A casa malato, con il papà
Qualche giorno fa Ale si è ammalato. Sarà la quarta o quinta volta da quando ha iniziato l’asilo nido. E siccome non abbiamo la fortuna di avere i nonni vicino, solo in una occasione siamo riusciti ad organizzarci con loro, le altre volte è sempre stato a casa con la sua mamma. Quest’ultima volta però abbiamo deciso che sarei rimasto a casa io usufruendo anche io del Permesso Malattia Bambino (di cui torneremo a parlare approfonditamente in un post dedicato).
Innanzitutto una precisazione visto che alcuni tra amici e parenti ci hanno detto “Caspita, ma ti fanno anche stare a casa se il bambino è malato?!?”. Allora, non voglio fare il sindacalista ma il permesso malattia bambino NON è retribuito, quindi non è una gentilezza o una concessione del datore di lavoro, nè una agevolazione da welfare comunista. Non va chiesto, va comunicato. Quindi non sono fortunato io che posso chiedere al mio capo di stare a casa se il bimbo sta male e lui me lo concede… L’unico ostacolo a usufruire di tale permesso è una sorta di auto-censura del lavoratore, che teme “ritorsioni”, “lamentele” o che ritiene di aver troppo da fare al lavoro, di non poter lasciare incompiute delle cose o lasciare vacante il suo ruolo per un paio di giorni. Io stesso mi sono fatto un sacco di scrupoli, e se si è lavoratori coscienzosi e rispettosi è più che giusto farseli, allo stesso tempo se il bambino sta male e non ci sono alternative, penso che qualunque mansione, progetto, lavoro o impegno possa aspettare.
Tra l’altro trovo anche che il far sempre stare a casa la mamma sia un atteggiamento sessista che inconsciamente tende a svilire il ruolo professionale della donna: “Stai a casa tu che tanto non è un problema, sei una educatrice / commessa / impiegata / …. , io invece non posso proprio mancare che devo chiudere quel contratto / consegnare quel progetto / o presenziare a quella tal riunione …”. Ma forse questa considerazione nasce anche dal fatto che ho appena finito di leggere “Dalla parte delle bambine”…
Comunque, dopo una nottataccia con Ale insonne e dal pianto inconsolabile a causa di febbre, catarro e otite, la Frà un pò preoccupata lascia me e Ale alle 7:30 con il rientro previsto dopo circa 11 ore.
In realtà un pò preoccupato lo ero pure io, a causa della mia spossatezza per la terribile notte trascorsa e lo stato malconcio di Ale, ma anche perchè la mamma è sempre la mamma e si sa che quando i cuccioli stanno male sono mammoni e appiccicosi e tra l’altro io non sono in possesso dell’arma segreta tranquillizzante: la tetta.
La mattina in realtà trascorre abbastanza bene e velocemente, all’inizio crolliamo tutti e due sul divano, poi con una bella suppostina di paracetamolo Ale sembra ripigliarsi un pochino. Dopo la pappa però di nuovo il crollo, la febbre risale, il male alle orecchie si fa sentire e Ale è inconsolabile. Praticamente passa tutto il pomeriggio in braccio, nella fascia legato a pancia-pancia (oramai è grandicello per questa legatura ma in queste situazioni torna ancora utilissima). Nella fascia infatti si calma e si addormenta anche, ma è impossibile metterlo giù, probabilmente perchè da sdraiato, intasato com’è non riesce a respirare bene.
Quando è sveglio leggiamo un sacco di libri e guardiamo un sacco di video di canzoni e di cartoni su youtube, è l’unica cosa che nel suo stato rognosino riesce a chetarlo.
