Day 8 - Kajaani – Juuma
Quando ci svegliamo non c’è bel tempo ma perlomeno ha smesso di piovere. Smontiamo la tenda, fradicia, e la lasciamo mezza aperta nel baule ad asciugare. Facciamo colazione e partiamo. Abbiamo cambiato ancora progetti e in zona ci sono un po’ di posti interessanti, quindi a seconda del tempo faremo delle soste o delle deviazioni.
Guidiamo per circa 80 km fino a Suomussalmi per prendere la deviazione di 18 km della Raate Road dove c’è un monumento per i caduti dalla Winter war. Non andremo fino al museo che si trova ad una 30na di km da li al confine con la Russia però già la Raatten Portti Exhibition e il monumento ai caduti fanno davvero impressione.
Ha ripreso a diluviare e siamo a dir poco scazzati, qualunque piano – escursione – visita ci sta saltando o si sta rovinando a causa della pioggia ed è già da due giorni che continuiamo a guidare come dei matti per arrivare in posti che poi non riusciamo a visitare e con Ale giustamente insofferente in auto.
Ci prendiamo una tazza di caffe caldo al Kahvila del posto finchè spiove un attimo poi facciamo una passeggiata. Il monumento consiste in centinaia di rocce e pietre sparse su un campo, ognuna rappresenta un caduto nella guerra dell’inverno 39-40 tra russi e finlandesi. Nel centro c’è una struttura in ferro battuto con 105 campanelle che rappresentano i giorni di guerra. Il paesaggio è cupo e desolato ma rispetto alle foto che avevamo visto è meno drammatico perché fra le rocce sono cresciuti tantissimi fiorellini viola ( gli stessi che costeggiano qualunque strada della finlandia e punteggiano qualunque pratone).
Facciamo anche una breve camminata nei sentieri ricostruiti dei combattimenti. La foresta è meno fitta di quelle viste finora ma il profumo di conifere è ancora più forte e accentuato dalla pioggia. Il sentiero è breve ma bello ed intenso. Al rientro al parcheggio un’apparizione improvvisa ci risolleva il morale: due renne piombano in mezzo alla strada e poi trotterellano verso la foresta! La Frà le insegue esaltata con la macchina fotografica per alcune decine di metri.
Poi risaliamo in macchina e guidiamo fino a Soumussalmi dove mangiamo in un parchetto lungo il porto ( ci sono solo 12° ma perlomeno non piove). Lungo la strada vado un po’ più cauto perché anche se i cartelli di attraversamento renne ci sono ovunque non credevo che potessero davvero attraversare così facilmente la strada.
Mentre mangiamo notiamo sul porticciolo dei tizi nudi che stanno facendo una sauna. Fa decisamente freddino ma questi se ne stanno in costume a bere birra sulla loro barchetta facendo dentro e fuori dalla sauna e dall’acqua gelata. La sauna che credevamo fosse una struttura fissa del porticciolo, è in realtà una casettina con comignolo montata sopra ad una zattera di barili che si portano in giro con la loro barca!!
A Soumussalmi c’è poco da vedere e siccome ha ripreso a piovere risaliamo in macchina e decidiamo di saltare la visita al Parco Naturale di Hossa e andare direttamente al Parco Nazionale di Oulanka / Karhunkerrios a circa 90 km da lì! Intanto abbiamo ancora il problema della memory card della macchina fotografica e in più ci si è scaricata la telecamera, ma è domenica quindi non ci sono speranze di trovare negozi aperti.
A Kusaamo arriviamo tardi e il tourist office è già chiuso ma sono molto organizzati e hanno pannelli e brochure all’esterno che illustrano tutte le camminate dell’area ( sempre che riusciremo a farle visto il maltempo).
Troviamo stranamente un centro commerciale aperto dove facciamo un giro, riusciamo a ricaricare nei bagni la batteria della telecamera e facciamo giocare Ale con i carrelli macchinina. Decidiamo di comprare una nuova memory card, forse è l’unica soluzione possibile visto che di internet caffè neanche l’ombra. Poi ripartiamo con destinazione Juuma da dove parte il sentiero del Pieni Karhunkierros, il circuito ad anello del Piccolo Orso, il sentiero di 12 km che racchiude il meglio del sentiero da 80 km e 3 giorni del Karhunkierros , che per evidenti motivi con Ale è improponibile, nonostante vi siano lungo il percorso diverse hut e rifugi attrezzati.
Passiamo per Ruka che è un famoso resort sciistico ma è troppo commerciale quindi proseguiamo per Juuma. Il camping sul lago è bellissimo e in un posto isolato e affascinante,direttamente all’inizio del sentiero. Ci informiamo per il pernottamento: 15€ tenda – 35€ cottage! Questa volta non abbiamo dubbi, il tempo è ancora incerto, la tenda è ancora fradicia e l’indomani, tempo permettendo ci aspetta una camminata che a detta di tutti sembra davvero impegnativa ( ci dicono almeno 8 ore!), inoltre il rapporto di prezzi è assolutamente vincente: vada per il cottage!!
Dopo 7 notti filate in tenda, passare una notte su dei letti veri, con un salottino e un cucinino tutti per noi ci sembra di essere al grand hotel! Le docce e i bagni sono pur sempre fuori ma la piccola costruzione in legno immersa nel bosco a pochi metri dal lago è fenomenale. Ceniamo, prepariamo lo zainone per la camminata e poi andiamo a letto. Contiamo di alzarci per le 8 e partire almeno entro le 10 (con Ale i preparativi sono sempre imprese interminabili quindi consideriamo le 10 di mattina prestissimo!) in modo da avere tutto il tempo che vogliamo per la camminata. Se la camminata, stando alla guida è di 5-6 ore ma turisti a cui abbiamo chiesto ci hanno messo 8 ore noi con Ale che potrebbe stufarsi di stare nella fascia e potrebbe voler “camminare” ne abbiamo preventivate almeno 10! ( tanto tornare al cottage per le 11 di sera con la luce diurna sarebbe comunque perfetto).














