Fin dall’inizio delle vostre votazioni per il concorso “Portare i bambini – in vacanza” si è notata la vostra preferenza per alcune delle 9 foto finaliste, ma negli ultimi giorni si è scatenata una vera gara all’ultimo voto tra 3 bellissime fotografie.
Tutte e 3 bellissime foto per diversi aspetti: il papà con la coroncina per i sorrisi solari sulle facce di entrambi, il nonno per la sua particolarità e in spiaggia perchè mette in risalto il fattore multiculturale del portare, e la sua praticità anche in contesti occidentali e moderni.
Abbiamo chiesto il vostro aiuto perchè noi non siamo stati in grado di scegliere e VOI avete votato e scelto il vincitore: Solange con la foto In spiaggia!
Domani comunicheremo invece finalmente il vincitore del concorso “Portare i bambini – in vacanza” sezione racconto.














eh, eh, l’ho votata proprio x questi motivi! senza nulla togliere alle altre, cmq meravigliose! w il babywearing!
Congratulazioni al vincitore anche da parte mia ^ ^!
Congratulazioni!!! Bella foto…ci racconti qualcosa di quel momento? Sono curiosa ^_^ com’è nata l’idea di questa foto? Hai imparato da quella ragazza quel tipo di legatura? Ho notato che sono simili i tessuti che avete…dai racconta!!!
Complimenti!
Per la foto, per l’amica e soprattutto… per la legatura del kanga!
Ho guardato fior di filmati su utube per imparare, ho provato tutta l’estate ma non sono mai riuscita a farla, sob!
Spiegaci, dai!
Grazie a tutti per averci votato, è stata una bellissima sorpresa! Solange e Sveva
Ok, racconto.
Lei è una ragazza che ho conosciuto lo scorso anno a Senigallia, le nostre bimbe hanno 3 mesi di differenza.
Già lo scorso anno mi aveva notata, portavo Sveva nel mei tai ma davanti, ci siamo messe a parlarle e lei era affascinata dal fatto che un’occidentale dormisse con la figlia e allattasse portando la bambina addosso.
Quest’anno ci siamo riviste e Sveva era passata dietro, la mettevo nel mei tai che però mi è stato rubato. Quando mi ha vista con la fascia lunga si è messa a ridere e ha tirato fuori un pagnes, quello appunto che indosso nella foto, e mi ha detto di usare quello, altrimenti saremmo morte di caldo sia Sveva che io
Ovviamente l’ho preso e l’ho usato, entrambe volevamo una foto insieme e così è venuto naturale farlo, anche lei l’ha fatta da portare a casa perchè ha visto questo mio modo di crescere mia figlia come un riconoscere il loro modo di accudimento come migliore del nostro, più comodo e naturale. In un momento storico in cui il razzismo la fa da padrone e in cui perlopiù vengono criticati (o peggio) questo è stato un segno di come in realtà, prendendo il prestito il titolo di un libro, “Eva era africana” e lo siamo ancora anche noi.
In verità, però, per noi occidentali portare così non è molto comodo perchè non abbiamo quei bei sederi alti e la schiena un po’ in lordosi come le africane quindi in confronto a loro sembreremo sempre un po’ goffe e scomode.
Però il pagne me lo sono portato a casa lo stesso!
Grazie delle spiegazioni!
Anche a me capita di essere guardata con stupore da donne (e anche molti uomini!) africane che mi vedono a passeggio col pargolo legato.
Purtroppo non ho la fortuna di avere un’amica che mi spiega…sob!
Mamme africane di Padova, aiuto! ^_^
A proposito, Solange, avrei ancora due domande…
Che misura ha il tuo telo? E lo annodi o usi la tecnica “senza nodi”, quella che prevede arrotolo-e-ripiego?
Io lo annodo perchè non sono ancora tanto brava ad arrotolare, le misure non le so, controllerò.
La cosa importante è che le gambine del bimbo devono essere avvolte anche sotto al polpaccio, altrimenti se si mette come facciamo noi con la fascia facendola passare dietro alle ginocchia, sega le gambe.
E’ più difficili a dirsi che a farsi, lo so!