Un’anguria per merenda
A casa nostra useremo pure frutta e verdura al posto del metro, ma quando maturano dall’orto finiscono dritti dritti nel piatto!!
E così durante la nostra assenza la natura ha fatto il suo corso (insieme ad un piccolo aiuto da parte dei vicini di casa e dei nonni!!) e la piccola anguria è cresciuta fino a diventare…una bella palla a strisce bianche e verdi!
Già, perchè questo è stata agli occhi di Ale fino a quando dopo averci giocato non l’ha lanciata, divisa in due e quindi finalmente assaggiata, per scoprire che è buonissima da mangiare: fresca, acquosa, profumata e saporita!
E grazie anche alle zia che in primavera ci ha regalato i semi da piantare nel nostro orto in vaso!!












Gloria
said,
settembre 1, 2009 @ 16:47
L’anguria nel vaso? Ce l’avete fatta? Siete dei miti!!!
Il mio orto sul balcone quest’anno mi ha dato qualche soddisfazione e diversi fallimenti, ma non demordo e ricominciamo ad attrezzarci per l’inverno… con il compost appena fatto dal bidoncino (sempre sul balcone)!
Sarebbe bello avere qualche spunto in merito, io per progettare i vari esperimenti procedo per tentativi, dopo aver letto “L’orto sul balcone” e “Il balcone dell’indipendenza”, che un po’ però mi lasciano delusa… perché il mio pollice verde è così marroncino?
Che ne dite di ampliare l’argomento con qualche altro post a riguardo?
EquAzioni
said,
settembre 1, 2009 @ 17:57
ti dirò gloria, ad essere sincera avevo dei grossi dubbi quando ho seminato l’anguria, ma visto che mi avevano regalato una bustina di semi ho pensato che non avevo molto da perdere, se non la terra di uno dei miei vasi-orto.
e come hai visto invece ne è valsa decisamente la pena anche se in realtà da tutti i semi piantati ho ricavato 2 anguriotte, ma gustosissime!!
hai ragione sarebbe bello approfondire anche i temi di cui hai parlato.
per quanto riguarda il compost, per esempio noi abbiamo una compostiera in giardino, che ci permette anche di usufruire anche di uno sconto sulla tassa dei rifiuti (….strano ma vero!!)
direi che per il compostaggio in balcone ci potresti aiutare tu raccontandoci un pò come ti sei organizzata!!!
anche io ho letto “Il balcone dell’indipendenza”, bellissimo!
raccontaci dei tuoi esperimenti e perchè no, anche delle tue delusioni!
e in ultimo ti confiderò un segreto: nemmeno io credo di avere il pollice così verde, sai…
Gloria
said,
settembre 1, 2009 @ 23:08
Allora… il compostaggio sul balcone è stata la mia sfida di primavera, e ho preso tutti gli spunti (decisamente interessanti) dai libri di Marinella Correggia (“il balcone dell’indipendenza” e “la rivoluzione dei dettagli”) e dal blog di Vera (http://veruccia.blogspot.com/) che in tema di compostaggio sul balcone è stata chiarissima ed incoraggiante.
L’unico problema che ho avuto io (motivo per cui il mio bidoncino quasi salta il balcone) è stata un’invasione di moscerini + liquidi sul sottovaso e puzza… forse il tutto dovuto ad un mio errore nel dosaggio umido-secco (troppo umido). In autunno ricomincerò un nuovo ciclo, il bidoncino è stato messo a riposo per causa di forza maggiore durante l’estate, e nel frattempo ha prodotto un bellissimo compost nero nero, che spero di usare al più presto con le nuove coltivazioni…
Le soddisfazioni dei primi tentativi di orto sul balcone sono state rucola, lattughino da taglio di diversi tipi, tutte le aromatiche (salvia, prezzemolo, rosmarino a partire da un rametto e basilico a partire dal seme sopra a tutte).
Una delusione sono stati i pomodori (due piantine ne hanno dati 5-6 in tutto), la valeriana che non è sopravvissuta alla pioggia di giugno dopo essere spuntata rigogliosa, la lattuga “romana”, che è stata divorata dai bruchi verdi, che riapparivano ad ogni sterminio…
Il prossimo anno vorrei tanto provare carote, ravanelli, ancora insalata e pomodorini… e magari l’anguria, e le fragole!
In autunno/inverno stavo pensando a cavoli, qualche insalata invernale, e magari gli spinaci, chissà se riesco a far nascere qualcosa…
Chissà, se crescesse almeno qualcosa sarebbe già tanto! La difficoltà che sto trovando io è nel trovare esempi “visuali” per progettare gli spazi. Probabilmente ho poca fantasia, ma leggendo i libri che ti citavo sembra facile la progettazione del balcone: rampicanti, scaletta per far prendere il sole a tutte le piante, disposizione corretta in base al calore, piante a pendere o a sbalzo… insomma, in un bel balcone come il mio dovrebbe entrarci un sacco di roba ben disposta, ma non ho fantasia ed i vasi sono tutti in terra!
Scusa per la lungaggine, ma quando fantastico su queste cose mi parte la tastiera…