Vivere nel dubbio

“Solo gli idioti non hanno dubbi”
Ne sei proprio sicuro?
“Certo. Non ho alcun dubbio!”
(Luciano De Crescenzo)


La differenza tra noi e loro è che noi abbiamo dubbi, perché stare nella contraddizione riconoscendola come tale implica il dubbio (altrimenti non la vivremmo come contraddizione); loro invece dichiarano solo certezze: dobbiamo – fare – come – dicono – loro. (Wu-Ming)

Immagino che noi siamo visti da molti, come persone un pò arroganti, presuntuose e saccenti,  solo perchè ci piace sapere, conoscere, informarci e anche  promuovere e diffondere (e difendere!) le nostre idee e le nostre passioni.  Quindi spesso abbiamo la nostra da dire, e la risposta pronta. e molto spesso è una voce un pò fuori dal coro.

Invece nella nostra voglia di conoscere  e scoprire,  nella nostra curiosità e voglia di “crescere” non ci poniamo limiti e non abbiamo pertanto certezze assolute.    Abbiamo tanti dubbi, ci mettiamo sempre in discussione e spesso ci piace riflettere anche sulle cose che diamo per scontato o sulle quali siamo in accordo, siano metodi educativi o questioni politiche.

C’è chi dice che è meglio avere poche idee ma chiare.  Ebbene noi ne abbiamo tante, e pure chiare, ma non certe e definitive.  Siamo convinti che il dubbio e la riflessione siano l’unico modo per evolversi  e migliorare.

Avere dubbi non significa rimanere paralizzati nell’indecisione o dondolare da un’opinione all’altra a seconda del vento che tira nella massa o  dal proprio umore quotidiano.  Significa credere in ciò che si crede ma senza considerarlo un dogma, tenendo sempre in un angolino la possibilità che ciò che si fa e si dice possa essere sbagliato e che pertanto possa e debba essere cambiato.  Significa vivere la propria vita e le proprie scelte con convinzione ma anche con grande umiltà, quell’umiltà che ci permette di cambiare opinione, di ricrederci e  riconoscere che abbiamo sbagliato e che permette di non escludere negli altri la possibilità di idee, scelte e posizioni diverse dalle nostre.

Related Posts with Thumbnails
Questa voce è stata pubblicata in miscellaneous e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a Vivere nel dubbio

  1. Claudia-cipi scrive:

    Pienamente d’accordo anche su questo. E condivido il modo di fare: faccio le mie scelte ma non mi fossilizzo, perchè so di poter sempre migliorare.

  2. Barbara scrive:

    siete sempre i migliori…non ho dubbi :P
    Scherzi a parte anche noi a volte veniamo giudicati male e sembriamo presuntuosi ma in realtà facciamo come voi, siamo in cammino e ci mettiamo in discussione ma i valori NO, quelli li abbiamo scelti con tanta fatica, indagando i se e i ma, senza per questo ritenerli universali. Non capisco perché per essere “accolti” bisogna essere accondiscendenti, se per gli altri è una virtù si piegassero loro, per me non lo è.
    Scusate ogni tanto mi vengono i cinque minuti…

    • EquAzioni scrive:

      @Claudia-cp : certo. mai fossilizzarsi sulle proprie posizioni. è l’unico modo per migliorare.
      @Giulia: noi dubitiamo e cerchiamo di essere umili, ma siamo degli enormi testoni!! in fondo è proprio questo che ci rende cosi determinati nelle nostre idee, e nella nostra voglia di migliorarci. L’importante è mantenere l’equilibrio tra caparbietà e testardaggine.

      @Barbara: siete sempre i migliori non so perchè.. ma ho il dubbio che tu ci stia prendendo in giro! ;-)

      Non capisco perché per essere “accolti” bisogna essere accondiscendenti, se per gli altri è una virtù si piegassero loro, per me non lo è.

