Viaggio in Norvegia – Day 2

Riprendiamo con il resoconto del nostro viaggio in Finlandia e Norvegia (30 giorni tra luglio e agosto 2009).  Scusate la lunga interruzione ma il lavoro di copiatura di tutti gli appunti è abbastanza lungo!  (e poi come si dice: chi non legge la sua scrittura…

DAY 16    –  Harstad  – Lodingen (Vesterålen)

Ci svegliamo alle 7:30 perché ale deve fare la pipì e vuole essere allattato, ma poi non ha più la minima intenzione di tornare a nanna perciò nostro malgrado decidiamo di andare a fare colazione. Anche qui stiamo leggeri e sfruttiamo la colazione per prepararci dei sandwitch per la giornata.  Invece prepariamo ad Ale  un bel piattino di verdure, uova e formaggi, che si spazza in pochissimo tempo; fortunatamente si è del tutto rimesso e gli è tornato l’appetito, anche se ora vuole mangiare esclusivamente da solo quindi è lentissimo e fa un sacco di disastri..

fiordi lodingen - fascia portabebe

Riordiniamo la camera e portiamo i bagagli nella storage room, poi usciamo per informarci su bus e ferry per le Lofoten.  Sui bus riusciamo ad informarci, mentre per le camminate nella zona e soprattutto alle Lofoten non ne sanno molto.  In parte sembra che non vogliano nemmeno che si faccia trekking da soli infatti sanno solo consigliarci bird safari e whale watching ( ovviamente camminare è gratis mentre un tour costa ben caro… quindi è meglio per la loro economia!) in parte sembra proprio che non sappiano nulla di ciò che riguarda le isole “sorelle” .

Ad ogni modo le opzioni a nostra disposizione sono un paio:  aspettare fino alle 17, prendere un bus e fermarci una notte (sprecata) a Stokmarknes  a sud delle Vesterolen  per prendere il giorno dopo una spettacolare ma costosissima crociera lungo il TrollFiord ( un fiorndo lunghissimo e profondo ma largo solo 100 metri), oppure potremmo continuare in bus fino a Svolvaer sulle Lofoten ma sparandoci un sacco di ore di bus e arrivando a notte fonda.  Siamo un po’ indecisi sul da farsi e nel frattempo entriamo a chiedere in un paio di Car Rentals: nel primo avrebbe a disposizione solo macchine da 7 posti (le utilitarie sono tutte già esaurite) quindi a un prezzo proibitivo, nel secondo invece fortunatamente c’è una macchina libera anche se il costo per sei giorni di noleggio supera ampiamente quello dei 10 giorni in Finlandia!! In realtà però spostarsi in macchina tra Vesterålen e Lofoten sarebbe il modo migliore per esplorarle e ci permetterebbe senza problemi di cercare campeggi e b&b più sperduti affascinanti e meno costosi,  oltreché visitare luoghi meno turistici e affollati.

isole vesteralen  Norvegia

Iniziamo un paio d’ore frenetiche durante le quali dobbiamo decidere il da farsi, cosa fare, dove lasciare l’auto, come proseguire la vacanza – infatti una volta sbarcati dalle Lofoten a Bodø per arrivare a Bergen da cui proseguire in treno per Oslo, il tragitto è mostruoso da compiere in auto / bus o treno ( almeno 23 ore!!) quindi valutiamo l’ipotesi di acquistare un volo interno.
Sfruttiamo l’internet gratis dell’albergo per scoprire orari, concindenze e mezzi di trasporto e decidiamo il programma,  gireremo un po’ le Vesterålen e le Lofoten con l’auto, che lasceremo a Leknes, poi raggiungeremo il sud delle Lofoten con un bus e prenderemo il traghetto per Bodo alle 6 del mattino(!) da cui nel giro di un paio di ore ripartiremmo in aereo per Bergen.  Purtroppo questa scelta ci costringe a tagliare fuori Alesund e il Geirangerfiord (patrimonio dell’Unesco e forse il fiordo più bello del mondo..) ma altre alternative risulterebbero troppo lunghe e costose!
Quindi recuperiamo l’auto, carichiamo i bagagli, lasciamo l’albergo, ci fermiamo a mangiare in un parchetto e poi facciamo scorta di viveri al supermercato.

