Dio, Patria e Famiglia! Si, ma quali?

La Rete per me, lettore compulsivo, può rivelarsi una trappola fatale, quindi per evitare notti insonni a saltare di link in link, raramente mi metto a seguire lunghe discussioni su forum o blog. A volte mi infervoro e lascio un paio di commenti, ma poi quando la cosa tende ad andare per le lunghe, l’abbandono. Già non riesco ad aggiornare il  mio quanto vorrei, figuriamoci se mi metto pure a scrivere su quello degli altri.

dio patria famiglia

Non so come però sono capitato su un blog che ha catalizzato la mia attenzione negli ultimi giorni. Il titolo del blog è Il Pensatore.

E’ il blog di un giovane studente di giurisprudenza, meridionale trasferito a Firenze, che si professa moderato ma è dichiaratamente schierato a Centro Destra e fedele ai valori di Dio, Patria e Famiglia…

Già dopo aver letto il profilo mi prudevano le mani (tanta era la voglia di battere le dita sulla tastiera del mio pc per chiedergli che senso abbia nel 2000 parlare ancora di questa famigerata triade in questi termini. Con questa cieca devozione e a iniziali rigorosamente maiuscole. I motti D’Annunziani e il Fascio sono ormai lontani e onestamente trovo il tutto un po infantile.

Quale Dio? Jahvè, Gesu Cristo, Allah, Buddah? La religione è un costrutto dell’uomo e il nostro attaccamento ad una religione piuttosto che ad un altra è fondamentalmente determinato dal luogo in cui siamo nati. Cosi come rivendichiamo le nostre radici cattoliche, se noi stessi fossimo nati in un paese arabo ci affideremmo ciecamente alle parole di Maometto.

Quale Patria? Italiana, Europea, Mondiale, Universale, Intergalattica? L’attaccamento alla propria Nazione e il ritenerla superiore e migliore di ogni altra è puerile e pericoloso e anche in questo caso è determinato dal luogo in cui mi è capitato di nascere. Il sentirsi orgogliosi di appartenere ad una specifica cultura e trovare motivo di vanto in ciò è altrettanto stupido che vantarsi del proprio essere biondo. Certo posso preferire per motivi estetici, storici, culinari, di essere biondo oppure italiano rispetto all’essere castano o cingalese ma siccome l’esserlo non è in alcun modo merito mio non vedo perchè mi debba ritenere migliore di altri solo per il fatto di avere avuto la fortuna di esserlo…

E veniamo alla Famiglia. Quale Famiglia? L’ideale arcaico di padre padrone, moglie e figli succubi tenuto insieme dal sacro vincolo del matrimonio, tanto saldo quanto ipocrita? Oppure una famiglia magari allargata, magari di fatto, magari omosessuale in cui vi è parità di diritti, di doveri e di dignità tra due soggetti che si sono uniti nella convivenza secondo ideali di vita comune e per amore?

Dei tre forse la Famiglia è l’unico vero valore importante, e l’unico che a mio parere dovrebbe riguardare la politica. Dio in uno stato laico deve rimanere un fatto privato, e lo Stato si deve limitare a garantire il diritto a ciascuno di esercitare il proprio culto. La patria va onorata in quanto rappresenta le nostre origini e le nostre tradizioni e ci aiuta a capire chi siamo stati e cosa vogliamo diventare ma non deve essere usata per accentuare l’odio ne in modo ignorante come forma di chiusura verso l’esterno.

La famiglia invece deve interessare la politica, perchè rappresenta il nucleo fondante della società, deve essere tutelata, favorita e agevolata ma questo senza sottomettersi ai dictat dogmatici della Chiesa.

Tutti coloro che si ostinano a guardare a questi valori come qualcosa di astratto e che non puo mai essere messo in discussione, come il nostro Pensatore, che pensa, pensa, scrive e scrive, ma a mio parere ragiona ben poco, rischiano troppo spesso di apparire dei moralisti (non trovo nulla di male nell’avere una morale ed un etica salda) falsi ed ipocriti.