Purtroppo dobbiamo passare ancora un paio di volte attraverso le procedure / piccole torture di lavaggi di soluzione fisiologica e aspirazione nel naso, temperatura rettale e suppostina ma il pomeriggio volge quasi al termine. Quando mancano ancora un paio d’ore e non ho quasi più risorse (ho provato pure a dargli un vecchissimo ciuccio ma senza grossi risultati.. ) finchè mi viene in mente che la Frà aveva conservato dall’uscita dell’ospedale un piccolo biberon per conservare il latte “tirato a mano” fortunatamente mai utilizzato. Ebbene, dopo un accurato lavaggio, lo riempio di acqua fresca e lo consegno ad Ale che finalmente può ciucciare e in più dissetarsi dopo aver tanto sudato per la febbre e pianto per il mal d’orecchi. Letteralmente rinasce e comincia ad aggirarsi per casa barcollando con in mano il suo biberon per poi fermarsi e tracannare. Poi l’effetto novità passa, ed evidentemente anche quello della supposta, lo rimetto nella fascia e ci rimane mezzo addormentato fino a quando la sua mamma rincasa.
E’ andata. sono abbastanza distrutto ma anche contento di essere stato tutto il giorno solo con Ale e che Ale non abbia avuto per forza bisogno della sua mamma – e della tetta, per calmarsi.
Lo sono un pò meno quando la Frà appena rientrata quasi non bada a me per prendere fra le sue braccia il piccolo Ale e il piccolo Ale scalcia per uscire dalla fascia e saltare da lei. Del papone / maritino per il resto della serata nessuno si è più curato… ma di questo “noi uomini” dobbiamo farcene una ragione (e lo scriverò presto in un post) – per mamma e bambini rimarremo sempre la seconda scelta…











Elena
said,
gennaio 19, 2010 @ 10:36
Bravo Davide! E bravo per aver ricordato la legge e le pari opportunità. Tra l’altro (non ricordo bene, è da verificare), ma i genitori hanno diritto al congedo parentale anche quando l’altro coniuge svolga lavoro casalingo (e nota come ho usato parole neutre e non sessiste…basta poco!)
PS: consiglio a TUTTI di guardare i cartoni di Peppa Pig: tra i pochi in cui non si violano le pari opportunità facendo vedere ruoli stereotipati degli adulti (ad esempio, in una puntata il papà passava l’aspirapolvere in salotto mentre la mamma finiva un importante lavoro al computer)
Federica
said,
gennaio 19, 2010 @ 10:36
Mi sembrava di leggere di noi, Davide!
Anche Ettore ha avuto tonsillite e otite e nei primi giorni dell’anno, complici le ferie alternate, è rimasto a casa due giorni col papà.
Non ti nego che effettivamente ero un po’ preoccupata: in fondo era la prima volta che stavano a casa da soli tutto il giorno! Ma è andato tutto per il meglio e si sono divertiti moltissimo!
Anche noi ci siamo posti la domanda: “Perchè deve stare a casa sempre la mamma??!”. E infatti domani (tracheitina in corso), il cucciolo starà di nuovo a casa con papà!
Si può fare! Papà non diventa meno uomo perchè sta a casa col cucciolo malato e il piccolo non rischia la vita appena mamma chiude la porta di casa!!!
Giuly
said,
gennaio 19, 2010 @ 10:49
Bravissimo DAVIDE! I papà così sono rari ma preziosissimi!
chiara
said,
gennaio 19, 2010 @ 10:53
Grande Davide!
Portroppo qio a casa mi è un po’ complesso per il papà stare a casa, però l’ha fatto eccome qualche volta, telefonando alla pediatra, portandoci il nano, andando in farmacia… insomma esattamente come se l’avessi fatto io…
Le realtà è che siete dei padri speciali…
Claudia-cipi
said,
gennaio 19, 2010 @ 11:22
BRAVISSIMI!
E scusate se lo urlo, ma nel piccolo mondo sessista e maschilista in cui vivo ci sto parecchio stretta e leggere queste cose mi fa ben sperare.
Voi siete la personificazione del mio concetto di famiglia: due genitori con dei figli. E non una mamma, un papà e i bambini (a cui deve pensare sempre e solo la mamma, come pure alla casa e al marito, ma per carità non deve nemmeno sognarsi di stare a casa, deve lavorare full time perchè ha voluto la parità dei diritti… grrrrrrrrr) come invece purtroppo vedo e sento che accade.
Vi ammiro.
Coccoline al piccolo malato, sperando che si riprenda in fretta (per la cronaca, l’esperienza mi insegna che col latte di mamma guariscono prima e meglio).
