Festa della mamma o no, qualche giorno fa ho auto-commissionato un regalo ad Ale….
E da ieri, il giorno della festa della mamma, per l’appunto, uno splendido mazzo di fiori è esposto in bella mostra su un mobile della sala!!
Ma ecco come ci siamo divertiti a farli. Un grosso cartoncino bianco dal quale ho ritagliato la sagoma di un fiore a cinque petali, delle cannucce colorate (ottime quelle con il beccuccio che si piega) e tanti pastelli a cera colorati.
Il mio lavoro è consistito unicamente nel disegnare e ritagliare i fiori, dopodichè il piccolo Ale si è divertito a trasformarli in “veri” fiori colorandoli a piacere con i pastelli.
E’ divertente osservare come nel corso dei mesi cambi il modo che i bambini hanno di disegnare (righe, tratti spezzati, movimenti circolari…) di impugnare i pastelli, di calcare o meno sul foglio, talvolta fino a strapparlo….
E se la tentazione di dargli indicazioni su come (o cosa???!!!) disegnare a volte, lo ammetto, è forte -”ma perchè non lo colori tutto? qui l’hai lascito bianco!”-, se saremo in grado di non intervenire e di restare ad osservarlo, potremo avere tra le mani una vera opera d’arte!
Ale ha colorato ogni singolo fiore in modo diverso: uno con un solo colore, uno con tanti colori diversi tutti mischiati, uno colorato solo al centro e, il mio preferito, con dei tratti su ogni petalo!!
E che impegno nel colorare….
Una volta colorati tutti i fiori si fa un buchino al centro e li si infila sulle cannucce.
E infine, per controllare che il fiore sia pronto, ecco la prova del profumo….



















Davvero complimenti al piccolo Ale! Io ho una bimba ancora piccola, e uno dei motivi per cui non vedo l’ora che cresca è proprio quello di farle provare la gioia di creare qualcosa con le proprie manine…
vedrai che bello sara!!!
e la cosa più bella sarà avere la possibilità di fare le cose insieme a lei e di vedere il suo impegno e la sua gioia nel regalare a te quello che ha creato!
Ciao Francesca! Che bello il vostro blog!
L’ho scoperto per caso e mi sono accorta che eravamo compagne di classe al Parini!
Mi chiamo Anna, ti ricordi?
Che bello vedere che anche tu sei mamma!