(scritto il 13 giugno 2008)

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13 risposte a Dio, Patria e Famiglia! Si, ma quali?

  1. Vale scrive:

    Ricordo una frase di Fabio Volo sentita su radio Deejay una grigia mattina di qualche anno fa…
    “crediamo che la cultura occidentale sia la più giusta al mondo…perchè fondamentalmente è l’unica che abbiamo” …mi ha rattristata molto, prenderne atto…perchè sono davvero pochi quelli che cercano di uscire dal tracciato…

  2. simone scrive:

    Dio, Patria, Famiglia e… il famigerato Pensatore s’è dimenticato il Denaro!

  3. mammavale scrive:

    Hai ragione su molti punti, ma per quanto mi riguarda non per la religione. Non è un costrutto dell’uomo, come dici tu, ma viene da Dio, che ha tanti nomi ma è sempre Lui.
    Non ho molte tesi per convincerti che è così, anzi, non ne ho nessuna. Perché non c’è proprio nessuna tesi…è solo fede! Non sei tu a sceglierla ma lei che sceglie te. Dunque non spero di far cambiare idea a nessuno (anche se mi piacerebbe!!), voglio solo dire che secondo me non è corretto ciò che dici.

    Non ho letto il blog ma mi trovo d’accordo con il resto…nel post che scrivi. Purtroppo la religione cattolica è stranamente legata al movimento politico del centro destra, anche se a mio avviso non ci azzecca proprio niente. :) ))

    • EquAzioni scrive:

      Ciao MammaVale. spero davvero di non averti offeso e di non offendere ne te ne nessun altro.
      Sono molto affascinato dal tema religione/spiritualità (come disse Einstein mi definirei quasi un non credente profondamente religioso )- e ciò mi spinge a leggere un sacco di libri (e questa non è una novità ;-) ) sia contro che pro… (Dio non è grande, L’llusione di Dio, Catechismo di ateologia, Vangeli apocrifi e non , Corano, filosofie indiane e libri di teologia vari..) ma da tempo ( colpa forse delle elementari dai preti ?) ho una opinione abbastanza precisa che dubito possa essere smossa.
      Da assetato di conoscenza e da curioso in ogni campo quale io sono, non mi sono mai accontentato dei dogmi e non sono mai riuscito a digerire la non-tesi, la non-spiegazione della fede. Per non parlare dei dictat della chiesa. E se – forse – Dio non è una invenzione dell’uomo, la religione istituzionalizzata lo è in tutto e per tutto. Dio potrà anche essere sovrannaturale, ma l’organizzazione è molto molto, troppo, umana. Piena di errori e orrori.

      Riguardo al legame con il centro destra, si verissimo, ma bisogna sempre capire di che religione stiamo parlando. Se anni fa c’erano i catto-comunisti e i clerico-fascisti, oggi la situazione non è poi cosi cambiata, i valori della chiesa da una parte (centro destra) e quelli evangelici dall’altra (non a caso moltissime associazioni di volontariato, per quando condotte da preti e parroci e convinti credenti sono spesso molto molto distanti se non contrari apertamente alle posizioni del governo e del papa stesso – vedasi le polemiche con Famiglia cristiana. che non mi sembra proprio essere una testata di propaganda comunista…)
      Ciao e a presto

  4. Désirée scrive:

    Non avresti potuto spiegarti meglio, condivido ogni parola.
    Per quanto riguarda ciò che ha puntualizzato Mammavale, io mi trovo più in accordo con Davide.
    Certo, se si ha fede si crede al proprio Dio, a prescindere dal nome con cui lo chiamiamo. L’uomo per fortuna ha bisogno di sviluppare il proprio lato spirituale, siamo fatti anche di questo, e nel tempo con le varie culture sono nate e cresciute le varie religioni. La religione è strettamente legata alla cultura di un paese anche se oggi fortunatamente puoi essere italiano e non necessariamente cattolico ma questo dipende da un’apertura al mondo che prima non c’era e che ancora non c’è in molti paesi.
    Preciso che sono cristiana e il mio non è un attacco alla nostra religione (e parlo di religione e non di chiesa, dalla quale purtroppo mi sento lontana ogni giorno di più), semplicemente credo che possa essere solo un bene per tutti essere pronti ad accogliere religioni, usanze e culture diverse dalla propria.

