DAY 16 – Tromsø
Ci svegliamo e scendiamo subito a fare colazione. Da mangiare c’è di tutto:uova, carne, formaggi, affettati, muesli, succhi di frutta, e caffè. Ci facciamo un paio di sandwich da tenere per il pranzo e optiamo per una colazione leggera. Ale sembra stare un po meglio ultimamente ma sta mangiando ancora pochino quindi proviamo a fargli sgranocchiare qualcosa. Quando gli do un piattino con uova prosciutto, formaggio e verdura comincia a mangiare e anche se con estrema lentezza e mangiando esclusivamente da solo con le sue mani ( e combinando un disastro vergognoso sul pavimento dell’hotel) alla fine si sbafa tutto quanto! (siamo un po’ più sereni che abbia anche ritrovato l’appetito).
Finiamo di richiudere gli zaino dopo una bella doccia e poi usciamo per reperire info su traghetti e bus. Ci informiamo anche sulla spedizione per posta del nostro bagaglio in eccesso : niente di più facile, il servizio è veloce ed efficiente, non proprio economico ma ci “alleggerirebbe” notevolmente di peso inutile ( 35€ fino a 10 kg).
Facciamo una passeggiata per le vie del centro, molto caratteristiche, con casette in legno tutte colorate, peccato solo che ospitino principalmente negozi alla moda e fast food (eh la globalizzazione!). Purtroppo non riusciamo a trovare le batterie per la macchina fotografica ma acquistiamo perlomeno una nuova memory card per la telecamera e una chiavetta per svuotare le foto (visto che un posto dove masterizzare un dvd è introvabile..). Stranamente comunque la macchina oggi funziona perciò ci sfoghiamo con decine di foto!
Il programma stabilito grazie alle info raccolte è il seguente: traghetto in giornata per le isole Vesterålen e poi bus fino alle Lofoten. E’ una soluzione più costosa che andare in bus fino a Narvik e prendere un traghetto per le Lofoten ma di sicuro è meglio per tutti noi trascorre meno ore possibili in pullman e poi siamo sicuri che il lungo tragitto in nave per le Vesterålen varrà come crociera tra i fiordi.
Noleggiare un’auto sembra impossibile perché sono esaurite ovunque e con costi improponibili (in caso di drop-off non nella stessa location).
Il traghetto è alle 16 quindi abbiamo abbastanza tempo per un comprare un paio di souvenir (di cui liberarci immediatamente con il pacco) preparare la spedizione e mangiare. Alla fine riusciamo a liberarci di ben 9 Kg e 100 grammi ( segno che anche questa volta ci siamo portati roba di cui potevamo fare meno) e nonostante gli zainoni siano ancora enormi e pesanti, muoversi con 10 kg in meno sulle spalle è tutta un’altra cosa.
Alle 15:30 siamo al molo pronti per l’imbarco. I biglietti si fanno a bordo ma prima di salire, ma come per l’albergo ci sono strane procedure, infatti ci fanno dire nome e destinazione dentro un registratore. Dopo aver trovato posto usciamo sul ponte a goderci il panorama. Quando la nave parte a gran velocità è quasi impossibile stare sulla prua a causa del vento e del freddo, riusciamo comunque a fare delle riprese e delle magnifiche foto alle montagne che costeggiano il fiordo.
All’interno Ale fa conoscenza con un bimbo norvegese, Fredrick che ha 11 mesi e sta in piedi a malapena ma è un gigante e fa sembrare Ale un piccolo gnomo.. I due giochicchiano insieme per un po’ mentre la Frà chiacchiera con la madre. Il viaggio di 2 ore e mezzo procede tranquillamente, anche se con continui dentro e fuori per godersi a turno il paesaggio e badare ad Ale. Arriviamo ad Harstadt sulle Vesterålen, cittadina non particolarmente caratteristica che ci serve solo come base per una notte. Già l’indomani ci sposteremo per esplorare le Vesterålen in direzione Lofoten. Anche per questa notte decidiamo che la cosa sia spendere un po’ di più per un albergo a 100 m dal porto e dalla stazione piuttosto che sprecare soldi e tempo per prendere un bus e raggiungere un campeggio fuori città. Però i prezzi norvegesi cominciano a pesare sul nostro budget! Siamo passati da 18 € a coppia a notte in campeggio, o 47 € per un luxury cottage in finlandia ai 70 – 90 euro per una camera B&B in Norvegia!! Fortuna davvero che in Finlandia siamo riusciti a contenere le spese altrimenti pur essendo a metà vacanza avremmo già esaurito l’intero budget..
