Febbricitante e appicicoso: quale rimedio?
I bambini, specialmente durante i primi anni di vita, quando hanno la febbre sviluppano una sostanza appiccicosa che espellono insieme al sudore. Tale sostanza fa sì che ogni qualvolta vostro figlio ha l’influenza, vi stia incollato come una cozza al suo scoglio!
Per quanto riguarda la cura dovrete rivolgervi al vostro medico; ma lui non avrà nessun rimedio da suggerirvi per sopravvivere alla cozzaggine del vostro piccolo malato!
Ebbene, oggi io e il piccolo Ale siamo rimasti a casa dall’asilo, causa febbre (di stagione, da influenza, da denti eruttanti,….la sostanza non cambia e quindi evito di pormi domande alle quali non saprei rispondere!): niente di grave e grazie ad una prima dose di tachipirina il nanerottolo sembra essere tornato in forma, se non fosse per una noiosaggine appiccicosa che lo porta a tirarmi qualsiasi vestito al quale riesca ad appigliarsi e a tentare di scalarmi letteralmente e in ogni modo.
Per quanto per me sia fonte di enorme gioia trascorrere un’intera giornata insieme a mio figlio, date le circostanze, forse forse era meglio una giornata di lavoro….!!
Ma se il mio amore di mamma è inesauribile e mi dà la forza per sopportarlo, il mio fisico non la pensa proprio allo stesso modo! Ma per fortuna c’è lei, la magica, l’indispensabile, il rimedio unico per questa appiccicosa malattia: la fascia!
Davvero non so come potrei resistere alla giornata che mi si prospetta senza la fascia. In questo mio momento di sfogo il piccolo Ale si è finalmente addormentato sulla mia schiena e dorme beato.
Ma per riuscire a farlo ha dovuto pastrugnarmi la guancia con le sue manine, per rilassarsi…e senza fascia non avrei retto a tenerlo tutto il tempo ad altezza del mio viso!
Per non parlare di quando si è ammalato quest’estate, durante la nostra vacanza da vagamondi all’estero…pur girovagando da un posto all’altro Ale si sentiva protetto e sicuro e poteva decidere di star sveglio o dormire quando voleva, senza doversi sforzare di chiedere uan coccola in più.
E sfido chiunque a riuscire a tenere legato sul passeggino un bimbo febbricitante: sarà costratto a cedere e a tenere il bambino in braccio, volente o nolente!!
p.s.
scusate, mi sono fatta prendere dall’elogio alla fascia, ma in realtà non è l’unico rimedio: c’è anche la tetta, che vi può essere di grande aiuto anche in caso di inappetenza, cosa decisamente non da poco!!!










annarita
said,
ottobre 30, 2009 @ 18:17
la sostanza appiccicosa nel mio caso dura almeno fino a 4 anni e talvolta viene prodotta anche senza febbre…! Prepara delle fasce molto resistenti!!!
chiara
said,
ottobre 30, 2009 @ 19:47
Pure noi siamo agli arresti domiciliari… ma la causa non è michele bensì le sorelle aimè… comunque lui la sostanza appiccicosa di cui parli la produce sempre quando è costretto a stare in casa più di due ore….
Per quanto riguarda la fascia anche noi la usiamo molto, in casa e fuori, ma le sante due ore di pisolo… rigorosamente nel letto!!!!
E’ lui che si arrampica spontaneamente quando è l’ora per fortuna…
carlotta
said,
novembre 1, 2009 @ 23:28
wiwa la tetta e wiwa la fascia….sono pienamente d’accordo con te!!!!!
ale
said,
novembre 3, 2009 @ 21:03
la tetta è fatta per questo, non ce lo dimentichiamo: nutrire, curare, consolare, coccolare! e la fascia è indubbiamente una benedizione in queste e in mille altre situazioni (peccato ora il mio piccolo folletto sia decisamente troppo pesante per portarmelo in fascia)!
kiki
said,
novembre 14, 2009 @ 23:44
il rimedio fascia, funziona ancora con Teresa che di anni ormai ne ha 2 e mezzo, un pò faticoso per me perchè comincia a pesare ma contro le giornate storte è uno sforzo che si può fare.
Teresa oggi ha cominciato a tossire e starnutire..ai ai ai
chiara
said,
marzo 23, 2010 @ 17:53
che cagata nn lo ho neanche letto!!!!!!!!