Devo ammettere la mia ignoranza e confessare che Saramago l’avevo solo sentito nominare. Non sapevo nulla di questo scrittore ribelle portoghese che ha pure vinto il Nobel per la letteratura nel 1998. Così quando è morto il 18 giugno e su blog e facebook sono cominciati a sbocciare post e link in suo ricordo, mi sono un pò documentato.
Quel che posso dire è che ho già aggiunto nella lista dei desideri di Anobii il suo Vangelo secondo Gesù Cristo e che ho letto con piacere e grande stupore il suo blog. Blog da cui fino agli ultimi giorni ha spesso (s)parlato di Berlusconi.
Come ci è capitato spesso di notare, e di ribadire anche attraverso il nostro blog, all’estero molte delle sue “marachelle” vengono viste e interpretato in modo molto differente da noi italiani. Ad esempio nessuno ha mai pensato di credere Mills assolto (anzi si sono chiesti come fosse possibile indagare per corruzione il corrotto ma ignorare il corruttore…) o di considerare l’attenzione di B. per le donne come interesse per le pari opportunità.
Senza andare troppo per le lunghe quindi, diamo anche noi il nostro contributo per salutare questo grande scrittore e ribelle e vi riportiamo una delle sue ultime dichiarazioni:
Mi piacerebbe pensare che la fine di Berlusc è vicina. Ma per questo sarà necessario che l’elettorato italiano esca dalla sua apatia, involontaria o complice, e che riprenda la frase di Cicerone ricordata qualche giorno fa. Che dica una volta per tutte e che si senta in tutto il mondo: “Troppo a lungo hai abusato di noi, Berlusc, la porta è quella, sparisci”. E se quella porta sarà quella del carcere, allora si potrà dire che giustizia sarà stata fatta. Finalmente.
Ma in fondo, che cosa ci aspettiamo pure noi? Che l’elettorato italiano dia ascolto ad un noiosissimo scrittore comunista?!?












