100 minuti è il tempo che impiego per andare a lavorare.
Sì, avete letto bene, non 10 ma 100 minuti e sì, solo per andare, me ne servono altrettanti per tornare a casa.
E questo nell’era della net economy, di skype, degli smart-phone e del wi-fi;
E questo nell’era dei viaggi spaziali turistici, dei voli low cost e della TAV.
Vi chiederete dove cavolo lavoro e che cavolo di lavoro faccia.
Ebbene, in realtà lavoro nel campo del web e il mio ufficio è a “soli” 48 km da casa.
Però, nell’era dei social network e delle tecnologie che permettono di tenersi in contatto in tempo reale anche dall’altro capo del mondo e della TAV che permette di viaggiare da Roma a Milano in 3 ore, io devo andare tutti i giorni in ufficio viaggiando alla velocità di ben 29 kilometri all’ora (con i mezzi o con auto, cambia davvero poco).
Perciò ogni singolo giorno, penso e mi chiedo:
- perchè prima di pensare a grandi opere che permettano di attraversare il paese in un lampo, non si pensa a quelle “piccole grandi opere” che permettano ai pendolari di non buttare la propria vita nel tragitto casa-lavoro?
- perchè in un mondo votato all’efficientismo e alla produttività, si sprecano migliaia di ore-lavoro, di energie e di risorse economiche costringendo inutilmente le persone a recarsi sul posto di lavoro quando in molti casi potrebbero svolgerlo da casa?
- perchè non usiamo la tecnologia che già esiste per migliorarci davvero la vita e per essere più efficienti e produttivi?
Insomma ogni giorno mi domando perchè diavolo non si pensi prima di tutto a migliorare i trasporti e a incentivare il telelavoro!!
Per tutto il resto del tempo, penso a mille cose da scrivere sul blog e leggo tantissimo (rispetto all’anno scorso quando ho scritto il post sugli ambientalisti, la mia azienda si è spostata ancor più lontano e non è pensabile andarci in macchina – quindi da un lato almeno in stress e costi ho avuto un miglioramento) però poi mi capita di sentirmi dire “Non tutti hanno la fortuna di avere il tempo per leggere…”













guarda, io lavoro a circa 4 km da casa e vado a lavorare coi mezzi (in bici è pericoloso e mi intossico): ci metto 45 minuti circa!
Comprendo molto bene quello che dici…vivendo anche noi in provincia molto spesso viaggiamo per raggiungere il posto di lavoro. In particolare miio marito che lavora anche lui nel web ogni giorno ci mette quasi più di un’ora di auto ad andare e una a tornare…penso che se Torino si dotasse di una metropolitana intelligente forse le cose un pò migliorerebbero ma purtoppo come accenni tu si preferisce dar spazio a Tav e altre mega opere che non portano grandi benefici al lavoratore pendolare…
200 minuti al giorno (se sommi andata e ritorno) sono un’infinità… “Noi abbiamo la fortuna” di vivere in provincia, e nel Centro Italia (notoriamente non densissimo di case e popolazione) per cui 48 chilometri si farebbero in molto meno di un’ora. Logico, poi non hai le comodità, i negozi, le strutture di una città. Ma per la vita di tutti i giorni è perfetto. E in ogni caso, a tutti gli effetti, per le professioni in ambito web-informatica, il telelavoro sarebbe la soluzione! Chissà perché in Italia sono ancora così restii ad introdurlo…
@Sibia – capisco benissimo quello che dici. In effetti, metterci tanto per percorrere piccole distante può a volte essere ancora più frustrante!
@Ikka – colto in pieno!
@Gloria – grande la citazione di non tutti hanno la fortuna di si sono davvero una infinità – però “ci si fa l’abitudine” (in cantiere un post anche su questa fatidica frase – luogo comune) e mi permette di leggere davvero tanto – forse troppo…
però a dire il vero le comodità, e le strutture di una città non le abbiamo nemmeno noi!! Per qualsiasi cosa che non sia una passeggiata o la spesa in cascina andare a Milano è praticamente d’obbligo..