Ci mettiamo in viaggio da Harstad a Sortland ma dopo circa 30 km troviamo il cartello per un traghetto che non doveva esserci!   Come tutte le donne – e  almeno in questo è uguale… -  la Frà non ce la fa proprio a leggere le cartine e mi ha indicato la strada sbagliata!!! Un ragazzo si ferma a darci dei ragguagli sulla strada da seguire, in pratica o prendiamo il traghetto  – costoso -  o ritorniamo sui nostri passi fino ad Harstad e prendiamo la strada che fa tutto il giro dell’isola e si ricongiunge al punto in cui approda il traghetto.  Dalla cartina si direbbe che però ci sia una stradina sperduta che taglia l’isola in due attraverso le montagne, lui ce la sconsiglia proprio perché stretta tortuosa e in mezzo al nulla, ma si in effetti sarebbe la via più breve, quindi non possiamo farci scappare un”avventura” di questo tipo e imbocchiamo la stradina, che in realtà seppur stretta e con qualche buca ( e con pecore ovunque in mezzo e ai lati della carreggiata) si rivela più che fattibile.  Però attraversa piccolissimi villaggi, fattorie e campi, costeggia laghetti e montagne e ci permette di godere di un panorama meraviglioso e meno conosciuto.

Dopo neanche un’ora ci ricongiungiamo alla strada principale e per alcuni kilometri guidiamo lungo il fiordo, la cui vista ci lascia a bocca aperta: montagne alte anche piùdi 1000 – 1500 metri, con la vetta innevata, che si stagliano direttamente dalla costa.  Alcune sono verticali e ripidissime, come scolpite, altre sono più larghe, arrotondate e morbide per l’erosione dei ghiacci.  Ci fermiamo per farci una cuppa (abbreviazione slang di Cup of Coffee ereditata dal viaggio in Nuova Zelanda) in un’area di sosta. Dall’altro lato della strada i fiordi sono spettacolari, dal nostro c’è un laghetto e una collina; dei tizi stanno montando un ponticello di legno che condurrà ad un monumento per i caduti in una tragedia aerea avvenuta nel 1947 proprio contro quella collina.  

Ad Ale scappa la cacca e io gliela faccio fare poi ritorno dalla Frà per pulirlo, sembra tutto ok ma poi mi accorgo che ne aveva fatta ancora  – e addosso a me!! ( questi sono i momenti in cui maledico l’EC..). Puliamo tutto e risaliamo in macchina, non sapendo ancora la nostra destinazione.  Sono già le 19 e poco più avanti troviamo l’indicazione per il campeggio di Lodingen quindi decidiamo di fermarci.  Il campeggio, gestito dalla società del porto, è molto molto alla mano, ma costa solo 6,5 € (cifra imbattibile ed impensabile in norvegia dove nulla costa meno di 3€) e ha una vista spettacolare a 270° su tutta la costa, i fiordi e le montagne circostanti.

Posizioniamo la tenda e ceniamo. Ale ha riacquistato l’appetito e ci spariamo il nostro piatto preferito in viaggio – 3 minutes Noodles e baked beans- in realtà cibo in scatola schifoso ma è saporito, sazia, costa pochissimo e si cucina in un secondo con il fornellino.    Facciamo un giro al faro e qualche foto, sono le 22 ma c’è ancora una luce fantastica. Lungo la camminata vediamo un sacco di cose nere in terra, sembrerebbe che il terreno sia cosparso di cacche di cane… in realtà sono lumaconi senza guscio nerissimi, mai visti prima!

Torniamo alla tenda e conosciamo un olandese che è li con il camper e la famiglia (una bimba di 4 anni e una di 8 mesi) e ci viene da 15 anni e ci dà un sacco di consigli.  Come immaginavamo le Lofoten sono superturistiche e super costose mentre le Vesterålen sono molto più genuine e meno “folkloristiche”,  altrettanto affascinanti ma meno care e affollate quindi ci dà un po’ di dritte.
Dopodichè andiamo a letto, contenti di aver ancora la macchina a noleggio, che la macchina fotografica abbia inspiegabilmente ripreso a funzionare a perfezione, che il tempo sia magnifico e che i nostri programmi di viaggio siano ancora stati stravolti dal nostro istinto e dai consigli di altri viaggiatori.

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