Cucinare limitando i consumi
La cucina è la stanza della casa dove generalmente è concentrata la maggior parte degli elettrodomestici: frigorifero, fornelli, lavastoviglie, frullatore, minipimer, forno a microonde,….e per cui dove si consuma molta energia.
Ma esistono tanti piccoli trucchi per abbassare i consumi e se non avete voglia di fare gli ecologisti anche in cucina, pensate che gli stessi accorgimenti vi faranno sprecare anche meno tempo, fatica e soldi in bolletta!!
Per esempio il tipo di pentole e padelle è molto importante ed esse andrebbero scelte sia in base all’alimento da cucinare sia al piano di cottura ma soprattutto al tipo di fonte di calore: fornello a gas, piastra elettrica, vetroceramica.
Per evitare sprechi per esempio il diametro della pentola non deve mai essere inferiore a quello del fornello e il fondo della padella, da tenere sempre ben pulito, deve essere piatto.
Con la vetroceramica e le piastre elettriche potete ridurre gli sprechi tenendo in considerazione il calore residuo: si può quindi staccare la spina prima di aver terminato la cottura!
Ottime le pentole con doppio e triplo fondo che hanno una forte accumulazione termica e permettono di cuocere con poca acqua e poco tempo.
Non tutti invece forse sanno che ceramica, porcellana e vetro hanno bisogno di fiamma bassa e tempi lunghi per dare buoni risultati e inoltre non andrebbero messe a diretto contatto con il fuoco, ma separate da quest’ultimo con un aretina di ferro.
L’acciaio è il materiale igienico per eccellenza (tutti i piani cottura e le pentole di mense e ristoranti sono in acciaio), ms disperde molto rapidamente il calore.
I consumi del forno si possono ridurre limitando l’utilizzo della funzione di riscaldamento rapido solo quando è strettamente necessario e tenendo sempre ben pulito il vetro: in questo modo non vi sarà necessario aprire il forno per controllare la cottura dei cibi con una grande nonchè inutile dispersione di calore.
Per il microonde invece esistono dei recipienti appositi, generalmente contrassegnati da uno specifico simbolino.
Non vanno inseriti nel microonde contenitori metallici, terracotta non invetriata, alcuni tipi di plastica e la carta riciclata. In genere per provare se un recipiente è adatto al forno a microonde si può riempirlo con un pochino di acqua fredda e farlo andare per un minuto: per andare bene il recipiente non dovrebbe scaldarsi.
Infine, ma non meno importante per la bollitura dell’acqua bisogna ricordarsi sempre di mettere solo il quantitativo d’acqua necessario e soprattutto di utilizzare un coperchio. Oltre a risparmiare tempo e gas si evita la dispersione di vitamine e la perdita o l’alterazione dei sali minerali contenuti negli alimenti.
Cucinare in modo ecologico e responsabile vi alleggerirà quindi anche il portafoglio, oltre che la coscienza!!









