Orti insorti
Orti Insorti: In giardino con Pasolini, Calvino e mio nonno contadino – Elena Guerrini
Euro 1 Pag 45
Stampa Alternativa 2009
Il mi nonno era uno che non buttava via gnente, riusava tutto, ma soprattutto non comprava un cavolo. Me diceva:”Quello che c’avemo, ci avemo, e quello che n’ciavemo n’ ci serve” – oppure “Di quello che ciavemo, nulla ci manca”.
Mentre ora si butta tutto via e si compra tutto :” Quello che ciavemo non ci garba, e quello che n’ciavemo si compra!”
Questo breve estratto racchiude abbastanza bene lo spirito di questo libricino. Scritto per buona parte in dialetto toscano, racconta delle riflessioni dell’autrice riguardo al mondo moderno industrializzato, consumistico e cementificato e dei suoi ricordi d’infanzia con il nonno e la nonna al podere. Cosi cosi sarebbe un giudizio troppo negativo, bello forse è un po troppo. Direi carino, ma visto il numero di pagine e il prezzo direi che ne vale davvero la pena. In fin dei conti è una lettura divertente, varia e piena di speranza. Me lo aspettavo diverso, più pratico o forse più avventuroso tipo guerrilla gardening mentre invece è pacato, un pò nostalgico e tanto poetico. Se a tratti è, forse volutamente, troppo bucolico, comunque spinge a riflettere sul (non)senso del nostro vivere quotidiano totalmente disconnesso dalla natura e votato all’iperconsumismo.
Orti insorti è in realtà anche uno spettacolo teatrale, se volete saperne di più, su libro e spettacolo potete visitare il sito http://ortiinsorti.blogspot.com/







