Il grande dittatore

Oggi, parole come democrazia, libertà e uguaglianza ingannano il popolo.
Nessuna nazione può progredire con esse.  Sono d’intralcio all’azione. Quindi le aboliamo.

No,  queste parole non sono state pronunciate di recente dal nostro amato premier (anche se di recente ha avuto la sfacciataggine di citare Mussolini per dire che non ha abbastanza potere..) sono tratte dal film Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin.  Meraviglioso film che vi consiglio di vedere.

E’  un film duramente critico verso il  nazi-fascismo ma riesce ugualmente a far sbellicare dalle risate  (con le dovute proporzioni riguardo a tempi e modi).  La cosa più incredibile è che non è stato girato pochi anni fa, ma risale al 1940, e fa davvero strano pensare che nel pieno del periodo glorioso di Hitler e Mussolini (Adenoido Hinkel e Benzino Napaloni nel film), proprio durante la Seconda Guerra Mondiale, Chaplin sia riuscito -  abbia avuto il coraggio  e gli sia stato permesso -  a prendersene così gioco…

Purtroppo grandissime opere come questa (ma il discorso riguarda anche libri o canzoni) non sempre riescono o bastano a risvegliare le coscienze,  a far ricordare alle generazioni successive quello che è successo, o a metterle in guardia dai corsi e ricorsi storici.  Purtroppo l’uomo continua a percorrere la strada dell’arroganza, dell’avidità e dell’odio e non vuole imparare dai suoi errori.  Eppure, quante guerre e quanta miseria ci saremmo risparmiati, se si fosse cercato di mettere il pratica il messaggio finale di Chaplin…

ps:  sapete un altro dei motivi per cui non ci piace guardare i film doppiati ??

Perchè questo discorso perde un po di forza se nella mente si ha Frankestein Junior che grida “Si, può fareee!!!” ( il doppiatore è lo stesso,  Oreste Lionello)…

***********************
Trascrivo qui il dialogo finale per chi non riuscisse a vedere il video su youtube:

Tutti dovremmo aiutarci reciprocamente.
Dovremmo godere della felicità del prossimo,
non odiarci e disprezzarci.

C’è posto per tutti.
La buona terra è ricca e può provvedere a tutti.
La vita può essere libera e bella ma abbiamo smarrito la strada.

L’avidità ha avvelenato i nostri cuori
ha innalzato barricate d’odio
ci ha condotti a passo d’oca verso l’ecatombe.

Andiamo veloci ma ci siamo chiusi in noi stessi.
La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà.
La sapienza ci ha resi cinici, l’abilità, duri e spietati.

Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco.
Più che macchinari, ci serve umanità.
Più che abilità,ci serve bontà e gentilezza
.

Senza queste qualità, la vita è violenza e tutto è perduto.
L’aereo e la radio ci hanno avvicinati.
È la loro stessa natura a reclamare la bontà,
la fratellanza universale e l’unità di tutti noi.

Anche ora la mia voce raggiunge milioni di persone,
milioni di uomini, donne e bambini disperati,
vittime di un sistema che impone di torturare
e imprigionare gente innocente.

A coloro che mi odono io dico:
Non disperate.
Quest’infelicità è solo l’effetto dalla cupidigia.
L’amarezza di coloro che temono il progresso umano.

L’odio degli uomini scomparirà insieme ai dittatori
e il potere strappato al popolo tornerà al popolo.
E finché esisterà l’uomo, la libertà non perirà.

Soldati! Non consegnatevi a dei bruti che vi disprezzano e vi sfruttano
che vi dicono come vivere, cosa fare e cosa pensare!
Che vi trattano come bestie e vi usano come carne da cannone!

Non cedete a questi uomini inumani
che hanno macchine al posto
del cervello e del cuore!

Voi non siete macchine!
Non siete bestie! Siete uomini!

Voi avete l’amore nel cuore!
Non odiate! Odia chi non è amato
e non sa più che è un uomo!

Soldati! Non difendete la schiavitù ma la libertà!

S. Luca ha scritto:
“Il regno di Dio è nell’uomo”.
Non in un uomo o in un gruppo, ma in tutti!
In voi!

Voi, il popolo, avete il potere di creare le macchine, di creare la felicità,
il potere di rendere questa vita libera e bella,
di renderla una magnifica avventura.

In nome della democrazia usiamo questo potere, uniamoci tutti!
Combattiamo per un mondo nuovo che dia a tutti gli uomini lavoro,
ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.

Promettendo questo, bruti sono saliti al potere.
Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse!
I dittatori sono liberi ma rendono schiavo il popolo.

Battiamoci per mantenere quelle promesse,
per liberare il mondo,
per abbattere le barriere nazionali,
per eliminare l’avidità,
l’odio e l’intolleranza.

Battiamoci per un mondo ragionevole
in cui la scienza e il progresso
diano a tutti la felicità.

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Una risposta a Il grande dittatore

  1. Sibia scrive:

    semplicemente grazie!

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