“Piano, non correte, giocate con calma che se no vi fate male!” quante volte sentiamo queste parole da mamme e nonne, o siamo noi stessi a dirle ai nostri bambini?
A volte sono commenti che rivelano un atteggiamento esageratamente apprensivo, altre volte però sono frasi che possono evitare davvero spiacevoli incidenti.
Che dire però se a far fare giochi agitati è proprio il papà?!? Un te l’avevo detto e un te lo meriti sono il minimo…
dopo 1 ora
Qualche domenica fa, mentre la Frà era intenta a cucire forsennatamente fasce portabebè per la promozione estiva, io e Ale ci stavamo un pò annoiando, io soprattutto volevo aggiornare un po il blog e approfittavo di ogni attimo di distrazione di Ale per schizzare alla tastiera. Puntualmente lui veniva a trascinarmi via.
Allora abbiamo cominciato prima a fare un pò la lotta. Oramai è diventato un piccolo kamikaze in grado di buttarsi a peso morto dal divano sulla mia pancia mentre sono sdraiato a terra. Il tutto ridendo e gridando “Attacchio!!!”. Oppure ci rincorrevamo per la casa: io cercavo di scappare, un pò per gioco e un pò sul serio, per seminarlo e godermi qualche secondo di tregua.
Ebbene, mentre stavo percorrendo il cerchio sala-corridoio-cameradaletto-balcone-sala a tutta velocità la Frà ha potuto vedermi solo con la coda dell’occhio scivolare su un maledetto ed inutilissimo tappetino di bambù, rimanere a mezz’aria in posizione orizzontale per quello che a me è sembrata un’eternità, e poi schiantarmi al suolo come nei migliori cartoni animati.
Ale mi ha raggiunto pochi secondi dopo, stupito di vedermi accasciato al suolo, ma soprattutto di vedere la Frà accanto a me che piangeva – dal ridere!!! Dopo la preoccupazione iniziale però ha cominciato a ridacchiare anche lui ed è stato anche molto contento di poter essere lui questa volta a dare il bacino per passare la bua.
dopo 1 settimana!














scusa, sai, ma… ahahahahahahahahahahahah
pensavo che solo mio figlio si divertisse a saltarci con le ginocchia sullo stomaco e darci craniate…
e la scena del volo, raccontata così, è proprio esilarante
io di solito prendo in pieno tutti gli spigoli, dal mobiletto del pc al tavolo in cucina, perchè sono di un’agilità unica (sgrunt), ed è molto meno coreografico
claudia, in questo mi sento davvero di tranquillizzarti
ogni tanto mi capita di entrare in una stanza e vedere dei veri e propri combattimenti di wrestling: ale che salta sullo zio, o che si butta dalla spalliera del divano o ancora che si lancia tutto dritto su chiunque sia sdraiato sul divano….
e meno male che non abbiamo la televisione!!!
Mio cugino, ormai padre anche lui, giocando alla lotta ruppe lo sterno a mio zio!……..giochiamo a scalare che è meglio
Oi che botta… !
MAROOOOONNAAA,
mi rifiuto di pensare che sia stato l’inutilissimo -e bellissimo- tappetino di bambù a provocare quel livido…contro cosa hai sbattuto?!?
…che ridere, la dinamica è proprio da cartone…
a me è capitato di pestarmi con un piede la coda della ciabatta dell’altro piede…non ti dico…Marco naturalmente non si è preoccupato nemmeno un pò, anzi, assistendo alla scena da cartoon ha solo riso per 20 minuti 20…e mimava di nuovo l’azione…pure presa in giro…ahahaha…
…niente stunt-man, Ale, stavolta?!?!?
premesso che, al posto dell’utilissimo e bellissimo tappetino di bambù, ci potrebbe tranquillamente essere stato un foglio da disegno, un gioco di ale, una ciabatta e via dicendo, visto che il papà in questione inciampa spesso (per l’amor del cielo, accidentalmente!!) su qualsiasi cosa sia sulla sua traiettoria,
sì, la dinamica è stata assolutamente da cartone animato!
e davide ha tralasciato di raccontare che io rido ancora adesso a ricordare la scena e, ovviamente, a raccontarla e a mimarla a parenti e ad amici!!!
in quanto al nostro piccolo stuntman anche lui ha dovuto, se non altro per deformazione professionale, riprovare tecnicamente la scena della caduta!!!
ah, contro cosa abbia sbattuto (il tappetino è servito solo a dargli lo slancio per finire perpendicolare al pavimento ad almeno 70 cm di altezza) non è chiaro…. abbiamo anche cercato di dedurlo dalla forma e dai contorni bluastri del livido….
Tra l’altro, piccolo excursus sulle frasi rinforza-autostima da pronunciarsi ai bambini:
ho letto che PARE che dicendo frasi tipo
“attento guarda che cadi” comunichi al bambino una cosa data per certa, matematica…e questo, secondo l’articolo, porrebbe già le basi per l’insicurezza…
meglio preferire frasi tipo “rischi di cadere”, responsabilizzando in questo modo il bambino…
io devo dire la verità cerco di fare attenzione anche a queste piccole sfumature, però a essere sincera un bel “attento che cadi” ci scappa spesso e volentieri…anche solo fosse per l’immediatezza del pensiero causa-effetto che ti fa pronunciare la frase più… “pronta all’uso”…
In ogni caso:
premettendo che non sono PER NULLA (anzi, al contrario) ansiogena, e che più Marco cresce più lo faccio sbagliare senza avvisarlo prima (quando si tratta di piccoli scivoloni o inciampamenti, naturalmente)
premesso questo sto notando soprattutto adesso che lo lascio libero di camminare da solo che i miei “attento, cadi” stanno funzionando: quando Marco avverte il pericolo si ripete da solo “teeto…kadi, kadi…” se non addirittura lo dice a me. Lo stesso per le macchine: quando ne sente il rumore da lontano corre verso di me e si attacca al passeggino del fratello.
Io più che ad un vero attacco all’autostima si tratti di imparare, appunto, il senso del pericolo. Del resto la causa-effetto è proprio quella: se non stai attento, kadi!
a casa mia si lamentano tutti perché quando si fa male qualcuno, me compresa, io mi ammazzo dalle risate (se non si tratta di cose gravi ovviamente)…. quindi potete immaginare come io stia ridendo in questo momento?!?!?! scusami, ma la scena raccontata così è esilarante!!!!!
@desiree: io non riesco proprio a fare a meno di ridere, quindi non ti preoccupare. a me capita di ridere spesso da solo ripensando a cadute clamorose (senza particolari conseguenze) successe anche mesi prima…
il mio grosso problema è se capita in ufficio o per strada con persone che non si conoscono o davanti alle quali non si può proprio sghignazzare
E’ scappato da ridere anche a me
)))