ginecologo è stato sensibile a queste mie esigenze e mi aiuterà a provare un parto naturale (ma lui sta troppo avanti, mi ha pure appoggiata tanto nell’uso della mooncup). Da scout mi fa piacere dire che anche lui lo è e spesso abbiamo parlato anche di fascia, decrescita ecc ed è sempre stato favorevole a queste cose, come pure la pediatra di Matteo. Insomma sono davvero fortunata, ma non è stato sempre così, la mia vecchia ginecologa voleva farmi abortire…ora l’hanno diffidata dalla sala parto. Posso dire che anche se non sembra fuori c’è un mondo di medici che la pensa come noi quindi premiamoli e rivolgiamoci a loro, così vedendo che i soldi si spostano da quella parte magari le cose cambieranno ovunque. È brutto ma sembra che solo i soldi muovano il mondo. Ma non c’è un ospedale della confraternita Fatebenefratelli anche a Milano? Credo di si e di solito sono convenzionati col SSN quindi non si paga.
barbara io sono stata seguita davvero bene in mangiagalli. anche se, a posteriori, posso dirti che forse il mio cesareo si sarebbe potuto evitare….
insomma, a parte sta cosa che per me è stata una novità, che gli ospedali sono per il parto naturale o meno (….bah, non la capisco proprio….il cesareo, grazie al cielo che c’è, ma dovrebbe essere riservato ai casi in cui ce n’è davvero bisogno!), in ogni ospedale dipende molto anche il personale con cui capiti…non sono tutti uguali!
a me è stato fatto uno scollamento delle membrane a tradimento, pensavo che il ginecologo mi dovesse solo visitare….ma non per questo mi sentirei di sconsigliare quell’ospedale. peccato invece non ricordi il nome del medico…
detto questo sì, tu sei stata davvero fortunata, a quanto mi dici il ginecologo che hai trovato è davvero avanti.
non credo nemmeno che tutti i ginecologi sappiano cos’è una mooncup!
in quanto all’epidurale….posso dirti che al buzzi la visita (che visita, almeno in mangiagalli, non è!) con l’anestesista che deve dare l’ok sulla cartelletta che si porta in sala parto va prenotata entro la 20°settimana di gravidanza (in mangiagalli si prenota intorno alla 30°) ed è gratis
guarda caso va prenotata prestissimo, venendo dalla mangiagalli io son rimasta molto spiazzata…in fondo ora sono a 29 e ho chiamato già qualche tempo fa, insomma, non proprio all’ultimo. ma questo è. la visita è gratuita. non si paga
ma la segretaria tiene a precisare che si può fare anche in libera professione, che in fondo non costa molto….100 €!
ah, non ci si può mettere in lista d’attesa….chissà come mai. sarò sempre dietro a pensar male ma….
per ale io l’avevo richiesta pur senza sapere se poi l’avrei chiesta o meno. e che ne sa una donna che vuol dire partorire al primo figlio??
certo io avrei cercato di optare per un parto naturale e quindi anche niente epidurale, ma non mi sono voluta togliere la facoltà di scegliere quando ce ne sarebbe stato bisogno.
e alla fine mi è toccata una spinale….e un cesareo
io ho fatto la stessa cosa. Ho provato per diverse ore senza epidurale ma poi il parto non procedeva (5ore e stavo solo a 4,5cm con 2flebo di ossitocina) e ho chiesto l’epidurale (persino mia madre mi ha fatto sentire come una fallita perchè avevo scelto di farla). Poi ho tenuto il catetere dietro la schiena una settimana e mi hanno anche riaperta per capire come mai non si fermava il sangue (dopo un giorno e mezzo).
Scusa forse ho esagerato con tutti questi commenti ma quando si parla di parti mi viene spontaneo tirare tutto fuori…si vede che m’è rimasto il trauma?!
sinceramente non vedo nulla di male nel chiedere l’epidurale.
credo che chiunque desidererebbe avere il parto ideale, naturale, veloce, senza complicazioni….ma le cose non sempre vanno come speriamo e allora bisogna prendere una decisione
la visita dall’anestesista fa sì che, al momento, possa essere presa la decisione di chiedere l’epidurale. durante la gravidanza di ale io l’ho fatta. e poi ho finito col fare una spinale per via del cesareo.
insomma, non ti crucciare, soprattutto visto che hai dovuto sopportare sulla tua pelle esperienze non proprio belle. ma tutto è bene quel che finisce bene in fondo…
Ciao, ti parlo per esperienza “indiretta”, di mie amiche.
Tendenzialmente ti conviene cercare una struttura che segua la tua linea di pensiero e il travaglio di prova significa semolicemente che avrai un ginecologo che ti monitorerà per tutto il travaglio pronto a intervenire in caso di rischio di rottura dell’utero (possibilità peraltro quasi nulla visto che sei giovane e hai avuto solo un cesareo). Insomma aspettati un parto decisamente medicalizzato. Cerca di difenderti il più possibile, questo è un consiglio mio che ne ho fatti tre indotti con il gel ma mio sono sempre rifiutata di farmi rompere le acque o di farmi mettere l’ossitocina. I medici si lamenteranno ma quello che conta siete voi e non la loro comodità. Purtroppo oggi quasi tutto si rimette alla comodità dei tempi medici…
Diverse mie amiche hanno deciso di andare all’ospedale all’ultimo per evitare il secondo cesareo e se non hai avuto problemi è forse la scelta migliore. Ti consiglio tutta via di farti seguire da un’ostetrica durante il travaglio, per sicurezza. E poi senti tanti pareri, anche di ostetriche e ginecolgi diversi.
In bocca al lupo!
ester ti ringrazio per il tuo consiglio
purtroppo quello che penso è che una volta arrivata in ospedale non so quanto avrei voglia di mettermi a litigare con chi deve, in un modo o nell’altro, farmi partorire….
mi spiego. io sono una testa dura. ma dura. soprattutto se si tratta di qualcosa a cui tengo davvero non c’è niente che mi tenga
MA. non dico di dargliela vinta così ma forse non è nemmeno il caso di “venire alle mani” con chi magari mi deve tagliare la pancia….
insomma….per ora quel che è certo è che dalle ricerche che son riuscita a fare non partorirò nello stesso ospedale dove è nato ale (per quanto sia stata seguita benissimo) e dove, tra parentesi, mi è stato fatto uno scollamento delle membrane….a tradimento!
Io non ho esperienze dirette in materia, ma quando ho partorito in stanza con me c’erano altre due ragazze che avevano partorito naturalmente il secondo figlio dopo il primo cesareo. Non per fare pubblicità, ma se non ti è scomodo rivolgiti al San Gerardo di Monza; è la maternità migliore della Lombardia e sono in assoluto per il parto naturale. Sono sicura che lì potranno sostenerti e consigliarti!
grazie anna. purtroppo monza non è proprio vicina….finirei col partorire in macchina
però ne ho sentito parlare bene anche io.
ora mi sto informando al buzzi….qualcuna ne sa qualcosa (spero di positivo!) per esperienza?
