Bimbi più felici con le fiabe lette a voce alta
La notizia è stata “ufficializzata” anche dal Corriere della Sera in un articolo pubblicato sabato 10 ottobre, di cui vi regalimao qualche estratto:
“Le mamme e le nonne raccontavano favole, ad alta voce. I bambini le ascoltavano rapiti, l’ attenzione concentrata sulle pagine sfogliate una dopo l’ altra, ingombre di parole con le maiuscole a caratteri arabescati e di immagini dai colori vivacissimi.”

Con il progetto Nati per Leggere, cui la nostra associazione aderisce da diversi anni, “medici e bibliotecari e associazioni si sono alleati nel raccomandare, promuovere e consegnare ai genitori un libro da vivere a casa. Ad alta voce. Perché fa bene, è uno strumento di salute e di crescita culturale. Produce vantaggi cognitivi e relazionali in età prescolare.”
La lettura condivisa “da una parte favorisce assiduità, familiarità e uso continuativo dei libri da parte degli adulti. Dall’altra arricchisce i piccoli di un vocabolario più ampio, linguaggio più evoluto, capacità espressive e miglior rendimento a scuola.”
” Bisogna recuperare uno strumento rappresentato una volta dalla favola. Ascoltare la voce dei genitori favorisce nell’ infanzia la stimolazione di zone cerebrali che, se non addestrate in quegli anni, rischiano di addormentarsi.
Immaginiamo un sentiero in mezzo alla campagna. Se nessuno lo percorre viene invaso dalle erbacce.”
Ecco allora che torniamo ad invitare tutti coloro i quali abitano dalle parti della sede operativa della nostra associazione a contattarci per partecipare agli incontri di lettura con genitori e bambini che a brevissimo ricominceremo ad organizzare nel nostro accogliente atelier!!
Inoltre per educatori e insegnanti teniamo corsi ed incontri sul leggere con i piccolissimi e sulla costruzione di libri tattili e sensoriali.
E voi leggete ai vostri piccoli? Quando avete cominciato? A che età pensate sia giusto avvicinare i bambini ai libri?









SIMONA
said,
ottobre 13, 2009 @ 14:06
Io vorrei leggere a Cristian le favole…ho provato…ma a lui interessava solo ciò che aveva in mano!!! Gli ho dato il libricino…ed è finito immediatamente tra i suoi denti!!! Mi sa che è ancora troppo presto…
Federica
said,
ottobre 13, 2009 @ 22:18
Io leggo i libretti a Ettore da quando aveva sei mesi, ma per il momento usiamo solo libri di immagini o tattili, niente favole perchè a 9 mesi credo sia ancora presto per un racconto complesso come è una favola.
Però gli piacciono moltissimo i suoi libri e sfogliarli con quelle ditine cicciottine. Ogni tanto lo fa anche da solo per terra, chiacchierando nella sua lingua dadà…
EquAzioni
said,
ottobre 15, 2009 @ 22:40
Ciao Simona, no che non è presto. ed è assolutamente normale che ti strappi il libricino dalle mani per ciucciarselo e manipolarlo. Perciò in alcuni casi cerca di leggergli dei libri facendoglieli vedere me senza che riesca ad afferrarlo – noi spesso li leggiamo da sdraiati quindi Ale indica, e si allunga ma alla fine rimane a guardare le figure sopra la sua testa – oppure dagli in mano un suo giochino e leggigli qualcosa senza preoccuparti troppo del fatto che ti stia ascoltando o meno. All’inizio ci si sente un po degli idioti a leggere mentre loro si fanno i fatti propri, ma poi piano piano si abitueranno al suono della voce narrante e si interesseranno anche a vedere le pagine da cui quelle parole sembrano provenire.
EquAzioni
said,
ottobre 15, 2009 @ 22:56
Beh si le favole vere e proprie sono un po troppo complesse per un bimbo di 6-9 mesi anche se in realtà in questa fase non è poi nemmeno cosi importante la comprensione quanto l’abitudine a passare del tempo in intimità con i genitori e con i libri e la confidenza con la voce narrante. Quindi magari non proprio favole favole ma libricini che abbiano un po di testo e di trama si (oltre a come dici e fai tu a quelli tattili e morbidosi o con sole immagini coloratissime!) Sono due tipi di libri e lettura diversi: uno è più incentrato sul rapporto bambino e pagina del libro / immagine / segno l’altro più sul rapporto genitori / bambino e bambino / narrazione. Entrambi importanti ed entrambi in grado di dare grandi soddisfazioni e benefici a lui e a noi.
Quando Ale era piccolo piccolo, gli leggevamo brevissime storielle abbastanza semplici (max 2 paginette di testo) senza praticamente immagini, l’importante era fargli sentire la nostra voce. Poi piano piano, siamo passati a libroni con grosse immagini e brevi trame ora a libricini con le immagini e un paio di parole descrittive perchè ora è lui che si interessa alle pagine e se le legge da solo nella sua lingua.. a parte alcuni momenti particolari della giornata in cui ci porta quel paio di libricini con più testo a cui è ormai abituato e gli piace rimanere ad ascoltarci.