Lettori forti…

Si sa che gli italiani leggono poco.  Ogni anno escono nuove statistiche sulla lettura in italia e sul rapporto tra lettori e mercato editoriale.

In queste statistiche compare una definizione che troviamo a dir poco brutta, quella di lettore forte, che tanto mi ricorda quella di Forte Bevitore.  Ebbene, se un Forte Bevitore è il livello immediatamente inferiore a quello di Alcoolista nella scala del consumo di alcool, credo proprio che io la Frà siamo a livelli di dipendenza cronica. 

Non che ci voglia poi tanto, visto che per essere definito Lettore Forte in italia basta leggere almeno 6 libri all’anno…  Uno ogni 2 mesi ?!?  Un pò pochino non trovate?  Eppure la cosa ancora più incredibile è che il 44% della popolazione non legge nemmeno un libro in un anno.

E’ vero, molti diranno, che non conta tanto quanti libri si leggono ma come li si legge (multum legendum est, non multa – bisogna legger molto, non molti (libri)   disse Seneca ) ed è fuori discussione che un libro ben letto, compreso e meditato è meglio di molti libri letti frettolosamente (o che si dice di aver letto) per puro sfoggio, ma per quanto la vita di oggi sia frenetica e piena di impegni davvero non riesco a capacitarmi di come sia possibile che cosi tanta gente non legga libri.

Evidentemente però,  provochiamo anche noi lo stesso stupore quando diciamo di non avere la televisione e per contro leggiamo una ventina di libri all’anno (cifra che comunque nello snobismo di noi lettori forti, riteniamo più che modesta…)

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3 risposte a Lettori forti…

  1. Palmy scrive:

    Mi piace di più la definizione di lettore incallito anche qui con riferimento ai vizi e alle dipendenze!

  2. simo scrive:

    cara palmy,
    viva la dipendenza dalla letteratura!
    perchè per noi lettori poi di questo si tratta…
    personalmente ho attraversato e attraverserò periodi in cui non leggo nulla.
    e per nulla intendo proprio NULLA.
    l’ultimo è durato mesi e ti assicuro che parlandone con i miei amici, quando mi chiedevano “come va?” a me veniva naturale rispondere che era da tanto che non leggevo…
    nulla, appunto.
    leggere dovrebbe essere un’esigenza.
    fisica, prima che intellettuale.

    vi saluto, vado a bere!
    ;-)

    • EquAzioni scrive:

      @simo: nulla di male nell’attraversare periodi in cui non si legge nulla.
      Come dici tu, leggere dovrebbe essere un’esigenza, fisica innanzitutto, e come possono capitare in cui si mangia troppo o troppo poco, in cui si beve o si fuma, in cui si è pigri o si fa sport fino a farsi dolere qualunque muscolo, può capitare di non leggere. E come tutte le cose che ho citato e come tu stesso hai detto, il leggere, non leggere (o il leggere troppo ) possono essere sintomo per chi ci conosce e vuole bene, del nostro stato d’animo.
      Ciao e a presto
      Il mondo vivrebbe molto più facilmente senza libri che senza fogne. Io naturalmente preferirei vivere senza fogne, ma io non sono normale… (Bukoswki)

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