Ciao vi seguo da tanto tempo ma non sono mai intervenuta, un po’ per timidezza, un po’ per scarso tempo, ecc. ecc. eppure il fatto che vi legga vuol dire qualcosa no?
eccomi però stavolta a dire la mia e speriamo che sia solo l’inizio!
Io ho partorito al Buzzi, entrambe le volte con un parto naturale. Per mia fortuna, è stato tutto molto veloce in entrambi i casi, solo col primo bimbo, la dilatazione è stata prticamente immediata e il battito del bimbo sembrava affaticato, pertanto l’ostetrico ha ritenuto opportuno utilizzare la ventosa per velocizzare l’espulsione. Io mi sono trovata benissimo e per questo ci sono ritornata nonostante fosse lontano da casa perché noi abitiamo a Gorgonzola, ma ho preferito tornare in un posto che mi era piaciuto, che mi era “familiare” , sempre ovviamente sperando col secondo di fare in tempo. All’epoca lo scegliemmo dopo un incontro in cui presentavano la struttura e da comeparlò l’allora primario (che purtroppo è morto) ci sembrò molto vicino all’idea che avevamo noi di una parto meno ospedalizzato possibile, non potendolo/volendolo fare in casa. La loro politica è quella di tentare un parto naturale il più a lungo possibile e ricordo che il suddetto primario ci aveva addirittura messo in guardia su questa tendenza dicendo che non era possibile presso di loro per es. chiedere un cesareo se non per motivi fisici conclamati (x es. io sono mooolto miope e questo secondo lui non era un motivo sufficiente nonsostante molti oculisti tendano a vedere lo sforzo del parto naturale pericoloso per un miope).
Con la seconda gravidanza, alla visita di controllo, che io ho sempre fatto da esterna, senza avere il ginecologo lì, poiché la bimba non si girava, non mi hanno prospettato il cesareo, ma la manovra di rivolgimento che ha quanto ho letto non fanno in tutti gli ospedali. Poi per fortuna Teresa ha pensato bene di girarsi da sola, e noi siamo convinti che l’abbia fatto in maniera magica: dopo aver tentato con i massaggi e e i candelotti di moxa, ho letto della possibilità di sfruttare l’udito del nascituro direttamente dal pancione. Detto fatto, papo e Tommaso con un rotolo di cartone dello scottex posizionato in basso sulla panza , hanno chiamto Teresa a gran voce. alla visita del giorno dopo Lei era a testa in giù…
Ho divagato ma ho dimenticato una nota negativa del nido: non tutte le puericultrici sono gentilissime specie una della quale non ricordo il nome, ma alla fine funziona bene e ti seguono molto con l’allattamento.
Io ho avuto due parti naturali e non ti posso aiutare molto…ma tempo fa una blogger che seguo si poneva le tue stesse domande, non so poi come sia avvenuto il suo secondo parto, ma se ti va di contattarla magari ti può dare qualche consiglio fresco fresco!
…magari se ti lascio il link è meglio…
http://smile1510.blogspot.com/2010/09/tc-or-not-tc-that-is-question.html
grazie giulia. provo a dare un’occhiata intanto!
Io ho avuto la fortuna di partorire con 2 parti naturali, però una mia amica ha avuto il primo con un cesareo e la seconda con un parto naturale. Qui a Prato cercano di garantire il parto naturale, naturalmente non ci deve essere pericolo nè per la mamma nè per il nacituro, però questa mia amica ce l’ha fatta e bene: ha dovuto fare cmq la visita anestesiologica e il travaglio di prova e il ginecologo le aveva detto che se qualcosa fosse andato storto avrebbero subito provveduto a mandarla in sala operatoria, però lei VOLEVA farcela e fortunatamente ha trovato del personale competente che l’ha seguita ! E così la sua bimba è nata in poco tempo e con parto naturale!!! Quindi, fatti intendere e scegli la struttura che è più in linea con il tuo pensiero ! ( aggiornaci!)
grazie irene.
avrei dato per scontato che in qualsiasi ospedale, se non per una diversa richiesta o per reali necessità, avrebbero quantomeno tentato la via del aprto naturale…
inutile dire che anche l’OMS lo consiglia. e invece….
staremo a vedere e, certo, vi terrò aggiornati!!!
Ciao Francesca, la mia esperianza di parto dopo cesareo già la conosci… per quanto riguarda la gravidanza non ti so dare indicazioni rispetto agli ospedali visto che non sono della tua zona, però ti posso raccontare la mia esperienza. All’inizio della seconda gravidanza pensavo di farmi seguire dal gine che avevo alla prima, col quale mi ero trovata bene e che lavorava anche all’interno dell’ospedale dove è nata Alice, salvo scoprire che è andato in pensione. Allora mi sono detta: “Provo col consultorio, così magari risparmio qualcosa…”. Vado alla prima visita a 9 settimane e il gine del consultorio prima ancora di chiedermi come mi chiamo, mi chiede se è il primo figlio e come ho partorito. Alla mia risposta che avevo avuto un cesareo, tranquillamente mi dice: “Beh, lo sa che anche questo sarà un altro cesareo, giusto? Dunque programmiamo per il…” Al che io (che come carattere non sono proprio tenerina) gli faccio presente che pensavo al naturale e che comunque preferivo aspettare il travaglio a meno di problemi in gravidanza e lui comincia col pistolotto sui pericoli di rottura utero, per il bambino, etc, etc… Me ne vado arrabbiattissima. Faccio la prima eco e chiedo per curiosità la situazione della cicatrice, il medico (che lavora nello stesso h dove è nata Alice) mi dice che è a posto e che per lui non ci sarebbe problema al parto naturale, solo che dovrei andare in h subito e che se non nasceva entro 4-5 ore avrebbero tagliato… Ho pensato che sta cosa del travaglio “di prova” non mi piaceva: a mio avviso il nostro corpo sa bene cosa fare e non mi andava l’idea di essere considerata una sorta di esaminda. Da lì la decisione (su consiglio di amiche e confrontandomi nel forum partonaturale) di rivolgermi all’ostetrica, per vivere con tranquillità la gravidanza. Da lì ho iniziato un percorso anche interiore da una parte di accettazione di questa ferita che è il cesareo, dall’altra delle istituzioni, per le quali ho sviluppato un atteggiamento quesi “zen”. All’ultima eco, il medico che ho trovato ha riattaccato col pistolotto della rottura dell’utero, del “Ma come, la lasciano partorire per via naturale?!” e poi “Il bimbo potrebbe essere troppo grande!”. Pensa che ho lasciato correre e ha risposto con molta calma Marco al posto mio… Così sono arrivata tranquilla all’ultimo mese, avevo scelto l’ospedale villa Salus a Mestre perchè è molto indirizzato al naturale e ci aveva lavorato la mia ostetrica e avevo programmato con per la 39° settimana l’apertura della cartella clinica, solo per velocizzare le cose una volta arrivati lì. L’ospedale della mia città era la seconda opzione in caso di necessità urgenti. Alla fine come sai, Elena ha risolto tutto a modo suo, ed è stata la cosa migliore!
