Se già per molti adulti le festività religiose e non hanno poco significato, figuriamoci come può viverle un bambino….in genere per loro (e ripeto, anche per molti adulti!!….ma va non dico mica per me!!) significano lunghi e noiosi pranzi affollati da parenti che gli pizzicottano le guance e gli danno qualche pacchetta sulla testa.
Spesso si dice pure che queste feste le si fa proprio per loro, per i bambini e per il senso della famiglia, ma delle loro necessità ci si dimentica quasi sempre: al ristorante non si può mica mangiare alle 12; non è educazione correre tra i tavoli; bisogna finire tutto quello che si ha nel piatto; se sto parlando non riesco ad ascoltarti; e così via…
E allora perchè non trovare il modo di rendere queste giornate di festa davvero speciali e divertenti? Così per questa Pasqua ci siamo procurati per tempo qualche ovetto di cioccolato per organizzare una caccia all’uovo in giardino.
In previsione del brutto tempo l’abbiamo anticipata a questa mattina, ma fa lo stesso…. Mentre Ale si vestiva insieme al papà io ho nascosto + uovo di cioccolato e 5 ovetti più piccoli nell’erba, tra i suoi giochi e sotto le piante aromatiche. Dopo aver raccontato ad Ale una piccola storia la caccia è iniziata e armato di cestino camminava per il giardino in cerca dei suoi tesori nascosti.
Ogni volta che Ale vedeva brillare la carta dorata delle uova i suoi occhi si illuminavano e un sorriso riempiva il suo visino e poi via di corsa a raccoglierlo e a metterlo nel cestino. Uno, due, tre, quattro, cinque uova e poi, mancava l’ultimo, quello più grandino…..e pur avendolo sotto il suo naso Ale non riusciva a trovarlo!
Già, perchè lui cercava le uova colorate e quello, che doveva essere il gran finale, la sorpresa, l’ha probabilmente fatto rimanere un pò male….non se l’aspettava così! Poi l’abbiamo guardato insieme e abbiamo osservato tutte le decorazioni e i disegni e allora non l’ha più mollato!! (p.s.: grazie ai nonni che ce l’hanno regalato!! Oggi pomeriggio lo assaggeremo!)
E una volta trovate tutte le uova, ovviamente, il gioco non è terminato, perchè senza che nessuno gli dicesse nulla il piccolo Ale è corso a nascondere nuovamente le uova per poi tornare a cercarle. Il gioco è andato avanti parecchio, ma nonostante nella maggioranza dei casi fosse lui stesso a nasconderle, ogni volta si divertiva a cercarle e, stupito, a trovarle!!
Ci siamo divertiti un sacco con la nostra caccia all’uovo, ma le sorprese di Pasqua non sono ancora finite….
















Bello, mi piace un sacco l’idea!
La mia piccolina è troppo piccola… ma l’anno prossimo ci proveremo anche noi. Grazie per la bellissima idea.
Auguri per una Pasqua serena