Leggere prima di leggere – Linee guida per una didattica della letto-scrittura

leggere prima di leggere cover

Leggere prima di leggere. Linee guida per una didattica della letto-scrittura
Galvan Nicoletta; Andreatta Giuliana Prezzo
€ 12,00  Pag 90
Editore Libriliberi (collana Problemi dell’apprendimento) 2006

Questo è uno dei tanti libri, che soprattutto durante i mercatini, acquistiamo senza pensarci più di tanto, inspirati dalla copertina o dal titolo o perchè a colpo d’occhio ci sembra interessare. Poi il libro finisce nell’apposito scaffale “Libri ancora da leggere” e lì rimane per qualche giorno o qualche anno, in attesa del momento e dello stato d’animo giusto.  Questo libro pensavamo potesse avere a che fare con il Metodo  Doman,  o all’opposto con i  Pre-libri di Munari.  Ma nessun apprendimento precoce alla lettura o approccio sensoriale al libro e alla narrazione bensì una didattica di recupero per bambini problemi di apprendimento e nello specifico di dislessia

La quarta di copertina recita:

“Leggere prima di leggere” è ciò che i lettori esperti fanno prima di procedere alla lettura approfondita; è quel farsi un’idea del contenuto di un testo sulla base di indici individuati come significativi; è la capacità di prevedere ciò che sarà scritto in una pagina prima di decifrarla interamente. “Leggere prima di leggere” è ciò che ai bambini in difficoltà la didattica del recupero solitamente non insegna, considerando prioritario il consolidamento delle competenze fonologiche.

La didattica proposta in questo libro si propone di non separare anticipazione e decifrazione, di non rinviare la riflessione sul testo al momento in cui sarà acquisita una buona padronanza delle abilità in lettura.  E’ una didattica che chiede anche di pensare.

Nella lettura sono in gioco diverse abilità che non sono quindi solo quella di decifrare e riconoscere gli elementi costituitivi delle parole cioè le lettere. La capacità di previsione dipende dalle competenze linguistiche del lettore, dalla sua familiarità con tipi diversi di testo e dal grado di conoscenza dell’argomento.   E’ grazie alla capacità di previsione che  dopo aver letto la prima parte di una parola, ad esempio  ELE  in un testo che sta parlando di animali, riusciamo ad anticipare Elefante e non Elegante. (vedi anche questo  precedente post )

Il libro illustra, senza dilungarsi troppo, tutte queste abilità in gioco, e affronta attraverso diversi esercizi, disegni, cruciverba, ritagli di giornarle e di scatole, le modalità attraverso le quali è possibile svilupparle.

Ovviamente è un libro “per addetti ai lavori” però l’ho trovato comunque molto interessante, e anche se non c’entra nulla con il Doman e in parte intrinsecamente lo confuta, io in molti punti ho trovato affinità con i presupposti del metodo stesso, innanzitutto perchè come è avvenuto per il Doman, delle didattiche specifiche per bambini con problemi di apprendimento penso possano essere utilizzate per potenziare le capacità di apprendimento dei bambini “normali” e poi perchè in fondo chiarisce alcuni aspetti chiave sull’approccio al segno e al testo scritto che si ritrovano anche nel libro di Doman come le differenze tra il livello di  pre-convenzionalità e il livello convenzionale ossia la capacità (riscontratà già nei bambini in età pre-scolare)  di discernere tra i segni che possono essere letti  come lettere parole ecc e tutto ciò invece che non può essere letto, ad esempio disegni, decorazioni, simboli…  e la consapevolezza che il linguaggio scritto rappresenta il linguaggio orale.

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