La cosa che ti auguro è di riuscire a trovare la soluzione che vi fa stare più tranquilli tutti e goderti queste ultime settimane col pancione! Un abbraccio!
daria conosco la tua storia e ne adoro il finale!!
come ti ho già detto in altra sede non so quanto mi augurerei di avere un parto in casa dopo un cesareo…le complicazioni potrebbero esserci e se ci fossero….
insomma, temo che avrei davvero paura e che mi rovinerei il momento del parto
e poi non oso immaginare….chi svenirebbe prima in casa!!
detto questo non so come tu possa aver sviluppato un atteggiamento zen nei confronti delle istituzioni…io proprio non ce la faccio, non faccio che arrabbiarmi e indignarmi per come funzionano certe cose…
io mi sono informata prima in ospedale, ho chiesto se era possibile…(non ti possono dire di no , tranne chè non ci siano motivazioni ben precise) alla 36 settimana sono stata in osp. x il prericovero comunicando che ero una precesarizzata (ho avuto la tua stessa esperienza per il primo parto), ecg, esami di laboratorio, visita anestesiologica etc…
periodicamente andavo per i tracciati ed ho aspettato l’inizio del travaglio. i medici hanno pensato che ero pazza… (la mia storia continua qua http://donatellacar.blogspot.com/2010_06_01_archive.html)
ma io sono stata contenta di aver provato e se dovessi avere un altro bambino riproverei ancora una volta, non mi sono fissata con il parto naturale, semplicemente so quanto è importante per la salute del bambino.
ovviamente è una scelta che va valutata in base ai casi e la mamma deve essere molto motivata, penso che tu lo sia.
comunque il travaglio di prova non è altro che il travaglio naturale, credo che l’unica differenza sia la durata, forse i medici tendono a non farlo durare tanto per evitare complicazioni etc…. nel mio caso come avrai già letto è durato 7 ore, ma poi hanno deciso per il t.c. perchè il tracciato del bambino non era buono…
se ti servono altre info chiedi pure!
donatella condivido a pieno quanto scrivi.
e la mia è solo voglia di avere una possibilità. non mi voglio fissare con l’avere un parto naturale a tutti i costi. alcune volte il cesareo può fare davvero dei miracoli
allo stesso tempo non credo che il semplice fatto d’avere avuto un primo parto cesareo debba far si che anche questo lo sia!
il problema è quando però vieni a scontrarti con burocrazia, enti pubblici, personale disinformato o svogliato….
io ho avuto quasi il tuo stesso iter col primo parto, con l’unica differenza che a me son comiciati i dolori naturalmente e a termine gravidanza ma con dilatazione, dopo 2 giorni di d…olori infiniti e inspiegabili, pari a ZERO!
parto cesareo obbligatorio e col secondo non mi sono posta il problema anche perchè per fare un travaglo di prova devi trovare un ospedale disposto a farlo e che abbia soprattutto una sala di rianimazione ben attrezzata.
il pericolo più grande sta nel fatto che durante il travaglio, con i dolori e le spinte che devi dare il taglio interno potrebbe aprirsi e il bambino invece di scandere nel canale potrebbe infilarsi nel taglio aperto.
io la secoda figlia l’ho partorita al Gemelli a Roma e lì, nonostante un ospedale così grande e attrezzato, non me l’hanno consigliato.
ti invito ad informarti benissimo sulla questione prima di prendere una decisione definitiva in merito.
alla fine dobbiamo pensare, oltre che a noi, soprattuto alla salute della vita nascente!
un abbraccio.
elisa sono d’accordo con te, infatti non voglio provare ad avere un parto naturale a qualsiasi costo, anzi
solo credo sia giusto, essendoci le condizioni per farlo, averne la possibilità
e se alla fine dovrò subire un altro cesareo….pazienza
quando ho stretto ale tra le braccia non m’importava più nulla di nulla, nonostante non mi facesse piacere non sentire le gambe, non potermi alzare e andare a cambiare il mio bimbo al nido,…..
provarci, chiedo solo questo.
e non mi sembra giusto che non ci possa essere la possibilità di farlo in qualsiasi ospedale. il cesareo in fondo si può sempre fare….
io avevo deciso per il parto in casa (era il mio sogno), tutto organizzato… alla 40+4 dopo 10 ore di travaglio, meravigliose con mio marito, due care amiche e due osteriche splendide, dove tra una contrazione e l’altra riposavo, ascoltavo musica, facevo un bagno, cambiavo stanza posizione ecc. in fase espulsiva l’osterica si accorge che durante le spinte il cuore rallenta molto. a quel punto vado in ospedale (in emilia romagna i parti in casa sono organizzati in collaborazione con le AUSL all’inizio del travaglio viene messa a disposizione un’ambulanza che in caso di bisogno è pronta ad intervenire) che dista 16 km. all’arrivo in ospedale riprovano con il parto naturale ma dopo poche contrazioni che hanno lo stesso esito decidono per un cesareo d’urgenza. il mio bambino era attorciliato nel cordone e quindi trattenuto ed ad ogni spinta rischiava lo strangolamento… comunque alla fine tutto bene. ho sempre vissuto il mio cesareo come una sconfitta… ci tenevo troppo… dopo 7 mesi sono rimasta incinta del secondo… partorire in casa non è possibile nessuna osterica se ne prende la responsabilità. all’ospedale di rimini dove sono nati i miei bimbi cercano di fare cesarei solo in casi estremi e così con il secondo ho avuto il mio parto naturale. la ferita del primo è stata sempre monitorata con delle ecografie durante la gravidanza. certo il travaglio in ospedale è tutta un’altra cosa ma almeno non è stato cesareo. diciamo che con 2 figli ho avuto 1 parto perfetto. Comunque parto naturale dopo cesareo si può fare (senza epidurale) e non perforza dopo 2 anni e senza travaglio di prova, tanto il tuo travaglio sarà sempre monitorato dato che già sei in ospedale. Parto naturale 10000000 volte meglio del parto cesareo. tieni duro ne vale la pena. Facciamo il tifo per voi Alessandra and family
alessandra perchè dici senza epidurale? perchè non è consigliata, non la consiglieresti tu o non la fanno fare? te lo chiedo perchè sto prenotando la visita con l’anestesista. al primo parto avevo fatto la visita, giusto per avere poi la possibilità di scegliere. ovviamente avrei cercato di optare per non farla, ma non sapendo cosa significa partorire…
immagino che l’esperienza di fare tutto il travaglio a casa sia davvero bella.