Raine
said,
gennaio 19, 2010 @ 14:54
anch’io sono d’accordo con gli altri: BRAVI!
La nostra piccola è ancora ammalata quindi per 2 settimane siamo state assieme per tutto il giorno.. Anche mio marito non ha l’arma segreta ma riesce a contentarla tantissimo… così tanto che durante la notte è meglio di non sentire Papà che russa o fa altri suoni (strani) perché la piccola pensa subito che “è ora di giocare!”
Bravi! Buona guarigione!
Antigone
said,
gennaio 19, 2010 @ 20:27
Piccolino!!!
Auguri di pronta guarigione, e compliementoni al papà!
paola
said,
gennaio 20, 2010 @ 12:28
Bravo Davide !!! Hai ragione quando parli dell’astensione al lavoro per malattia bambino . Non è pagata e se non sbaglio sono esclusi anche i contributi figurativi. Questa è la nostra società che ti chiede di fare figli ma che toglie un giorno di paga ad un genitore che avendo una famiglia ne ha maggiormente bisogno. Comunque a parte questo sei stato bravo perchè quando i bimbi sono malati hanno bisogno di tutte le nostre attenzioni ed è anche difficile trovare sempre spunti nuovi per far passare il tempo. Lo so che per i papà a volte è difficile sentirsi messi da parte.. ma … la mamma è sempre la mamma!!
Scherzo..anche noi vorremmo più tempo da dedicarvi e dedicarci (anche se mio marito non ci crede) ma spesso non sappiamo come fare e tra le mille occupazioni della giornata non rimane molto tempo anche per noi stesse.
Un bacio al piccolo Ale che è dolcissimo.
EquAzioni
said,
gennaio 20, 2010 @ 14:20
ed eccomi qui, la mamma!!
innanzitutto sono doverosi dei “grazie”: il primo va a tutti voi per gli auguri di pronta guarigione. il piccolo ale è stato a casa qualche altro giorno con la nonna. è ancora sotto antibiotico, ma sta molto meglio, infatti oggi siamo tornati al nido! in realtà sta mattina gli è venuta una tossona….(sarà mica allergia da nido??)
il secondo, per l’appunto, va alla nonna che essendo ancor meno abituata del papà a stare con quella teppa di ale…è stata davvero brava
e l’ultimo, ma non meno importante va al papà che è bravissimo sempre, non solo quando il piccolo ale è malato e non lo dico tanto per dire ma perchè se lo merita tutto il complimento!!
però ora fermatevi, basta commenti di complimenti che sto qui si sta montando la testa…..!!!
EquAzioni
said,
gennaio 20, 2010 @ 14:28
cara paola, concordo in pieno!! (….anche davide non mi crede mai)
se è vero che capita che lui “venga dopo” ale, non è vero che noi non gli dedichiamo abbatsanza attenzioni!!
(come son bravi gli uomini a far del vittimismo….scherzo!!!)
e anche il piccolo ale lo adora. perchè la mamma è sempre la mamma, ma quando papone non c’è lui non fa che chiamare “papà, papà” (e anche a questo davide non crede…!!)
EquAzioni
said,
gennaio 20, 2010 @ 14:39
ciao raine,
!!
buona guarigione anche a emeline e…povero papà
EquAzioni
said,
gennaio 20, 2010 @ 15:01
buona guarigione anche a te ettore!!
e se stiamo a vedere tutti i commenti che gli avete fatto….papà, mi sa che vi conviene stare a casa a prendervi cura dei bambini più spesso!!!
EquAzioni
said,
gennaio 20, 2010 @ 15:04
eh sì elena…
e poi si sa che “un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti!”
Gloria
said,
gennaio 25, 2010 @ 13:24
standing ovation… per aver ricordato che non si deve chiedere ma solo comunicare che si starà a casa con il proprio figlio malato…
Ormai arrivo in ritardo per gli auguri di pronta guarigione, un abbraccio!
EquAzioni
said,
gennaio 26, 2010 @ 22:26
Grazie a tutte per i vostri commenti di supporto! e complimenti anche ai vostri maritini che si fanno in quattro per voi e il per il bambino/a !! (davide)