Per Natale Davide mi ha espressamente richiesto un regalo: una nuova cuffia da doccia.
Per prima cosa ho quindi dato un’occhiata ai materiali e alle stoffe che avevo in casa, ma mi ci voleva una plastica impermeabile…ho pensato ai sacchetti, che nelle emergenze sono perfetti come cuffie da doccia, ma non sono particolarmente resistenti.
Fino a che non mi è venuto in mente un oggetto che si usa proprio per non bagnarsi…l’ombrello! Si dà il caso che avevo messo da parte la tela di un ombrello rotto tutto colorato e così ne ho approfittato e visto che per ora non ho in programma di cucire costumi da pipistrello multicolore….
Eccovi quindi il tutorial per realizzare una mega cuffia da doccia, che vada bene anche a quel testone del papà pieno di dreadlocks ( o rasta a dir si voglia).
Staccate dal telaio di un ombrello rotto la tela senza romperla o bucarla
L’unico buco che avrete per forza è quello centrale che andrete a chiudere cucendo a macchina la stoffa leggermente sovrapposta.

L’unico buco che avrete per forza è quello centrale che andrete a chiudere cucendo a macchina la stoffa leggermente sovrapposta.
Con l’aiuto di qualche spillo create un orlo su tutto il perimetro dell’ombrello e cucitelo a macchina. Lasciate solo una piccola apertura per infilare l’elastico.
Finita la cucitura inserite l’elastico tirandolo con l’aiuto di una spilla da baglia e terminate cucendo o, se non siete sicuri della misura con un nodo che può sempre essere disfatto per gli aggiustamenti del caso.
Ovviamente non posso pubblicare questo post fino a che il regalo non verrà consegnato quindi per ora il mio modello per fotografarvi il risultato finale è…Ale che con il cuffione in testa assomiglia ad un giullare!!
p.s.
Manco a dirlo….avrei potuto pubblicare questo post prima di Natale visto che il destinatario l’ha letto, nonostante tutte le mie accortezze, prima di riceverlo….!














Miiii, non ci posso credere! Io qualche tempo fa ho fatto esattamente la stessa cosa, però lo uso come telo copritutto impermeabile:
http://lecreazionidaimillecoloridimammapaola.blogspot.com/2010/11/da-un-ombrello-un-telo-copritutto.html
E qualche giorno fa ho postato un’altra idea per riutilizzare un ombrello rotto: se vi va di dare un’occhiata:
http://lecreazionidaimillecoloridimammapaola.blogspot.com/2011/01/ghette.html
E ho già almeno un altro paio di idee per i prossimi ombrelli rotti; alla cuffia, però, non avevo ancora pensato. Grazie dell’idea!
Un abbraccio a tutti e quattro
Paola
sì, avevo visto le ghette, bellissima idea. in effetti appena un ombrello si rompe ci affrettiamo a buttarlo senza pensare che è un tessuto preziosissimo in quanto impermeabile e riutilizzabile per molti altri progetti!!
Troppo bella questa cuffia! Complimenti
Anch’io ho riutilizzato la stoffa di un ombrello ma ne ho fatto una pratica borsa per la spesa, ricavandone un rettangolo con sul fondo il buco della punta dell’ombrello. Ora la tengo sempre in borsa per quando faccio la spesa e dato che spesso sono in bici, non temo che la spesa si bagni!
Pubblicate ancora idee riciclose, io ne son o ghiotta!
Marta
Ma sai che ho mi hanno regalato dei bavaglini supergriffati ( WONDERBIB si chiamano), che hanno da una parte la spugna e dall’altra una tela impermeabile molto leggera e sono comodissimi per rigurgiti e sbavamenti vari, perchè non sono rigidi come quelli plasticosi, ma nemmeno troppo ‘filtranti’ come quelli di sola spugna.
Considerato che non sono niente di che me ne volevo fare un po’ e pensavo a dove trovare questa tela impermeabile tipo k-way… ora lo so e non ci avevo mai pensato…
Grazie fra sei sempre fonte d’ispirazione per me…
grazie! ora cominciamo a farci rasta
ahahah….ovviamente va bene per chi ha i rasta, tenendo le misure diciamo sproporzionate, ma ne ho fatta una anche per il piccolo Ale che ha due anni e 1/2!!!
pensa che son così tonta che non ho pensato che si poteva fare anche a una capoccia normale! io avevo fatto la mantellina da pioggia con un vecchio ombrello e non l’ho più ritrovata. Sarà stata talmente bella che me l’hanno sottratta? hmmmmm
teste di rasta!!!
Pingback: L’ombrello si è rotto? Evviva! Ora lo posso riutilizzare… » Articiclo