io sono stata in ospedale 2 giorni e ricordo che non ne potevo più dei monitoraggi al quale eri quasi costantemente attaccata. dovevo chiamare il personale per farmelo staccare ogni volta che avevo bisogno di fare la pipì, ovvero molto molto spesso, per quanto cercassi di trattenerla…
l’epidurale all’ospedale di rimini è gratuita ma ho scelto di non farla, sapevo già che cosa è il travaglio e per quanto intenso il dolore volevo essere pienamente partecipe della nascita di mio figlio… ma anche quasta è una scelta… la cosa bella del travaglio (non indotto ma naturale) è che ogni contrazione, anche la più dolorosa prima o poi finisce e tu lo sai, sai che poi puoi riposarti e tirare il fiato e sai che quella è una inmeno per aprire la strada a tuo figlio…
Ciao, persevera e davvero vuona fortuna! Io ho avuto due parti naturali per fortuna, ma una mia amica qui a Torino dopo il primo cesareo, a due anni di distanza, ha semplicemente scelto di andare a partorire all’ospedale di Moncalieri (qui attaccatto) dove il parto naturale è preferito e aiutato, e ha partorito naturalmente senza farsi mai vedere prima. Chiaramente ha raccontato i suoi pregressi e l’hanno monitorata più attentamente. Io invece ho partorito entrambe le volte al Sant’Anna (il principale ospedale di maternità di Torino), nel reparto basso rischio per il parto naturale. Io l’epidurale non l’ho chiesta e la prima volta è stata molto lunga e molto dura, ma l’ostetrica e il mio compagno hanno saputo accompagnarmi molto bene anche nei momenti di sconforto; alla fine, più che il dolore ho patito la stanchezza. La seconda è andata liscia liscia, sebbene sempre intensa. Ma ad altre amiche con un parto più medicalizzato non è andata molto meglio, e soprattutto il parto naturale mi ha aiutato ad uscire senza neanche una piccola lacerazione e senza episiotomia. E la seconda volta, dopo mezzora ero in piedi. Questo per socializzare la mia esperienza; ma soprattutto ti invito a reclamare con forza il tuo diritto di provare a partorire come desideri, farlo presente prima del parto e istruire bene il tuo compagno perché ti faccia da sindacalista nel momento in cui tu magari non abbia l’energia o la concentrazione per discutere. Tanti tanti auguri
ti consiglio questo forum, puoi trovare tante esperienze di VABC e consigli, nulla è impossibile, anzi! http://partonaturale.altervista.org/
io ho avuto un parto naturale, ma mia sorella ha lottato parecchio per il suo VABC, ha dovuto consultare vari ospedali ma una volta trovato quello giusto ce l’ha fatta. In bocca al lupo!
Ma sì, Fra’ vieni anche tu… ne troverai di consigli, comprese le recensioni sugli ospedali! E soprattutto tanto sostegno!
Anche io ti consiglio il san gerardo di monza.
Se c’è possibilità di fare un parto naturale dopo il cesareo, stai tranquilla che loro faranno di tutto per attuarla.
Al san gerardo non esiste la visita per l’epidurale. Se i medici ritengono (in fase di travaglio) che tu debba avere un’epidurale allora te la fanno, se non lo ritengono opportuno, invece no.
Io mi trovo d’accordo con questa politica.
L’epidurale ha tanti inconvenienti e credo che solo un medico sia in grado di stabilire se la situazione lo consente e lo richiede.
Soprattutto trovo assurdo che bisogna pagare per una prestazione del SSN (100 euro per l’epidurale?????? Ma come sono messi?? Cioe chi ha soldi non soffre e chi invece non ce li ha chissenefrega? Le tasse le paghiamo tutti………mah!)
scusami VBCA (vaginal birth after cesarean) e non VABC
VBAC
Esistono anche i VBA2C e pure i VBA3C… dopo 3 cesarei c’è chi, finalmente, è riuscita a partorire naturalmente. Quindi ce la puoi fare, Francesca! Smack!
Quoto in pieno chi ti ha consigliato il forum partonaturale!!!
Io sono sempre più convinta che il mio vbac sia stato merito loro: da loro ho imparato quello che avrebbe potuto succedere (per esempio un probabile travaglio lungo e lento, perché un utero tagliato è molto prudente!), quello che avrei dovuto cercare per riuscire (ospedali con GRANDE ESPERIENZA di vbac e non di “travagli di prova”: termine delicato per dire che se vai secondo le loro tabelle si può fare e altrimenti…ciccia), quello che mi aspettava (dolori come onde del mare: iniziano, crescono, sembrano soffocarti, ma già vedi il sole all’orizzonte di una nuova pausa e di un nuovo rilassamento ormone-mediato!)
ma soprattutto mi hanno fatto conoscere l’arte ostetrica dell’alto adige che non ha niente a che fare con quella del resto d’italia.
E così ho preso il coraggio di andare lontana da casa e a Vipiteno ho avuto il mio
tanto desiderato vbac…e mica a gratis, eh!! ma con la bellezza di 45 ore di lavoro: 19 ore di travaglio, di cui 2ore e 45 min di spinte!! E uno staff medico e soprattutto ostetrico che ha seguito e supportato in ogni modo la naturalità del parto senza metter fretta né farsi prendere dal panico.
Sono certa che in un ospedale dove il 75% dei parti dopo cesareo sono naturali (75 % …ma dico:
in alcuni ospedali non sono ad un percentuale così alta nemmeno per le primipare!!), beh, di sicuro hanno un occhio diverso !!
in bocca al lupo e buona gravidanza!!
corina
corina, a milano a quanto pare (se non è così ditemelo!) è difficile trovare un ospedale che proponga i travagli di prova….
ma io non mollo. ci provo!
ecco, magari leggere delle tue 45 ore di lavoro non incoraggia molto…..
sono contenta che tu ce l’abbia fatta e davvero bravi tutti quelli che ti han seguito!
in effetti il numero di cesarei è in continuo aumento, purtroppo…
per me ora l’ospedale è scelto. non ho tempo ne voglia di sprecare tempo ed energie in altre ricerche.
sono mamma e mio figlio ha bisogno di me e non di vedermi attaccata ad un telefono al quale non risponde nessuno.
e sono mamma un’altra volta e nessuno dei miei due bambini ha bisogno di una mamma nervosa e arrabbiata.
dunque ho deciso di fermare la mia ricerca, di smettere di arrabbiarmi, almeno per ora, su questo argomento. per me. per loro.
grazie di aver condiviso con noi la tua esperienza. vi farò sapere!
