Day 11 – Luosto – Kiloopaa
Ale si sveglia alle 7:30 e nonostante l’allattata mattutina non sembra avere più alcuna intenzione di riaddormentarsi quindi anche se siamo abbastanza distrutti siamo costretti ad alzarci, facciamo colazione, riordiniamo il cottage e poi prima di partire facciamo un salto all’hotel/tourist info per un check internet in modo da programmare i prossimi giorni.
Dobbiamo decidere se andare a Rovaniemi e rinunciare alla vera Lapponia di Inari oppure se tenerci la macchina qualche giorno in più, guidare altri 300 km verso nord e arrivare alla cosiddetta capitale dei Sami, per poi guidare ancora altri 200 km indietro per restituire la macchina a Kittila, località più comoda per prendere il bus per Kilpisjarvi e passare in Norvegia. La decisione non è facile perché dobbiamo tenere in considerazione il maltempo, i costi, e il fatto di viaggiare slow o macinare km su km per vedere più posti possibili. Inoltre abbiamo il grosso problema della macchina fotografica! Entrambe le batterie non si ricaricano più!! Chissà se ne troveremo lungo la strada, e se ci addentriamo nel vero wilderness del nord della Lapponia le possibilità di trovare dei rivenditori si ridurrebbero ulteriormente.
Però intanto il rental car ci comunica che non ci sono problemi a cambiare date e luoghi di drop off, e che potremmo anche comunicare la variazione perfino poche ore prima del reso quindi, siamo contenti di avere questa libertà di scelta e ci mettiamo in viaggio per Sodankyla, dove ci fermiamo per visitare la piccola ma davvero caratteristica e affascinante chiesetta in legno. Risale al 1689 ed è uno dei pochi monumenti / edifici storici che sono sopravvissuti alle devastazioni e ai bombardamenti dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale, che hanno raso al suolo praticamente ogni cosa, ed infatti i paesi e i villaggi sono tutti abbastanza moderni, piatti e squallidi perché sono stati ricostruiti velocemente e badando più alla funzionalità più che alle finezze architettoniche…
Dopo la visita alla chiesa, ci mettiamo alla disperata ricerca di un negozio di hi-fi e tecnologia ma il paese è troppo piccolo (per i nostri standard… per la Lapponia questo è un grosso centro!) e la batteria andrebbe ordinata con un’attesa di almeno 3 giorni!! Sempre più sfiduciati proseguiamo verso Ivalo e il Saariselka National Park. Arriviamo a Kiloopaa, il villaggio all’entrata del parco nazionale, che sono già le 7 ma c’è il sole e il posto è bellissimo, foreste ovunque, anche se molto meno fitte, e che lasciano spazio a rocce colline nude ad altezze sempre minori. Tutto intorno sono piccoli rilievi dalla cima glabra di roccia e licheni.
Il campeggio è carissimo per non parlare dell’ostello. Alla reception ci consigliano quindi di iniziare il sentiero di una camminata e trovare un luogo adatto dove fare free camping ad un paio di km da lì. Decidiamo di provare ma poi ritorniamo sui nostri passi considerando che anche se c’è luce è ormai tardino , non siamo sicurissimi di trovare un posto adatto in mezzo alla foresta con un sentiero mal segnato e soprattutto Ale continua ad essere rompino, ma ormai abbiamo appurato che è dovuto ad un suo malessere fisico visto che ha ripetuti attacchi di diarrea.
Torniamo quindi nostro malgrado al campeggio e troviamo un bel posto per la tenda, in riva ad un ruscello, anche se lontanissimo dalle facilities e su un terreno un po’ sconnesso. Andiamo in cucina e ci prepariamo da mangiare ed Ale crea i soliti problemi: cominciamo ad essere un po preoccupati anche se non troppo perché comunque continua a mangiare dalla tetta in abbondanza e rimane molto attivo e vispo. Quando usciamo dalla cucina visitiamo la sauna, che è bellissima e molto “finlandese”, tutta in legno con il tetto ricoperto di erba e tufo, si affaccia direttamente su un laghetto freddissimo ( 9°). La temperatura è di soli 12° e comincia pure a piovigginare quindi scartiamo del tutto l’ipotesi sauna (anche perché con Ale sveglio avremmo dovuto fare a turni e ci avremmo messo troppo tempo e stando in tenda lontani sarebbe stato impensabile lasciare Ale a dormire da solo).
All’inizio non diamo particolare peso alla pioggerellina fine che comincia a scendere anche perché ci regala un meraviglioso arcobaleno completo (di cui si vede inizio e fine, fenomeno abbastanza straordinario, che non sappiamo se riconducibile alla latitudine artica) che dopo pochi minuti addirittura si sdoppia!
Poi però comincia a diluviare pesantemente e anche se siamo sollevati dal fatto di non esserci avventurati a fare free camping nella foresta allo stesso tempo siamo un po’ frustrati dal dover pagare caro per passare un’altra notte in tenda sotto l’acqua.
La notte poi passa lenta con Ale che si sveglia ripetutamente strillando a più non posso e con la tenda sempre al limite di resistenza alla pioggia…













