Viaggio in Finlandia – day 9

Day 9  -   Juuma – Parco Nazionale di Oulanka / Karhunkerrios – Luosto

Al risveglio siamo contenti di vedere che contrariamente alle previsioni non piove e c’è pure un abbozzo di sole.  Questo ci mette entusiasmo, facciamo subito colazione e alle 9:45 siamo già in marcia.  Ale è sulla schiena della Frà e io porto lo zainone.  Passiamo diversi ponti sospesi,  aree boschive  e zone paludose dove si cammina sulle duckboards – le passerelle di legno – sia per rendere la camminata più agevole evitando i diversi tratti paludosi sia per evitare di danneggiare la delicata vegetazione.  Il sentiero si snoda per lunga parte lungo il fiume Kitkajoki a fianco in fondo a profondi canyon o più in alto con una visuale su tutta la vallata. Superiamo alcune hut dove pernottano i trekkers che percorrono il trail di 3 giorni da 80 km e un po ci dispiaciamo di non poterlo fare..   Superiamo le rapide di Myllykoski e Aallokkokoski  e le cascate Jyrava in cui il fiume schiacciato tra due ripide muraglie di roccia compie un salto di 9 metri tra schiuma e scrosciare potentissimi.   Il paesaggio è molto vario e la camminata è piacevole e non faticosa.

karhunkerrios_

Durante tutta la giornata Ale intercetta qualunque sorgente d’acqua, a diverse decine di metri di distanza,  quando in mezzo alla foresta intravede tra gli alberi i riflessi del fiume o dei laghi o ne sente in lontananza lo scrosciare, e ogni volta lancia un “aaahhh” soddisfatto a bocca spalancata (il verso e la smorfia di quando ci si disseta) perciò lo soprannominiamo “il bambino rabdomante”.

Lungo tutto il percorso incrociamo decine di famiglie con bambini piccoli che fanno la nostra stessa camminata ma quello  che ci colpisce di piùè il vedere una coppia con degli zainoni enormi ed un bimbo di 4 anni! Ci spiegano che sono partiti 7 giorni prima e stanno compiendo tutto il tracciato del Karhunkierros, 80 km con il bambino che cammina tutto il giorno sulle sue gambe! Ovviamente se la sono presa comoda e ci stanno impiegando il doppio del tempo ma indubbiamente è un fatto straordinario e che ci riempie di entusiasmo.  In parte sminuisce la nostra “impresa” di questo viaggio con Ale ma in parte ci fa ben sperare che col tempo potremo anche noi fare ben altre più avventurose esperienze con lui e non necessariamente rinunciarvi perché “un bambino non può /non deve / si annoia a fare certe cose…”

karhunkerrios

Dopo 2 ore e mezzo ci fermiamo per pranzo presso l’Harrisuvanto Pool,  nei pressi di un piccolo boschetto ai bordi di un grazioso laghetto che abbiamo appena attraversato su un lunghissimo ponte sospeso. Ci fermiamo a lungo, anche se non ci riposiamo poi molto, visto che triboliamo parecchio per far mangiare Ale che non ne vuole sapere.  Dopo più di 1 ora e mezza ci rimettiamo in cammino.  Siamo a più di metà tragitto ma manca ancora la parte più ripida e faticosa.   Dobbiamo affrontare un  dislivello di più di 100 metri in poche centinaia di metri.  Fortunatamente hanno costruito degli scalini in legno quindi l’arrampicata non è nemmeno poi cosi faticosa.  Dopo alcune centinaia di scalini arriviamo al punto più panoramico della camminata, il Kallioportti Lookout che si affaccia sulla Juuma gorge e garantisce una visuale su buona parte dell’Oulanka National Park. Il panorama è davvero notevole però il tempo si sta compromettendo e ci sono grossi nuvoloni grigi sopra di noi.    Dopo un ultimo tratto sotto una pioggerellina fitta attraverso piccoli pond – laghetti paludosi – su cui procediamo nuovamente sulle duckboards ci ricolleghiamo all’altezza delle prime rapide al percorso iniziale che ci riporta al campeggio di Jumaa.

Facciamo appena in tempo ad entrare nel Kahvila sul lago quando inizia a diluviare pesantemente.  Siamo abbastanza stanchi però siamo soddisfatti perché non sono nemmeno le 16:00 quindi ci abbiamo messo molto meno del  previsto a compiere tutto il giro. Ci riposiamo bevendo una tazza di caffè mentre facciamo sgambettare un po’ ale poi decidiamo di non fermarci un’altra notte li ma di  proseguire per l’altro parco nazionale di Pyha Luosto dove ci sono altre interessanti day walks che sono alla nostra portata (considerando Ale in spalla) e speriamo di fare.

Ale scalpita in macchina, in fondo è già stato tanto buono per + di 5 ore nella fascia durante la camminata, quindi ci fermiamo a Kemijarvi e ne approfittiamo per comprare qualcosa al super, poi tiriamo oltre perché il paese è abbastanza squallido, praticamente una sola via di negozi e uffici, tutti chiusi visto che sono già le 6  ( praticamente in tutta la finlandia negozi ed uffici chiudono i battenti tra le 3 e le 5 del pomeriggio…)  e poi solo le classiche casette di legno con il proprio giardinetto.

