L’erba del vicino è sempre più verde
nel nostro caso nessun proverbio potrebbe essere più veritiero, visto che praticamente non innaffiamo mai il prato.
e continueremo a non farlo, almeno fino a quando non decideremo di dotarci dei serbatoi per il recupero dell’ acqua piovana (che difficilmente verranno approvati dall’assemblea condominiale visto che rovinerebbero il decoro dei nostri giardini e si inseriscono sulle grondaie comuni…) . A parte rarissime occasioni infatti l’unica acqua che la nostra erba riceve che non sia naturalmente caduta dal cielo è quella di quando svuotiamo la piscinetta con cui facciamo giocare e rinfrescare Ale.
Nonostante siamo già stati richiamati da alcuni vicini perchè il nostro prato non è bello come il loro, annaffiato tutti i giorni, verde, morbido e tosato ogni settimana, a noi sembra un’esagerato spreco di acqua potabile innaffiarlo. E fortunatamente tale pratica viene proibita o perlomeno disincentivata in molti comuni nei periodi più caldi e quando le riserve idriche sono al minimo, il comune di Bubbiano invece si limita a consigliare di non bagnare il prato nelle ore più calde della giornata .
Quindi ci sembra normale che in questa estate caldissima la nostra erba si sia seccata e il nostro prato sia giallognolo, contrariamente a quello verdissimo e folto dei vicini che pure in vacanza non si sono dimenticati di programmare il proprio impianto di irrigazione!
Fortunatamente oggi navigando un pò a caso in internet siamo finiti sul sito di un giardiniere americano che spiega agli ossessionati del prato all’inglese che spesso non c’è bisogno di sprecare acqua perchè molti tipi di prato e di erba non muoiono per il caldo ma vanno semplicemente in letargo aspettando climi più miti per crescere e rinverdire!
Ebbene questo ci sembra il modo più naturale di tenere il giardino, amare il verde e la natura non signfica sprecare acqua per tenerlo verde ed inquinare l’ambiente per eliminare ogni presenza di erbaccia o di insetti….









alice
said,
agosto 24, 2009 @ 14:01
tuttto giusto ma io mi domando: se nel luogo dove vivo non vi sono problemi di approvigionamento idrico, il mio risparmio d’acqua a chi giova?
nel senso che l’erbetta se la beve, poi evapora, formando una nuvoletta, e poi ripiove al suolo… se la risparmio il povero bimbo africano che non ha acqua, quale giovamento ne trae? io temo che la mia acqua risparmiata altro non faccia che tornare al mare, dove evapora, formando una nuvoletta, e poi ripiove al suolo…
sbaglio?
ciao
ps: seguo sempre il vostro bel blog! complimenti.
ANNA
said,
agosto 26, 2009 @ 01:22
Ciao Davide, Francesca e Ale.
Ho scoperto stanotte il vostro blog ed è entrato dopo due minuti tra i preferiti. Non solo perché anche il mio prato dorme della grossa e si è messo sotto le coperte (non si vede più che qualche sgarrupato ciuffetto spuntare negli angoli), ma perché la mia famiglia italo camerunese è di per sé un’officina dei colori. Mi interessa molto il vostro progetto, io sono educatrice e lavoro in un asilo nido del comune di Milano, mentre Faustin, mio marito, è sociologo e lavora anche per il piano di zona dell’abbiatense, nell’ambito del progetto per gli stranieri. Domattina gli parlerò di voi e, da sveglia (a quest’ora dormo davanti al pc, ma almeno le bambine non mi sottraggono mouse e tastiera…) cercherò di ricontattarvi. E’ stata una gioia incontrarvi ma se non vado a dormire subito non rispondo di ciò che scriveranno le mie dita. Ciao!
EquAzioni
said,
agosto 31, 2009 @ 22:00
Ciao Anna! grazie dello splendido commento. Spero davvero ci sia occasione di incontrarci! ( magari a milano, visto che anche noi siamo pendolari ) E’ sempre un piacere sapere che quello che scriviamo interessa a qualcuno e se ci dà la possibilità di conoscere qualcuno dal vivo e nelle nostre vicinanze è decisamente meglio!! A presto