Di precise parole si vive

Di precise parole si vive,  questa frase mi viene in mente quasi quotidianamente.   Ogni volta che mi capita di chiacchierare o discutere con qualcuno che nega di aver mai detto qualcosa, o ritratta qualche affermazione.  Può essere al lavoro con colleghi o clienti ( e allora spesso me la devo tenere per me..)  può essere in “dibattiti” con amici o parenti.

A ben vedere questa frace ci è venuta  in mente anche leggendo alcuni commenti difensivi riguardanti la storia del tutorial “plagiato”...  Alcuni infatti ci hanno fatto presente che forse noi abbiamo esagerato nell’interpretare gli intenti bellicosi della protagonista…  ebbene:  di precise parole si vive e alcune frasi presenti nei commenti e nelle mail lasciavano poco da immaginare o da male interpretare..

Capita spesso anche di dircela a vicenda io e la Frà durante i piccoli-grandi litigi che periodicamente colpiscono anche la nostra famigliola,   per rinfacciarci o ribadire affermazioni o cattiverie che ci siamo detti…

Ci piace ricordarcela, e ci piace citarla perchè troppo spesso si parla senza rifletterci troppo su,  non si dà troppo peso alle parole che si usano – e invece ogni aggettivo, ogni sostantivo, ogni verbo ha un suo significato e una sua connotazione ben precisa per quanto possiamo giocare con il linguaggio, possiamo più o meno essere diplomatici o giocare sull’ambiguità.

A volte ci viene detto che siamo pedanti, pignoli e che ce la leghiamo al dito, proprio per delle parole dette cosi senza pensare, o delle frasi che sono state prese troppo alla lettera.  Ci spiace, non è vero.  Ma di precise parole si vive.  e questo vale anche per noi, ovviamente. Semplicemente crediamo che piuttosto che parlare a vanvera o spararle grosse per poi affermare di essere stati fraintesi o di aver esagerato, sarbbe meglio pensarci su due volte, soppesare le parole e magari decidere che forse è meglio starsene zitti.

Non so se questo sia anche ciò che intendesse Ivano Fossati quando ha inserito questa frase nella sua canzone Discanto. Ma a noi è rimasta impressa cosi e ci scusiamo se lo abbiamo frainteso – purtroppo è vero anche,  che a volte le parole da sole, per quanto precise non riescano a racchiudere, le precise intenzioni di chi le ha proferite…

Discanto – Ivano Fossati

Di acqua e di respiro
di passi sparsi
di bocconi di vento
di lentezza
di incerto movimento
di precise parole si vive
di grande teatro
di oscure canzoni
di pronte guittezze si va avanti
di come fare
di come dire
di come fare a capire
di alti
di bassi
battiti del cuore
fasi della luna
e ritmi della terra
di intelligenza
di intermittenza
si vive di danze
di ballo sociale
di una promessa
di un faccia differente
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti
di accidenti
rotolando si gira, si balla
si vive, si fa festa
quella, questa
si picchia forte col piede
nella danza
e si sbaglia il passo
si vive di fortune raccontate
e di viaggiare
e si cammina stanchi
è di lavoro
è opposizione
è corruzione
si vive di lenta costruzione
e di tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
di fianchi smorti
di fuochi desiderati
si vive di pane
di speranza di bere
un vino buono per l’estate
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori
di maschere notturne
canto e discanto
e giù divieti
e oli sulla pelle
e sorrisi di fantasmi
e fantasmi fotografati
e giù campane annuncianti
si vive di sguardi fermi
di risposte folgoranti
di lettere partite
che aspettiamo in cima al mistero
di essere così soli.

Di questo si vive
e di tant’altro ancora
che inseguiamo come i cani
respirando dal naso
per finire invece
ancora sorridenti, ancora abbaianti
di un dolore a caso.

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2 risposte a Di precise parole si vive

  1. il signor regista scrive:

    mi dispiace che non ci sia alcun commento a questo interessante articolo.
    rimedierò con uno spunto di costruttiva polemica: credo che abbiate sbagliato il tiro interpretativo.
    seppur modestamente, credo che fossati volesse sottolineare l’importanza delle parole, con la “p” maiuscola, in quanto mattoncini per costruire pensieri…

    qualcuno disse: “chi non cambia mai idea è un cretino”.
    le idee possono evolversi, così come involversi.
    le parole usate per esprimerle, ahimè, no.
    una volta pronunciate rimangono lì, sospese.
    l’importante, sempre, è esprimere le proprie opinioni con parole ricercate (ove con ricercate non intendo forbite), ma scelte in maniera appropriata.
    credo che fossati volesse sottolineare l’importanza di un uso corretto dell’italiano.

    a voi non capita mai che qualche vostro interlocutore pronunci una parola che vi fa venire la pelle d’oca, come una strisciata d’unghie sulla lavagna, per quanto non c’entri una fava nel contesto del discorso?!?
    forse è questo che intendeva fossati.
    la cultura di un popolo, passa inevitabilmente dal suo linguaggio.

    io, nel mio piccolo, l’intendo così: usare le parole con cognizione di causa.
    le parole, usate in maniera appropriata, danno qualità alla nostra vita.

  2. paola scrive:

    Io credo che le “parole” di questo brano racchiudano in sè l’ esperienza della vita, del vissuto di un uomo, di un essere umano, dell’essere umano.
    In tutto questo c’è il vivere quotidiano fatto di immagini, esperienze e parole, di Arte e di solitudine umana. E’ giusto, “di parole si vive” anche di quelle non dette. E sarebbe veramente bello poterle pesare ma, siamo fatti di spontaneità e forse è meglio che sia così…

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