Francesca, ho letto il tuo post sulla lotus birth… perché dai così per scontato che il tuo parto non possa essere naturale? Prova a leggere qualche racconto di VBAC… una dose di positività e ottimismo ti farebbe bene! Un abbraccio…
no tiz, non mi sono per niente arresa! anzi!
voglio provare ad avere un parto naturale, senza arrivare a far correre rischi a nessuno, senza voler fare l’estremista o cosa, ma visto che non ci sono controindicazioni particolari ad un vbac non vedo perchè non dovrei volerlo
il problema sono le istituzioni, la burocrazia, gli impiegati svogliati, la fretta di questo mondo….
non so cosa ti ha fatto pensare che mi sia arresa, forse quando parlo delle molte richieste che avrò da fare al parto…ma mi riferisco per esempio al poterlo attaccare subito, aspettare che venga tagliato il cordone, ….
insomma ammetto di non essere un tipo “facile”, non mi arrendo facilmente ma in realtà resto convinta del fatto che NESSUNA delle mie richieste sia assurda, difficilmente accontentabile o altro!
in quanto ai racconti, si, assolutamente, sapere che c’è chi ha lottato e ottenuto quel che voleva dà più grinta, più ottimismo….però sta di fatto che tutto alla fine dipende da chi ti trovi in sala parto nel TUO momento
e che leggendo altri racconti la prima cosa che mi verrebbe da fare è scappare da qui, andare in un’altra regione o addirittura all’estero….ma non solo per partorire!
Bene! Sono contenta… è stata la frase nel post sulla lotus ad avermi tratta in inganno! Certo non è una passeggiata in un Paese in cui il cesareo lo fanno a così tante primipare. Però qualcosa sta cambiando… qui a Treviso, ad esempio, non mettono neanche in discussione la possibilità di un VBAC… un’amica era convinta di non avere scelta: primo figlio con cesareo, secondo pure… Invece le hanno subito detto che non se ne parlava nemmeno ( e ha avuto il suo bel parto naturale). E Treviso non è Vipiteno… Certo, la determinazione della donna può fare la diferenza, ma anche chi ti accompagnerà… quindi, forse, più di te dovrebbe essere super informato Davide… almeno tu potrai concentrarti su di te e non sull’eventuale medico dfrettoloso…
Non serve andare fino in Alto Adige, qui da noi in Lombardia ci sono posti (anche se pochi) dove tutte le cose che pretendi tu (parto naturale, attaccare il bimbo dopo il parto, no bagnetto appena sfornato..eccecc) sono la regola, la prassi. Non serve lottare, non serve chiedere, perché lo fanno già!
Non credo che noi donne dobbiamo addirittura lottare per chiedere di non tagliare subito il cordone, non si puo partorire con l’ansia che non fanno quello che vorrai: trovare persone che sono dalla tua parte e la pensano come te, ti fa già rilassare e affrotnare la situazione in maniera diversa.
Spero che la struttura che hai scelto te sia cosi!
(Anche io sono incinta di nuovo: scadenza 2 aprile!!!)
valeria immagino da quel che dici che tu l’abbia trovato un ospedale dove tutto quel che vuoi verrà fatto
hai ragione, non si può partorire con l’ansia. ma lottare, purtroppo sì. o meglio, lottare….per il momento informarsi, a fatica, e talvolta rassegnarsi per esempio a dover cambiare ospedale
sono strutture pubbliche e tutte dovrebbero garantire un buon servizio che preveda non questa o quella politica ma la salute e il benessere di mamma e bambino.
tutto qui.
lo so che anche in lombardia c’è qualche realtà molto positiva, ma dove? Sai indicarmene qualcuna? Alcune che mi hanno consigliato sono un pò troppo lontane: cosa devo fare andare in albergo e sperare di partorire in fretta o rischiare di partorire in autostrada?
Ciao, anche io la penso come Valeria ed ho scelto l’ospedale dove partorire proprio dando precedenza all’idea di “umanità” e personalizzazione di un evento che (a mio avviso) è fin troppo medicalizzato. Sono tornata questa mattina dal primo incontro di corso di preparazione al parto e ti posso dire che a Gallarate c’è una ragazza che spera di fare parto naturale pur avendo avuto un precedente di cesareo. Credo (ma non ne sono certa) che anche a Magenta l’idea sia più o meno la stessa.
Non so se nel mentre tu abbia già scelto dove partorire e capisco perfettamente la volontà di restare vicina a casa ma forse a volte si deve mettere il tutto sulla bilancia e decidere cosa sia meglio per noi.
Io, ad esempio, sto cercando una struttura dove praticare la manovra di rivolgimento esterno nel caso in cui la pupa non si dovesse decidere a reagire bene a moxa, yoga e rilassamenti..ed ho le stesse difficoltà! So di per certo che se dovesse esser necessario mi sposterò anche a Milano o Monza; nel mentre che dire..tiriamo un respiro e speriamo in bene!
Intanto un grande in bocca al lupo!
ups! sono avanti di un anno…non me ne ero accorta, chiedo venia!
Io Francesca posso aiutarti poco, ho avuto entrambi due bei parti naturali; il primo molto più faticoso, il secondo veramente una passeggiata. Nella mia città (RC) purtoppo, in questo come in tanti argomenti, si è un pò arretrati. Qui con chiunque parli chi ha partorito il primo figlio con il parto cesareo non è stata data nessuna possibilità di parto naturale successiva(parlo sia di ginecologi che di primari).Il motivo principale ho sentito dire che non vogliono prendersi molte responsabilità o rischi. Comunque tu vivi vicino Milano, quindi tenta la tua strada, fai valere la tua opinione. Ho una cugina che ha partorito tre splendidi bimbi al Mangiagalli, me ne ha parlato benissimo. Comunque ti auguro ti vivere quest’ultimo tempo di gravidanza in maniera molto molto serena, visto che non è la prima. Un abbraccione. Francesca sei per caso su Facebook?
Ciao Francesca, sono la mamma di una bimba che partecipava al corso di acquaticità con il tuo Alessandro. Mi chiamo Karen, non so se ti ricordi di me.
Ti vorrei raccontare la mia esperienza: anche io ho avuto un cesareo con la prima e ho appena partorito la seconda bimba, che è nata il 23 febbraio 2011. Ho partorito al San Matteo di Pavia. Lì massimo ti fanno arrivare a 41+1 poi fanno il cesareo. Io infatti ce l’avevo già programmato per il 25 febbraio, poi il 22 mi si sono rotte le acque e il 23 è nata la piccola da parto naturale. Il parto è stato estremamente medicalizzato, ma bellissimo!!! Ne sono molto felice!! Il merito è stato della ginecologa che ho avuto la fortuna di trovare in reparto quel giorno! Sono sempre stata seguita in consultorio, quindi non avevo un ginecologo di fiducia, ma lei è stata l’artefice di tutto. Veramente, le ha provate proprio tutte e alla fine ce l’abbiamo fatta. Penso sia solo una questione di volontà da parte dei medici. Mi hanno fatto firmare la “presa di responsabilità” per il travaglio di prova e me ne hanno spiegato tutti i rischi, ma mi hanno anche spiegato tutti i vantaggi del VBAC. E pensa che a me, con il primo cesareo mi avevano dato 17 punti; ho uno squarcio da parte a parte perché mi avevano tagliato di urgenza; perciò la cicatrice dell’utero è bella grossa. Eppure, se ci sono tutti i presupposti, il VBAC è comunque consigliato. Basta avere la fortuna di trovare qualcuno che, come te, ci crede davvero. E io l’ho trovata. Non me la sento di consigliarti il San Matteo in tutto e per tutto (io ho dovuto inimicarmi praticamente tutto il reparto dove sono stata ricoverata dopo il parto perché, a causa di un antibiotico che mi stavano somministrando, non volevano che allattassi… pensa che si sono presentati in stanza con bimba e biberon!!!!!!!!!!!!!), però ti consiglierei, se ne hai la possibilità, di andare e far due chiacchiere con la suddetta ginecologa. Se vuoi scrivermi in privato ti do il nome. Ti capisco per tutto quello che hai scritto, ti sono vicina e ti grido: ce la puoi fare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao karen, certo che ci ricordiamo!!