    P.S. x Mammavale: ovviamente ciò che ho scritto non è riferito a te, il tuo commento mi ha solo dato lo spunto per dire la mia. :)

  5. mammavale scrive:

    Figurati, non mi hai proprio offeso.
    Sulla questione Chiesa è un discorso lungo e contorto. Ormai sento solo parlare di persone che ne vedono le brutture (che vedo anche io, intendiamoci!) e di persone che si dicono cattoliche e credenti, ma lontane dalla Chiesa.
    Io non voglio criticare nessuno, ognuno per me può fare come vuole, entro certi limiti ovviamente. Sono una persona piuttosto aperta, ma non credo che si possa essere cattolici senza credere nella Chiesa, non lo credo proprio.
    E’ inutile che io stia qui a dire tutte le belle cose fatte dalla Chiesa e grazie alla Chiesa, perché non è mio scopo difenderla, ma lasciamelo dire che quando si parla di Chiesa e di gente di Chiesa, si elencano solo le cose negative e su questo non ci piove.
    Non voglio assolutamente minimizzare gli “errori e gli orrori” come giustamente li chiami tu, ma come si fa con una madre, pur la peggiore che sia, non riesco a non amarla. Tante volte mi ci sono discostata, a causa di incontri poco piacevoli (vedi suore all’asilo o preti veramente troppo bigotti e ignoranti!) ma alla fine sono sempre tornata da lei.
    La religione cattolica, così come Dio ce l’ha tramandata, è la CHiesa, nel suo concetto più bello di comunità, di amicizia, di fratellanza, di gioia condivisa con gli altri, di un grande cerchio di persone che si tengono mano per la mano, di energia di gruppo, di un grande coro di voci che cantano insieme. La prima immagine che mi viene in mente quando mi parlano di chiesa è proprio questa. E mi spiace tantissimo che invece per le altre persone sia tutt’altra.
    La Chiesa così come Dio l’ha pensata è bellissima. E’ il mondo intero, è “le persone”. E’ questa. Io la vedo cosi. Io ho incontrato tanta “chiesa” in persone che manco ci credono a Dio, ma Dio ci ha messo comunque lo zampino!!
    Ci sono tante persone brutte al mondo che purtroppo hanno rovinato l’immagine della chiesa ma ce ne sono tante, tantissime altre che non fanno notizia ma che invece la rendono bellissima. Io ne voglio far parte e niente e nessuno riuscirà a rovinarmela…la mia battaglia (nel senso buono) è proprio questa :)
    Non so se mi sono spiegata… forse ho scritto male, ma sono emozionata a parlarne, perché è un argomento molto importante per me!!

    Baci!

  6. Désirée scrive:

    Mammavale sono d’accordissimo con te, credo semplicemente che, per quel che mi riguarda, con la parola chiesa ci riferissimo a due cose differenti. Io mi sento sempre più distaccata dalla Chiesa intesa come gerarchia e come concetti, idee e decisioni non molto condivisibili dal mio punto di vista che sempre più spesso sento provenire da chi dovrebbe essere una guida per i cattolici.
    Se poi ci riferiamo al “microcosmo” della chiesa è tutta un’altra discussione. Io sono cresciuta e continuo a crescere in una parrocchia molto attiva, con tante iniziative sempre pronte a richiamare la comunità, soprattutto quella giovane, e io l’ho vissuto da dentro. Infatti per diversi anni ho fatto parte della Gioventù Francescana della mia chiesa e sono stati senza dubbio gli anni più belli della mia vita. Ho scoperto la bellezza della preghiera, non di quella un po’ vuota che a volte ci capita di ripetere meccanicamente ma di quella sentita e molto spesso condivisa come è proprio di un gruppo.
    E poi una tua frase mi ha fatto sorridere perché è una frase che mi trovo a ripetere molto spesso: spesso c’è molto più spirito cristiano in persone che si professano atee che nella pia gente che si reca tutte le domeniche in chiesa.
    Comunque come hai detto tu è un discorso lungo e contorto ma è piacevole confrontarsi con altri punti di vista.
    Buona notte

