Il pane fatto in casa ha un profumo e una morbidezza che sono impagabili. Peccato che oggi giorno non è così facile trovare il tempo per autoprodurlo.
Ma se pensassimo di unire l’utile e il dilettevole trascorrendo un pò di tempo insieme al nostro bimbo e permettendogli di imparare un sacco di cose facendogli manipolare un semplicissimo impasto forse un paio d’ore le potremmo far saltare fuori!
Il bello è che questo gioco-attività si può proporre in qualsiasi momento perchè gli ingredienti sono sicuramente in tutte le cucine: bastano farina, acqua, lievito, sale e zucchero, una grossa ciotola, un mestolo di legno, un mattarello e un panno pulito.
Mostriamo passo passo ai bambini tutti gli ingredienti e facciamolo partecipare attivamente a tutte le fasi della preparazione.
Innanzitutto versiamo la farina nella ciotola e chiediamogli di annusarla,
di toccarla
di assaggiarla
Si infarina il tavolo e
si inizia ad impastare
Anche le mani devono essere ben infarinate
prima di iniziare a lavorare l’impasto
Ci si può divertire a bucherellarlo con le dita
e lo si può schiacciare con il mattarello.
Infine lo si lascia lievitare in una ciotola coperta con un panno pulito
e ogni tanto ci si dà una sbirciatina…!!























MI PIACEEEEE….!!! MERAVIGLIOSO!
pasticciare, assaggiare e sporcare tutto…soprattutto sporcare tutto.
Fare il pane o i dolci con il mio cucciolo mi piace tantissimo, e piace anche a lui
Dimmi la verità ma il tuo cucciolo è sempre così ordinato come si vede dalle foto? il mio (18 mesi) dopo 30 secondi catapulta tutto in giro al grido “TIRAAAA” (leggi “banzaiiiiiii…”). Va be esagero non è così terribile ma non è per niente facile fargli fare queste cose, ovviamente non pretendo che segua delle regole, come il procedimento di una ricetta, a 18 mesi. Credo però che sia importante fare insieme queste cose e lasciarlo libero di sperimentare.
Per questo è sempre un piacere leggere il vostro blog (ormai è un appuntamento quotidiano), per me è uno spazio di confronto visto che non ho altri genitori intorno con cui condividere certe esperienze e certe convinzioni riguardo l’educazione dei figli. Non è facile da spiegare (con questo caldo non riesco a seguire il filo dei miei pensieri…mi si è liqueso il cervello) ma ancora una volta grazie per la vostra testimonianza.
E poi diciamolo…una casa che profuma di pane è così accogliente!
Poterlo offrire agli amici e condividere le cose che autoproduciamo è un gesto d’amore infinito, per chi lo riceve e per chi lo dona, se poi è fatto insieme è ancora meglio. Credo che se insegniamo ai nostri figli a fare e condividere il frutto delle loro “piacevoli fatiche” riusciremo davvero a rendere il mondo un posto migliore.
Lo so divento sempre mielosa quando parlo di queste cose ma che ci posso fare, sono un’inguaribile romantica e per giunta anche un pò idealista :p
ciao barbara
ho visto le foto del tuo pane a lievitazione naturale….sembra ottimo!!
se ale è sempre ordinato?? no, direi di no!!!
in alcuni post ho messo anche le foto delle controindicazioni, ma ho in mente da un sacco di tempo di farne uno apposta sul backstage delle varie attività che gli ho fatto fare in questi due anni….e ti assicuro, c’è da ridere…. a rivederle ora!!
l’unica cosa che ti posso dire è che più i bambini sono abituati ad avere la possibilità di fare, più diventano bravi sul serio e nel giro di un paio d’anni ti ritrovi ad avere in casa un piccolo aiutante. e tutto solo avendogli dato la possibilità di giocare e divertirsi!!
certo, comporta anche tanta tanta fatica da parte dell’adulto, ma se si riesce a prendere le cose dal verso giusto di divertimento ce n’è pure per i genitori!
grazie ancora per il tuo commento: ci fa davvero piacere sapere che c’è chi la pensa come noi e che trova degli spunti in ciò che scriviamo!
Che dolcezza queste vostre foto…
grazie vale!