Tutorial MEI TAI

Visto il grande successo riscosso dal primo tutorial per realizzare un meitai, abbiamo deciso di proporvene un secondo.

Ingredienti:
- 2/10 di rhum bianco
- 2/10 di Curacao arancione
- 2/10 di rhum scuro
- 2/10 di succo di lime
- 1/10 di sciroppo di granatina
- 1/10 di sciroppo di orzata

Preparazione:
Versate in un bicchiere tumbler altro con alcuni cubetti di ghiaccio cristallino e decorate con dell’ananas, due ciliegie e della menta.

Ovviamente stiamo scherzando. Queste sono le istruzioni per preparare un Mai Tai, il cocktail e non per cucire un Mei Tai, il portabebè.  Semplicemente, dopo il polverone che si è sollevato con il precedente tutorial avevamo voglia e bisogno di sdrammatizzare un pò.

La situazione si sta risollevando, e sicuramente avrà un lieto fine.

Alli di Mhug ci ha ricontattato e con toni decisamente più amichevoli e umani (  più da donna delusa/offesa che da azienda lesa).
Stiamo quindi valutando insieme come modificare il tutorial per non scontentare nessuno: lei che ha brevettato il suo modello di Mei Tai,  Elena che s’è fatta un paiolo tanto per realizzare il fantastico e dettagliatissimo tutorial,  e noi che … quanto mai ci siamo imbarcati in sta storia (…. :)) ) ma anche tutte le mamma portatrici e autoproduttrici che vogliono trovare in rete un tutorial completo e ben fatto!

E alla fine non si sa mai,  un giorno ci ritroveremo insieme a ridere di questa storia sorseggiando un fresco e buonissimo Mai Tai!!

P.s.

Nel caso in cui l’inventore del famosissimo cocktail decidesse di citarci in giudizio, ci teniamo a precisare che anche questo tutorial c’è stato fornito da Elena del gruppo/forum del portare….    ;-)

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8 Responses so far »

  1. 1

    GloriaNo Gravatar said,

    febbraio 3, 2010 @ 11:12

    Beh… non ci resta che autoprodurci anche questo! ;)

  2. 2

    alliNo Gravatar said,

    febbraio 3, 2010 @ 13:41

    Invito ufficiale a Elena e Francesca e a tutte le mamme, nello show room MHUG per un brindisi e una bella bevuta a base di Mei Tai allora ;)
    i bambini però li lasciamo scorazzare a terra, che rischiamo equlibrio precario.

    sono felice felice felice che questa spiacevole situazione si sia risolta con cordialità ed empatia femminile, ancora una volta a dimostrazione che se le donne fossero a capo del mondo, le guerre finirebbero in… 3 giorni!!!

    vi abbraccio con affetto
    alli

  3. 3

    faniaNo Gravatar said,

    febbraio 3, 2010 @ 17:01

    son contenta che questa storia stia andando a buon fine

  4. 4

    chiaraNo Gravatar said,

    febbraio 3, 2010 @ 17:02

    Spiacevole situazione risolta?
    Wow che repentina inversione di marcia… addirittura tutti a brindare nello show-room..
    RI-WOW!

    Francesca e Davide sono contenta davvero che i vostri guai con la giustizia siano finiti… ;-) così potrete rimettervi con tutta tranquillità a scrivere questo bellissimo blog e a portare avanti tutte le vostre battaglie!

    E un bacio ad Ale che in tutto questo casino abbiamo un po’ dimenticato…

    Vado a farmi un Mei tai và… ;-)

  5. 5

    Claudia - La Casa Nella PrateriaNo Gravatar said,

    febbraio 3, 2010 @ 20:34

    Tutto è bene quel che finisce bene. Cin!

  6. 6

    MartaNo Gravatar said,

    febbraio 3, 2010 @ 20:46

    Sono contenta che si sia risolto tutto!
    Brindo con voi (una birretta va bene lo stesso no?) ;-)

  7. 7

    GabriellaNo Gravatar said,

    febbraio 5, 2010 @ 10:05

    Sono contenta anche io che la cosa si sia risolta!
    Brindisi a tutte!

  8. 8

    simoneNo Gravatar said,

    febbraio 6, 2010 @ 22:42

    ciao ragazzi,
    ovviamente sono anch’io contento che tutta questa storiaccia si sia risolta nel migliore dei modi, ma diversamente dai più io ne ero anche convinto!
    non c’era ragione di preoccuparsi e il susseguirsi degli eventi mi ha dato ragione.
    spero che insisterete a pubblicare articoli di quel genere, senza paura di eventuali quanto fantomatiche ripercussioni.
    sono anche contrario alla censura di commenti negativi riferiti alla persona che vi ha rotto le scatole.mi spiace, ma gli errori si pagano in questa vita.
    che le sia d’insegnamento.
    vi abbraccio

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