Mentre proseguiamo lungo la strada cominciamo a vedere delle renne ai bordi della strada; alla prima piazzola ci fermiamo e scendiamo per tornare indietro e vederle da vicino e fare delle foto.  Davvero emozionante! Poi   dopo il primo paio di incontri ravvicinati ci rendiamo conto che le renne sono praticamente ovunque e perdiamo il conto degli avvistamenti ( un po come era avvenuto in australia con i canguri) .  Solo in un paio di altre occasioni ci fermiamo per riprenderne alcune dalle corna davvero enormi o altre che stanno bloccando il passaggio di macchine e camper.
A dire il vero non sono cosi pericolose come i canguri perché è vero che possono attraversare la strada e ce le si può trovare davanti dietro una curva ma non propriamente all’improvviso come i canguri che balzavano letteralmente dal bush sulla carreggiata.  Le renne stanno lungo i bordi, magari attraversano trotterellando e non fanno una piega quando si trovano davanti le auto, quindi bisogna guidare con l’occhio lungo soprattutto in caso di curve e dossi ma non destano particolare preoccupazione.

Arriviamo a Pyha che sono le 8 di sera, c’è ancora un sacco di luce ma diluvia e tutto è chiuso, inoltre essendo questo un resort sciistico che ha il suo picco turistico principalmente d’inverno il paese è totalmente deserto, è quasi inquietante e non sappiamo nemmeno dove dormire,  in tenda non se ne parla ( diluvia e ci sono 13°) ma non vediamo campeggi con cabins o cottage.   Infatti leggiamo sulla guida che ci sono principalmente solo cottage privati affittati tramite il tourist info che però ovviamente è chiuso. Siamo fermi in un parcheggio pensando a cosa fare, un po’ demotivati dal tempo piovoso e un po’ preoccupati sul dove passeremo la notte quando arriva un’auto con a bordo una coppia di ragazzi. Ci dicono che non sono del posto  e non sanno indicarci dove dormire ma possono provare a sentire dei conoscenti che affittano cottage nel bosco a soli 25 km da li,  nel villaggio all’altro capo del parco nazionale,  Luosto.  Molto gentilmente dopo aver telefonato ci confermano che hanno un cottage per soli 47€ e che ci possono accompagnare loro.  Accettiamo e lo seguiamo mentre guida, abbastanza veloce ma molto probabilmente si sta limitando per noi, in una stradina stretta, sotto il diluvio, con la foresta ai lati e le renne che attraversano la carreggiata!

Come spesso è capitato in molte altre occasioni in cui persone in strada a cui avevamo chiesto consigli si erano mostrate molto disponibili e gentili, siamo in parte felici che sia cosi e ci dispiace di come raramente avvenga in italia, in parte invece ci preoccupiamo di non essere finiti nelle mani di psicopatici violenti : “e se magari non ha chiamato i parenti che affittano il cottage ma i suoi complici e ci stanno portando a casa loro dove ci riempiono di mazzate e ci rubano tutto??” Però ci da anche davvero fastidio avere questo tipo di dubbi e non vogliamo farci condizionare perché ci piace volerci e poterci fidare della gente e se non l’avessimo fatto finora ci saremmo persi tantissime occasioni stupende e non avremmo conosciuto persone davvero speciali!

luxury-cottage-luosto

Quando arriviamo a Luosto, altrettanto desolata e vuota aspettiamo l’arrivo dell’altra macchina.  Poco dopo ecco un ragazzo ed una donna anziana, ci confermano il prezzo e ci conducono al cottage.  Ci aspettiamo delle cabins come quelle della sera prima e invece sono dei “mini” appartamenti in legno e pietra immersi nella foresta e con vista sulla fell (le colline finlandesi – che loro considerano come montagne) del parco nazionale.  Mini per modo di dire visto che hanno ben 3 camere da letto ciascuna con 2-3 posti letto, un salone con caminetto e tv al plasma, cucina super-attrezzata, lavanderia ed asciugatrice, verandina e soprattutto sauna!

Impazziamo dalla gioia,  per soli 47€ abbiamo a disposizione un luxury cottage che d’inverno viene affittato per diverse centinaia di euro.  Cuciniamo in fretta e  furia e cerchiamo di mettere Ale a letto il prima possibile perche vogliamo goderci l’appartamentino ma lui neanche a farlo apposta non ne vuole sapere di mangiare e tantomeno di dormire.  Strilla e si dimena e vaga per la casa  (probabilmente è emozionato anche lui per il fatto di essere di nuovo in una vera casa con porte cassetti divani e sedie da esplorare e spostare!) fino alle 11:30 poi finalmente crolla e noi dopo un paio di lavatrici e asciugatrici ci fiondiamo nella sauna.  Finalmente una sauna insieme e un momento di relax senza Ale. In realtà è fin  troppo calda, perché l’abbiamo accesa ormai da diverse ore e abbiamo aspettato troppo che Ale sia addormentasse e ora la temperatura è di 120° ma comunque io l’apprezzo.  Dopo una decina  di minuti usciamo e andiamo nella verandina all’esterno dove ci buttiamo sotto la pioggerellina fitta fitta ad una temperatura di 13°: una sensazione davvero strana, incredibilmente piacevole e rigenerante. Ripetiamo tutta l’operazione sauna-verandina-pioggerella-sauna per 3 volte poi dopo una bella doccia ci mettiamo a nanna. Ormai è l’una passata e manco a dirlo Ale si sveglierà più volte facendoci dormire ben poco!

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Una risposta a Viaggio in Finlandia – day 9

  1. barbara scrive:

    L’ho letto tutto…bellissimo!!
    Ma vicini…ci credo che siete tornati a casa più stanchi di prima…

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