Una piccola riflessione.
Come possiamo pretendere dai nostri bambini che al parco o a casa di amici giochino insieme agli altri bambini condividendo anche i propri giochi quando in molte altre circostanze non facciamo altro che ripetere loro che devono imparare a giocare da soli e che non possono toccare ciò che è nostro??!













Spesso ai giardinetti, quando sento certe affermazioni, mi vengono in mente gli esempi di Gonzales del libro Besame Mucho…Per esempio…
un papà prima dice al figlio che deve condividere i giochi, ma quando gli lascia le chiavi della macchian per giocare e il bimbo le condivide con una amichetta, scambiandole con una palla, il papà si arrabbia.
Forse dovremmo prima chiarirci noi un po’ le idee
Buon ferragosto!
noi cerchiamo di fare del nostro meglio anche a casa per dare l’esempio, ma negli ultimi mesi di nido (da quando, con la chiusura delle scuole, sono arrivati i bimbi più grandi) ha cominciato con “è mio!”. Devo dire che non dura mai troppo il capriccio e riusciamo a farlo giocare in armonia con gli altri bimbi. Questa estate, pur non essendo andati in vacanza, non ci siamo chiusi in casa e abbiamo incontrato diverse coppie con bimbi dell’età di Matteo con cui non abbiamo avuto problemi a giocare e condividere le cose…secondo me qualcosa sta cambiando
Tema molto spinoso in casa nostra… Infatti col mio bimbo di 2 anni e mezzo stiamo attraversando la fase dei “terrible two” associata alla gelosia per la sorellina di nove mesi: stiamo cercando di aiutarlo a superare le sue difficoltà, anche grazie alla maestra del nido che ci ha spiegato come “accoglierlo” durante le crisi e rassicurarlo. Di solito è un bambino molto buono, allegro e fantasioso, ma in presenza di altri bambini stiamo all’erta perchè passa dalla carezza al morso in un nanosecondo, per non parlare di quando qualcuno tocca i suoi giochi… Io e mio marito abbiamo molta pazienza e gli spieghiamo, ma ammetto che a volte ci innervosiamo anche noi, non possiamo essere al 100% sempre e non lo pretendo neanche dai miei figli.
Ah, ma no no no, infatti, anche al parco e a casa di amici, se non ha voglia di cagare nessuno, va benissimo.
Per quanto riguarda il giocare da soli a casa, spesso ne hanno voglia. Ma quando invece ci chiamano, se ci sono le forze, dobbiamo giocare! (spesso ci piace, per fortuna)