  7. Elena scrive:

    Io penso che i valori siano fondamentali (e lo riscontro nella pratica clinica). Ma credo anche se se le nostre radici, la nostra identità, e, appunto, i nostri valori sono VERI, qualcosa che abbiamo dentro, servono ad aprirci agli altri. Se invece sono ritenuti gli unici, indiscutibili e scritti con la maiuscola, non sono interiorizzati, non sono “sinceri”, ma semplici etichette che ci autoappiccichiamo addosso per sentirci importanti, degni di valore e rispetto (che pretendiamo e non diamo), strumenti per rendere gli altri dei nemici.

    Non so se sono stata chiara…faccio l’esempio del dialetto. Per me è importante; il Piemontese, poi, è una lingua a tutti gli effetti: per me è la lingua del cuore, quella che parlavo con mio nonno, quella delle canzoni camminando in montagna, dice chi sono, nel bene e nel male. Ma chi mi conosce sa quanto ami la cultura del Mondo intero, cibo e lingua di ogni posto……
    La famiglia per me è la cosa più grande e più importante, la mia d’origine e, ora, la mia che ho creato col mio compagno (marito, ma è stato e sarà sempre per prima cosa il mio compagno). Ci siamo sposati in chiesa, per scelta pensata, ma la mia famiglia per me è identica alla famiglia Equazioni, alla famiglia dei miei amici gay…..anzi, quella no: non hanno i nostri stessi diritti e questo mi fa soffrire perchè non è giusto

    • EquAzioni scrive:

      Assolutamente d’accordo in tutto quello che scrivi. Tranne quando dici che i valori scritti con la Maiuscola non sono interiorizzati. Purtroppo lo erano – e lo sono ancora – eccome. Nel modo più sbagliato possibile però, quello come comunque giustamente aggiungi, che li rende strumenti per rendere gli altri dei nemici.

      la mia famiglia per me è identica alla famiglia Equazioni

      ohmmamma.. e che famiglia siamo?!? detto così sembra chissa chè !

      • Elena scrive:

        Che famiglia siete? Una famiglia, no!………….
        Oppure un nemici dello Status quo!!!!
        Pensate troppo, leggete troppo, vi mette in discussione come persone e come genitori, non guardate la tv (figuriamoci i canali Finivest), usate i pannolini lavabili o peggio non usate i pannolini, LEGGETE AI VOSTRI FIGLI, passate del tempo con loro e fate delle cose con loro, non avete la Play Station o il NintendoDS, fate passeggiate a raccogliere fiori e piante PER MANGIARVELI, ridete e scherzate tra voi, fate sfide a distanza di slack-line, ribadisco leggete…….in un libro/film di fantascienza tipo Fahrenheit 451 o La fuga di Logan sareste dei fuggiaschi che vivono in clandestinità!

      • Elena scrive:

        Per un certo pensiero che circola nel nostro Paese, voi non siete una famiglia, ma una minaccia per la società civile.
        E sono d’accordo, ma i motivi per cui lo siete sono altri: leggete, leggete ai vostri bimbi, pensate, vi mettete in discussione, non guardate le tv e non avete consolle di nessun tipo……non mi dilungo, basta leggere il vostro blog. In un libro/film di fantascienza sareste dei fuggiaschi che devono salvare l’umanità :P

  8. Elena scrive:

    A parte la nostra affinità elettiva per il modo di vivere la famiglia, secondo certe idee imperanti nel nostro Paese, noi siamo una famiglia perchè ci siamo sposati, voi siete una minaccia per la società civile!

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