che piacere sapere che sei di nuovo mamma, congratulazioni!!
grazie per avermi raccontato la tua esperienza, spero davvero che anche a me vada tutto bene e possa avere un parto naturale nonostante il precedente cesareo.
alla fine io ho deciso di partorire al buzzi, a milano. hai ragione, purtroppo oltre all’ospedale bisogna essere fortunati anche con le ostetriche e il personale di turno che devono voler supportare una scelta simile!
ma io sono molto fiduciosa e so che sarò accompagnata da qualcuno che, nel caso non riuscissi a far da me, daprà “lottare” per cercare di far nascere il mio secondo bimbo nel modo più “normale” e naturale possibile (nei limiti della mia e della sua sicurezza ovviamente!), come era successo ormai quasi tre anni fa per l’allattamento!!
direi che dopo il parto ci venite a trovare a questo punto, così mi racconti e ti racconto tutto di persona!!
e poi via con un nuovo corso si acquaticità per i due piccoli e di nuoto “vero” per i due grandi!!!!
Arrivo un pò tardi, ma ci tengo a dirti due cose che a me e mio marito (perchè sarete li in due!e questo ti deve rasserenare..) sono servite moltissimo quando la giovane, saccente e testa di c… di ostetrica di turno dice alla ginecolga – a travaglio appena iniziato – che vuole rompere il sacco così in un’ora abbiamo fatto tutto (e ce ne andiamo a casa, aggiungo io)…
io che mi ero letta qualche giorno prima “i diritti della donna partoriente” sanciti dalla legge italiana..d’accordo con mio marito le ho detto che sarei andata a partorire da un’altra parte!(era l’una di notte ed ero in travaglio ma di fronte ad un atto unilaterale del genere, ero pronta a farlo!) poi la ginecologa ci ha preso da parte,
ci ha detto che l’ostetrica non decideva niente senza la sua approvazione e che era stata
molto “frettolosa” e che si scusava per quello che era successo..
Morale: ho partorito con un’altra osterica, davvero carina, la mattina dopo con parto naturale senza nessuna operazione invasiva!
Scusa se sono stata lunga ma la premessa era d’obbligo per spiegare l’accaduto..
Ecco i diritti di cui ti parlavo..puoi anche stamparteli e darli a tuo marito da portarli con sè, perchè nessuno, senza ovviamente motivi gravi e certi, può agire indiscriminatamente mentre partorisci..
Se partorisci in ospedale, hai il diritto di essere informata sul tipo di assistenza che ti viene offerta e fare le tue valutazioni, ma anche di pianificarla con l’equipe medica.
Questo è quanto ribadito in un documento stilato dall OMS, che risale addirittura al 1985.
Attraverso 15 raccomandazioni, vengono enunciati i diritti delle partorienti:
1. Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta (familiare o non) e potere ricevere visite nel periodo post-natale
2. Tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venire loro garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura
3. L’induzione del travaglio deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche ed in nessuna regione geografica dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.
4. Non esiste nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore intervento per la gravidanza successiva. Dopo un cesareo dovrebbero essere incoraggiati i parti x via vaginale
5. Non esiste nessuna indicazione per la tricotomia (la rasatura del pube) e per il clistere prima del parto
6. La rottura delle membrane, va provocata solo in caso di estrema necessità e a travaglio inoltrato
7. Durante il travaglio si dovrebbe evitare la somministrazione di farmaci se non per casi specifici
8. Il monitoraggio fetale deve essere effettuato solo in vista di un travaglio indotto o in situazioni particolari
9. Si raccomanda di non imporre la posizione supina durante il travaglio e il parto. E’ importante camminare durante il travaglio e scegliere la posizione più adatta a lei x fare nascere il bambino
10. Quando si può è meglio evitare l’episiotomia
11. Le madri vanno incoraggiate a tenere il bimbo accanto e allattarlo ogni volta che lo richieda
12. Il neonato in salute deve restare con la madre il più possibile. Nessun controllo della sua salute giustifica la separazione da lei
13. Si deve incoraggiare immediatamente l’allattamento al seno
14. Il latte materno costituisce l’alimentazione ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili
15. In gravidanza si raccomanda un’educazione sistematica sull’allattamento al seno, poichè attraverso una educazione ed un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno
http://www.pianetamamma.it/parto/pre-travaglio/i-15-diritti-della-partoriente-in-ospedale.html
Dimenticavo…tantissimi auguri per un parto il più possibile sereno!
…mari, ti rispondiamo direttamente con il post di oggi!
grazie della segnalazione!
ciao sono francesca,ho appena letto le vostre esperenze e sono ancora piu’ perplessa!io ho una bimba di quasi 3 anni e mi ero ripromessa di non avere piu’ bambini,questa decisione scaturiva dal fatto che dopo una gravidanza abbastanza fastidiosa dal punto di vista fisico ho avuto un cesareo deciso all’ultimo momento,i dolori che ho avuto nei giorni successivi sono stati atroci perche’ mi hanno attaccato la flebo con gli antidolorifici solo per qualche ora,infatti dopo essere uscita dalla vena facendomi gonfiare il braccio l’hanno tolta e mai piu’ rimessa.io non rendendomi conto della necessita’ di farmela riattaccare non ho detto niente e cosi dopo tre giorni facendomi visitare dal mio ginecologo mi sono ritrovata ad avere l’utero pieno del sangue del parto che senza l’ausilio delle flebo non era andato via e hanno dovuto rimediare….ora pero’ col passare del tempo ho realizzato che la mia bimba e’ la gioia mia piu’ grande e che cmq lasciara senza una compagnia per la vita mi dispiacerebbe ma allo stesso tempo sono terrorizzata dal parto cesareo ma a questo punto ho delle paure ad affrontarne uno naturale perche’ potrebbe causare la riapertura della vecchia ferita….che fare????voi potreste consigliarmi visto che siete donne e mamme come me!!!grazie…..dimenticavo scrivo da messina.
ciao francesca.
voglio fare una premessa che ritengo molto importante visto che in tante mi scrivete per avere info e consigli sul vbac
io NON sono un medico. NON sono un’ostetrica. sono una MAMMA che ha avuto un’esperienza di un primo parto cesareo e di un secondo, a distanza di 3 anni, naturale.
