Oggi io e Ale abbiamo deciso di preparare una nuova ricetta a quattro mani, ma questa volta basta dolci: i peperoni ripieni!
E allora…pronti?
via!!
Metto tutti gli ingredienti nella ciotola: la carne trita,
le uova
solo dopo averle sbattute!
il pepe,
il pangrattato
il porro tagliato a pezzettini
Poi si mette il ripieno nei peperoni tagliati a metà,
si dispongono nella teglia
e si aggiunge mezza sottiletta su ogni peperone
Non resta che mettere tutto in forno…ma questo lo lascio fare alla mamma!
Buon appetito!





















ma Ale è troppo bravo!!Io ho provato a farmi aiutare ma è stato un disastro anche perchè Andrea non mi ascolta e non ha pazienza per farsi guidare mentre fa le cose.Magari è ancora piccolo (20 mesi) e non mi rendo conto delle sue effettive capacità!il risultato è stato un mezzo barattolo di codette di zucchero azzurre sarse per tutta la cucina!!In compenso ci siamo fatti un sacco di risate!!
emmm…anna, ti devo ricordare il disastro della pizza?
quante “prove del cuoco” avete fatto? ci vuole pazienza ma ti assicuro che dandogli tempo imparano più velocemente di quanto potrebbe fare un adulto
magari puoi farlo giocare più spesso con travasi, o fargli fare manipolazione (pasta di sale, di mais…) anche mentre tu stai cucinando, se hai spazio sufficiente per ritagliargli un angolino
e intanto gli spieghi, gli fai fare delle piccolo prove…insomma un pò alla volta e con tanta tanta pazienza!
Bravissimo Ale!
Fra non potresti oltre a ‘bimbi in cucina’ inaugurare una sezione ‘bimbi in bagno’?
E’ la che tutta la creatività di michele si realizza in pieno…
Ieri ha rovesciato nel bidet mezzo flacone di olio della weleda (con quello che costa aimè…) e poi con le mani belle unte disegnava ghirigori gialli sulle pareti di ceramica bianca…
Ma quento è tenero questo piccolo cuoco? Direi che per Natale potrebbe arrivare il cappello da Chef!
assolutamente, mi sto già studiando dei tutorial per fargliene uno, ma non so se avrò tempo…troppe cose da fare!
e non ho idea di quanto possa costare un cappello vero da chef (indipendentemente dal fatto che dovrei trovare una taglia mini…)
Adoro i peperoni, questa te la copio di sicuro!
E poi 2 domande:
1 – non si taglia col coltello? io ho troppa paura e gli do solo quello di plastica… forse perchè io mi taglio quasi sempre?
2 – c’è un trucco per insegnargli a rompere le uova senza disintegrarle? quando il nano ci ha provato o si spiaccicavano in terra o le distruggeva…
sono venuti davvero ottimi poi!! in arrivo anche la ricetta precisa come sempre!
e ora ti rispondo:
1) quando davide ha visto la foto (non era in casa durante la preparazione) si stava sentendo male e mi ha linciata con lo sguardo. lui è l’apprensivo dei due!
detto questo faccio un passo indietro. ale solitamente taglia cose “molli” (carote, zucchine lesse…) con il suo coltello che non ha lama, quello classico dei primi set di posate da bambini per intenderci. sa che il coltello è pericoloso e che lui non può usarlo.
però mi aveva chiesto di tagliare il porro e col suo coltello non riusciva…così, sotto la mia attenta supervisione (l’operazione è durata poco e non gli ho staccato gli occhi di dosso un secondo!) gli ho spiegato cosa doveva fare, prima a parole, poi guidandogli le mani e poi l’ho lasciato provare.
gli ho ripetuto che le dita vanno sempre tenute lontane dalla lama del coltello, perchè non solo lui, ma chiunque può tagliarsi!
non gli lascerei mai in mano un coltello così, normalmente. però mi sembrava giusto farlo provare. in fondo è meglio che lo faccia quando ci sono io che lo seguo piuttosto che di nascosto, la prima volta che riesce ad impossessarsi di un coltello!
cmq con quel coltello (scelto apposta) avrebbe potuto farsi male ma non tagliarsi: la lama non è affilatissima e lui fa ancora solo in parte il movimento avanti-indietro, per lo più punta e preme e se avesse sotto il dito…si fermerebbe prima!
ah, ecco, c’era il trucco
(per la cronaca, anche il mio compagno è quello più apprensivo dei due, non vorrebbe che usasse nemmeno i coltelli di plastica, e Yarin ha già 3 anni e mezzo)
e meno male che di solito sono le mamme quelle apprensive…
2) certo che c’è un trucco: passare da uova distrutte ovviamente… ;P
scherzi a parte, puoi farglielo vedere più volte e poi tenergli la mano mentre lo fa per cercare di fargli capire come deve tenere le dita e quanta forza deve mettere nel gesto
ale per esempio è delicatino e spesso ci mettiam tre ore con lui che con l’uovo sbatte appena appena sul tavolo o sul piatto…
la parte più difficile dopo averle rotte è aprirle, dividerle in due e li è normale che facciano un pò più di macello e che cadano, insieme all’uovo anche frammenti di guscio! ma in fondo a volte capita anche a me…
oh, ecco, pensavo che le rompesse da sè senza far cadere pezzi di guscio…
)
non so se tendo più a sopravvalutare gli altri o a sottovalutare mio figlio.
proveremo, se sua maestà deciderà di volersi sporcare le mani (che la terra in testa gli piace, ma le mani sporche no… tutto particolare, ‘sto bimbo
grazie
ahahah…ognuno ha le sue fisse.
non sforzarlo. magari però fagli vedere che tu fai qualcosa di divertente sporcandoti le mani
ecco…diciamo che in effetti l’uovo è particolare….
il papà per esempio non lo toccherebbe mai con le mani!
qualche tempo fa è successo che ale stava preparando una ricetta in cui c’erano da sbattere delle uova. non eravamo a casa io e lui ma erano presenti più persone.
sarà stata la novità, l’ibarazzo, la distrazione ma ad ale è caduto l’uovo dopo averlo “rotto”. la prima reazione di uno dei presenti è stata quella di dire un semplice “NOOO” e di cercare di riparare in modo frettoloso al danno.
sebbene non l’abbia dato molto a vedere (almeno agli occhi di chi non lo conosce a fondo in ogni sua singola espressione) ci è rimasto molto male. io, che ero a poco distante, sono intervenuta subito e spiegandogli che può capitare a tutti, anche alla mamma, anche ai migliori chef, ho cercato di minimizzare e distogliere la sua attenzione dalle pulizie che stavano avvenendo sotto al tavolo
le restanti uova sono state rotte da un’altra persona mentre io gli stavo parlando.
insomma, nulla di grave
ma da quella volta Ale non è più così contento e sicuro di rompere le uova da solo e alcune volte mi chiede addirittura di farlo io o di aiutarlo, perchè “non è capace”
e quando capita, è assolutamente inutile ripetergli, all’infinito, che se anche dovesse “rompere male” l’uovo non succederebbe nulla