L’alloggio è comunque davvero spettacolare (almeno per i nostri standard) , lounge con divanetti, megaschermo e internet gratis, camera con vasca da bagno, ciabattine, accappatoio, scrittoio e tv al plasma. Ci mettiamo comodi poi andiamo al supermercato a comprare del cibo per noi e ale che possa essere cucinato al microonde a disposizione in albergo.
Al supermarket chiediamo info ad una commessa su come cucinare delle lasagne surgelate al microonde, visto che tutto è scritto solo in norvegese. La ragazza forse non capisce e ci risponde che Si! Loro hanno il microonde. A me sembra di non aver capito ma la Frà conferma di aver visto un microonde all’ingresso. Alla cassa con un po’ di imbarazzo domandiamo perché diavolo avessero un microonde all’ingresso e se fosse per i dipendenti o davvero per i clienti; lei con altrettanta naturalezza ci risponde che per loro è normale averlo in caso qualcuno ne avesse bisogno per cucinarsi al volo un piatto pronto comprato lì – soprattutto lavoratori e studenti durante la pausa pranzo!! (nonché stupore per il nostro stupore ed entusiasmo probabilmente chiedendosi e chiedendoci da quale paese – arretrato- arrivassimo) .
Torniamo all’albergo, mangiamo e poi facciamo un bagnetto ad Ale che è contentissimo di poter sguazzare tranquillo nella vasca schizzandoci e di poter giocare con dei bicchieri di plastica a mò di paperella. Poi guardiamo un po’ di TV (per noi fatto davvero inusuale, non avendola..) e ci addormentiamo dopo aver riflettuto su quanto il nostro inglese faccia pena al contrario di quello perfetto dei norvegesi e finlandesi (di ogni età ed estrazione sociale). E questo oltre che grazie ad una istruzione migliore anche per il semplicissimo fatto che la maggior parte dei programmi e film non viene doppiata ma viene proposta in lingua originale con i sottotitoli ( perciò tutti, dai bambini agli anziani hanno modo di sentire quotidianamente l’inglese ed inevitabilmente impararlo con un accento perfetto..!!)

















nn ho letto il testo (mia colpa, mia grandissima colpa), ma le foto sono SPLENDIDE!
mi viene voglia di vedere coi miei occhi quei posti, solo per poter vedere quei paesaggi!
ciao,
mi sono trovata nel vostro blog cercando info su vacanze in scandinavia con bimbi e vorrei chiedervi qualche consiglio.
Noi siamo abituati a viaggi itineranti, amanti di camping e non particolarmente di mare e spiagge. Abbiamo una bimba di 16 mesi, già abituata a viaggiare ma più cresce più tutti (tanti) mi dicono “Ma noooo, dovete pensare anche a lei ed è meglio scegliere un posto di mare, sai come si divertono i bimbi in spiaggia”. peccato che noi in spiaggia non ci resistiamo più di un paio d’ore…
Si pensava quindi a Norvegia o Svezia, con campo base in bungalow in campeggio e un itinerario da costruire mettendoci ovviamente dentro qualcosa che possa essere interessante anche per Sofia, parchi, animali, laghi, barche ma di questi posti non conosciamo nulla nè riesco a trovare info mirate. E cosi’ eccomi a voi! A proposito dove abitate? Io, Samantha, sono di Broni ma da troppo tempo in questa impossibile città, Milano da cui ormai siamo più che convinti di scappare per trasferirci a Pavia.
Spero di sentirvi e grazie in anticipo!
Samantha
Ops! Ho messo la mia mail? Boh…
Ciaa Samantha. si si la mail l’hai messa e contiamo di scriverti al piu presto. solo che in questi giorni siamo un pò presi.
Anzi se mi dici che comunque siete tra Milano e Pavia – come noi – non è detto che non ci si possa incontrare. Cosi si possono conoscere anche i nostri rispettivi piccoli (che hanno una differenza di soli 6 mesi!)
ciao