l’unica cosa che mi sento di consigliare ad altre mamme che hanno avuto una precendente esperienza di cesareo è quella di non abbandonare a priori l’idea di avere un parto naturale ma di informarsi
non è facile, spesso le strutture ospedaliere non danno sufficienti informazioni affinchè una donna possa scegliere nella piena consapevolezza di quelli che potrebbero essere i rischi ma anche i vantaggi
già, perchè se è vero che esistono dei rischi questi non sono così alti e comunque un cesareo è un’operazione, per quanto ormai di ‘routine’ e non va presa sottogamba
insomma bisogna ‘sbattersi’ un pò informarsi, insistere, trovare i giusti interlocutori (e per fortuna ce ne sono!)
detto questo in alcuni casi potrebbe essere davvero meglio ricorrere ad un secondo cesareo sia per motivi medici (il mio cesareo è filato via liscio senza complicazioni) sia per motivi psicologici: è una scelta assolutamente SOGGETTIVA ma IO FORSE (finchè non ti trovi a dover decidere è dura sapere cosa faresti!!) preferirei avere un parto cesareo sereno e tranquillo (per quanto possa esserlo) piuttosto che arrivare ‘angosciata’ all’idea di avere il parto naturale tanto sognato.
ciao ho appena letto la tua risposta e sono contenta di confrontarmi con delle mamme perche’ anche se il parere medico viene prima di tutto e’ pur vero che siamo noi a vivere in prima persona le situazioni,le ansie,le esperienze e tutto cio’ che comporta l’essere mamma!!!come hai tu specificato e’ bene che io ,come tutte le donne che hanno il mio stesso dubbio,mi informi bene presso la struttura ospedaliera a cui mi affidero’ anche se ti posso assicurare che immagino gia’ le risposte che daranno ,dal momento che qui al sud sembra che il loro obiettivo principale sia accumulare cesarei…e credimi non lo dico sarcasticamente ma e’ un dato reale….cmq non e’ giusto privare a priori una donna di questa esperienza almeno che non ci sia un reale problema anche perche’ come tu hai ricordato il cesareo e’una vera e propria operazione chirurgica!grazie ancora per il tuo parere e per aver condiviso la tua esperienza!!!
francesca concordo assolutamente con quello che scrivi. e questo è proprio il motivo per cui ho deciso di condividere la mia esperienza dalla ricerca di una struttura che potesse supportare la mia scelta al parto vero e proprio.
insomma spesso è proprio a partire dalle esperienze altrui che troviamo la strada giusta per noi. la nascita di un figlio, il parto sono momenti tutti personali e le scelte che li riguardano devono essere prese per se stessi, per la propria famiglia e nessun altro. ovvio, salvo tutte le considerazioni mediche del caso che non devono essere sottovalutate
nel commento precedente volevo solo precisare che io ho avuto un cesareo che probabilmente si sarebbe potuto evitare e che comunque non ha avuto complicazioni
ogni caso è a sè e ogni donna è a sè.
pensaci bene informati ma alla fine se vuoi un consiglio da parte mia….il parto non lo vedo come il singolo momento. sarebbe un peccato arrivarci non serena (non mi riferisco al tuo caso ma a molte mamme che mi hanno scritto). spesso però la sola informazione, il sapere quali sono effettivamente i rischi a cui si va incontro o quali le percentuali rassicurano di molto!
grazie moltissime per aver condiviso con noi i tuoi dubbi e le tue paure che sono sicuramente quelle di moltissime mamme con un parto cesareo alle spalle! è bello non sentirsi soli!
Del resto penso anch’io che il vbac nn è da tutte…. conosco una mamma mia amica (e questa qui in Germania, dove il vbac è routine e mancano le pippe mentali!) che 2 mesi prima della dpp iniziava ad avere gli incubi della rotture dell’utero. Nonostante ostetrica, medici, psicologi, amici le dicesso che nn bisognava preoccuparsi, i sogni nn smettevano e tornavano ogni notte. Alle fine le ho detto anch’io che era meglio fare il tc, però con travaglio iniziato.
Fine della storia: alle prime contrazioni anche solo prodomiche è andata in iperventilazione, nn riuscivano a metterle l’epidurale perché si agitava così tanto, presa dal panico, e hanno fatto tc in anestesia totale – cosa che sia lei sia la bimba hanno vissuto malissimo…. forse per lei sarebbe veramente stato meglio un tc senza essere andata in travaglio, ma almeno, con l’epidurale, essendo consapevole…..nn lo so……..
La mia vicina di casa è in una situazione simile: ha avuto un primo parto finito con un cesareo in anestesia totale d’emergenza dopo ore di travaglio, prolasso del cordone, acqua tinte e non so quant’altro che si agita alla sola idea di un parto naturale (e in effetti nonostante capisse le mai determinazione l’anno scorso mi continuava a dire che lei non ne sarebbe stata capace…)
con il travaglio iniziato (senza induzione, magari…) si sa che il bimbo è “pronto” per nascere e fu generalmente dimostrato che ci sono meno problemi per i bimbi (respirazione, adeguamento fuori utero, ecc.). Si dice che in linea generale sia meglio per bimbo e mamma se si fanno il travaglio almeno in parte, permettendo così che per via degli ormoni il bimbo è preparato alla nascita. Se viene tirato fuori “di sorpresa” hanno più problemi.
Purtroppo ci sono tanti ospedali che nn lo rispettano nemmeno questo…..
io dico solo che ogni cesarizzata , secondo me, sviluppa dolore e paure e fobie diverse da ognuna a ognuna e questo è l’aspetto più grave del TC .DI questo non si occupa nessuno, le donne son lasciate da sole e ritrovarsi incinte dopo un cesareo è molto difficile e restiamo comunque di nuovo sole.Il taglio cesareo agisce profondamente sulla psicologia della donna e agisce pure in maniera subdola perchè è un taglio che però ti fa avere un figlio che è la gioia più grande per una donna. QUesta cosa crea solchi a volte nascosti, a volte siamo sopra il solco ma non ci accorgiamo di esserci, a volte all’improvviso ci si apre il varco sotto i piedi e si piomba nel dolore…..di tutto questo non si occupa nessuno….e ci credo che alcune abbiano poi tantissime paure in gravidanza …..io mi rendo conto per esempio che il cesareo mi ha reso una donna insicura e molto spesso mi devo dare “una svegliata ” per l’autostima….. anche in questo gruppo ci sono cosi tante sottili differenze di reazione al cesareo…come poi si può pretendere di avere NESSUN METODO poi di aiuto per una seconda gravidanza?….qui in ITalia nemmeno 1 sostegno abbiamo…ma vedete che difficoltà ci sono anche ad avere informazioni…sembra che stiamo parlando di alieni…………..