      Grandissima! esattamente.
      Riguardo ai Valori, è vero, ma anche lì.. dipende. Nemmeno i valori sono universali, come tu dici, e anche quelli potrebbero cambiare. Magari a 30 anni pensi che Dio, Patria e Famiglia siano i valori fondamentali, e a 60 che siano tutte ca***te… Nel caso dei Valori, non è nemmeno il caso di dire/ammettere che ci si è sbagliati. Semplicemente, siamo cambiati e/o alla luce di esperienze, studi o quant’altro abbiamo rivisto le nostre priorità o visto le cose da altre prospettive. Si rischia di cadere un pò nel Relativismo Culturale però di fatto è così. Un libro che mi è piaciuto moltissimo è il FascioComunista di Pennacchi – che parla appunto di questa “evoluzione” nei valori.

  3. Giulia scrive:

    Che bella filosofia! Io sono un po’ testona sulle cose, magari i dubbi mi vengono anche ma ce ne metto prima di cedere…effettivamente però a volte ci vorrebbe anche l’umiltà di dire “ho sbagliato”!

  4. boris scrive:

    “dubitum, ergo sum” …dopo: “cogito, ergo sum single” (che non è affatto male!), mi sembra un’ottima massima. bravi, bravi, bravi.

    • EquAzioni scrive:

      cogito, ergo sum single

      come citazione non è male… E’ GENIALE!!! e in parte, purtroppo, vera. Un pò sessista, però realistica. Ma sono – quasi – sicuro che ci siano un sacco di donne là fuori, o qui in rete, che aspettano solo di trovare un uomo cogitante…

  5. Claudia-cipi scrive:

    posso ripsondere per l’uomo che cogita? posso? vabbè, lo faccio, se non potevo mi cancellate il commento
    io ci ho messo tanti anni, tante lacrime e un divorzio, per trovare un uomo che ragionasse. (e per questo quando si rifiuta di farlo mi manda in bestia, perchè so che lo sa fare e anche bene, ma questo è un altro discorso)
    e sono sicura di non essere l’unica che dell’uomo non cogitante non sa che farsene (non per più di un paio di giornate, almeno ;P )
    certo, per volere l’homo-cogitans ci vuole la donna-cogitans, magari è quello il problema… se l’uomo pensante cerca la donna bella e non pensante, quella potrebbe non volerlo… non so se mi riesco a spiegare.

    • EquAzioni scrive:

      @Claudia-cipi: perchè mai dovremmo cancellarti?! hai scritto cose verissime. Indubbiamente, da homo-cogitans per non rimanere single è fondamentale cercare propri simili. Altrimenti a parte il “divertimento” momentaneo, è difficile costruire qualcosa. Però è anche vero che i “cogitans” uomini e donne sono davvero in minoranza, e come hai detto tu, spesso ci vogliono anni per incontrarsi. Ci vuole tanta caparbietà e anche tanta fortuna.

      rileggendo la “citazione” però mi è venuta in mente un’altra interpretazione, un pò più provocatoria – e se invece avesse inteso “Cogito, ergo sum single” non come, penso e e come conseguenza non trovo una donna perchè le donne sono tutte sceme bensì come Penso, e pertanto rimango single, perchè da essere raziocinante mai mi verrebbe in mente di portarmi in casa una donna scema e rompiballe o intelligente ma rompiballe uguale?

  6. boris scrive:

    cosa ti fa pensare che io sia un uomo?

  7. boris scrive:

    ma certo!!!
    intendeva esattamente “penso, quindi non mi imbarco su di una nave il cui viaggio e’ verosimilmente incerto e la cui unica sicumera’ sara’ che prima o poi mi pentiro’ di essere partito”.
    quindi: bella e scema!
    tutta la vita: bella e scema.
    e mai e poi mai da sposato!!!
    la media e’ talmente bassa che non dovrei aver difficolta’ a trovarla.
    invece…

  8. Claudia-cipi scrive:

    ah, ecco, alla seconda interpretazione non ci avevo pensato…

  9. Claudia-cipi scrive:

    BORIS, il nome. mi sa di maschile. sbaglio?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>