cara francesca r hai proprio ragione ecco perche’ ho chiesto consiglio a delle donne come me perche’ almeno potete raccontarmi delle esperienze reali e vissute…e’ vero come dici che ognuno affronta il cesareo in modo diverso io per il problema che ho raccontato ho avuto forti dolori e quindi lo ricordo con grande sofferenza ma tante mamme mi hanno detto di non aver avuto grandi dolori nelle ore successive.molte donne addirittura lo richiedono perche’ lo considerano migliore rispetto alle sofferenze che comporta quello naturale,a me sembra invece che mi sia mancato qualcosa e soprattutto il primo contatto con la mia bambina,dal momento che essendo nata quasi a mezzanotte nonostante io mi sia subito risvegliata ed abbia chiesto a tutti di poterla vedere mi hann negato questa gioia!quindi la nottata che ho trascorso fino all’indomani alle 9 del mattino per me e’ stata attraversata da un nervoso generale.nemmeno il mio ginecologo facente parte di quella struttura ma che io ho dovuto abbondantemente pagare al di fuori di li cioe’ privatamente,perche’ voglio sottolineare che qui funziona cosi,ha fatto niente per permettermelo.nemmeno attraverso il vetro del nido…al suo papa’ e’ stata subito mostrata cosi come a tutti i miei parenti anche se solo per un attimo ma io mi sono trvata a dover conoscere per la prima volta la mia bambina l’indomani e per me poteva essere qualsiasi altra non l’avrei mai potuta riconoscere… forse tutto questo ha causato in me un po’ un trauma che solo adesso col passare di tre anni credo di aver superato dal momento che negli ultimi giorni il pensiero di fare una compagnia alla mia bambina mi accompagna sempre…
Ciao a tutti! Anch’io ho dovuto fare un cesareo d’urgenza 16 mesi fa e ancora ci piango!! Voglio partorire naturalmente!!!!!!Ho34 anni!!!volevo una famiglia numerosa e ora?il mio ginecologo dice assolutamente no al parto naturale dopo cesareo(il mio tc è stato fatto perchè quando ho rotto le acque erano verdi!la mia placenta era invecchiata ) Cmq la mia domanda è Nessuno di voi sa se in abruzzo c’è un ginecologo/ospedale disposto al parto naturale dopo tc??? aiutatemi!! l’unica consolazione èquesta dolce stellina che stringo tra le braccia ogni giorno di nome Giulia!!!!
ciao , riesco proprio poco a dedicarmi a internet e mi spiace, probabilmente ormai , dopo 3 mesi quasi, la mia risposta è inutile !!
Ho partorito leo nel 2008 con cesareo anch’io , dopo 12 ore di travaglio ,arrivata a dilatazione completa , spinte ma , chissà perchè , sembra che il bimbo di li’ non ci volesse uscire . STessi sentimenti contrastanti sul “parto ideale” , che descrivi tu , ma quando hai il bimbo in braccio ti dimentichi tutto , è vero.
La ferita , non fisica , però resta a , col secondo figlio , ritorna ,. Per Nic o ero seguita al gaslini di genova , l’”ospedale dei bambini” ; la ginecologa mi aveva sempre detto che non c’era problema a fare il “travaglio di prova ” (già , in modo peggiore non potevano chiamarlo!), poi , arrivata all’8 mese , ho conosciuto una ragazza con la mia esperienza che mi ha detto che al gaslini non ci tengono proprio a fare il parto naturale dopo cesareo, cosi’ sono andata a parlare con i ginecologi del reparto. Mi hanno fatto capire chiaramente che mi avrebbero prenotato il cesareo programmato alla 38>° settimana , e poi si vedrà , facendomi un sacco di terrorismo .
Insomma , alla fine ho preso contatti con un’ostetrica che mi ha sostenuto e mi ha indicato un ginecolo go favorevole (il vero appoggio im portante è l’ostetrica , il ginecologo, diceva lei, è il “cappello” sotto cui bisogna stare perchè si possa partorire) , ho cambiato ospedale e…. il 15 giugno (dopo 30 mesi dal cesareo) è nato Nico con parto naturale ! NOn è stato facile ( mi hanno ricoverato pensando che fossi in travaglio la sett prima e l’ostetrica mi ha consigliato dopo un po’ di tornarmene a casa perchè meno stai all’ospedale meno rischi che ti taglino di nuovo ) ma ce lho fatta !! ti consiglio, ma ormai forse il consiglio è inutile , di cercare un’ostetrica con le paklle (io sto a genova , la mia era responsabile dei “parti in casa ” ) e ce la farai anche tu , che mi sembri molto tosta . Ti faccio tanti ma tanti ma tanti auguri . CRi
grazie mille cristina…. e si alla fine ce l’ho fatta!
se hai voglia puoi leggere il mio racconto qui e c’è anche quello del papà!
…certo che sono proprio rincoglionita….quando ho letto il post pensavo fosse di gennaio quetso, non ho letto cher era del 2011.. !!Leggo che ormai tuo figlio ha compiuto un anno … va beh !! grazie cmq per avermi risposto !!
Il tuo blog è m olto bello e su tante tante cose , cosiddette alternative (ma poi sarà vero che sono alternative ?? )mi sento solidale e leggerti mi fa sentire un po’ meno mamma – aliena …
Ciao !!
ahah….nessun problema : non sai quante volte capita a me!
grazie di tutto
Ciao! Non puoi immaginare che piacere mi abbia fatto trovare questo blog e leggere le esperienze di altre mamme. Grazie!!!
Io ho avuto un’esperienza simile a molte di quelle descritte: gravidanza senza problemi ma alla fine, quando ero in travaglio a 8 cm di dilatazione, non si e’ piu’ sentito il battito della bambina e si e’ deciso per un cesareo d’urgenza. Mia figlia aveva tre giri di cordone intorno al collo, al corpo e alla caviglia! Comunque lei e’ stata subito bene e anche io, grazie al cielo.
Ora, aspetto il secondo e vorrei provare a fare un parto naturale. Vivo in Kenya ma vorrei tornare a partorire in Italia. Ho contattato la mia ostetrica alla Santa Famiglia di Roma, dove e’ nata mia figlia, e, con mia sorpresa, mi ha detto che la prassi li e’ che dopo il primo cesareo sempre cesareo!!! a meno che io non scelga di fare un parto intramoenia (pagando quindi il ginecologo privatamente) nel qual caso avremmo potuto provare (ovviamente vedendo come procede la gravidanza io sono adesso alla 21 settimana) un parto naturale. La mia domanda e’ se qualcuna di voi sa di strutture a Roma dove invece il parto naturale dopo il cesareo e’ consigliato o almeno non ostaggiato. Ho letto da alcuni commenti lasciati che il Fatebenefratelli e’ una buona struttura in questo senso. Avete altre strutture da consigliare e per il Fatebenefratelli il nome di un’ ostetrica e/o ginecologo da contattare?
Grazie mille a tutte!
Carla