Dopo un lungo inverno piovoso e nevoso (come è giusto che sia – e il mio spirito snowboarder ringrazia) finalmente le temperature sono diventate più miti e mi è di nuovo possibile, lasciare le scarpe a casa sempre più di frequente!!

Si infatti, basta un pò, diciamo molta, abitudine e “ci si fa il callo” sia a “resistere” a temperature non proprio da spiaggia sia a terreni molto ruvidi. Abbiamo già parlato del camminare a piedi nudi in questo articolo, ma al termine di ogni inverno quando, ricominciamo, si rinnova in noi l’entusiasmo e in amici / conoscenti / passanti lo stupore del vederci in giro scalzi, quindi cogliamo l’occasione per chiarire alcuni aspetti.
In rete si trovano molti forum e siti in cui c’è gente che afferma di stare scalza tutto l’anno, ovviamente questo dipende molto sia dal clima che dal lavoro che si svolge. Io ovviamente non posso permettermi di stare scalzo in ufficio, (e purtroppo, al contrario delle donne, nemmeno in sandali) però appena fuori cerco di liberarmi delle scarpe il più possibile. In linea di massima io e Francesca stiamo scalzi da Aprile fino a Ottobre, e se non proprio a piedi nudi, almeno con dei sandali, magari nelle ore più fredde con tanto di calzino..
Camminare a piedi nudi è bellisimo, pratico e dà ottime sensazionie ma purtroppo c’è davvero da farci l’abitudine e i pochi mesi invernali in cui i piedi rimangono chiusi nelle scarpe trasformano ogni primavera in una nuova sfida.
Non lo nascondiamo, (ed è per questo che molti non ci capiscono: “ma chi ve lo fa fare”): camminare a piedi nudi all’inizio fa male!! Qui non si parla di passeggiare su un prato inglese o su una spiaggia vellutata, ma di camminare sull’asfalto, su sentieri con radici e sassi, ovunque (+ o -) in pratica. Quindi inevitabilmente all’inizio può sembrare una piccola ed inutile tortura autoinflitta. (ed è anche per questo che chi cammina scalzo oltre che pazzo e stupido viene spesso considerato un esibizionista..). Ma non vi diciamo questo per farci belli nè per disincentivarvi. Anzi, semplicemente perchè consideriamo il barefooting una bella esperienza ma che va praticata con cervello, cautela e ” a piccoli passi”. Meglio iniziare davvero su terreni non troppo accidentati e per una decina di minuti al giorno ( vi assicuro sono più che sufficienti) piuttosto che farsi un intero pomeriggio e tornare a casa coi piedi gonfi e laceri e abbandonare questa bellissima pratica. Giorno dopo giorno vi renderete conto che potrete affrontare senza timori, marmo gelido, asfalto bollente, e sassolini di ogni tipo. I vostri piedi vi condurranno ovunque e a voi rimarranno splendide sensazioni di contatto diretto con il terreno, con tutte le sue diversità, asperità e temperature.
Ritorneremo ancora sull’argomento parlandovi dei commenti della gente, di questioni igieniche e di salute, nel frattempo, buona pratica e se avete dubbi o suggerimenti scriveteci!












Non ce la possso fare!!!!!
Ciao Chiara
complimenti, anche a me piace camminare scalzo, ma ho vergogna a farlo in città. Dove abitate? E cosa mi consigliate per vincere questa titubanza?
Ciao,anche io sto molto bene scalzo,faccio lunghe camminate a piedo nudi,se posso dare un consiglio,iniziate a farlo magari con un amico/a a cui avete detto la vostra abitudine,magari è più facile farlo in luoghi dove si pratica footing,tipo parchi,vanno molto bene anche le piste in asfalto.
Chicco.
che bello camminare a piedi nudi!! da piccola lo facevo sempre…tutti i giorni mi facevo andata e ritorno dal campo estivo al paese vicino, fino a a casa senza sandali ai piedi. sentire l’asfalto fresco al mattino e caldo nel tardo pomerigio mi è sempre piaciuto.
anche ora quando posso lo faccio e lascio spesso senza sandalini anche Lisa,ovviamente su “terreni” adatti, prati, sabbia o piccoli sassolini del lago..
in casa da noi non esistono ciabatte ne in inverno ne in estate…
buone passeggiate “con i piedi per terra” a tutti voi !
Eliana
già, è bellissimo e bisogna provare per capire!
anche noi stiamo facendo provare queste esperienze al nostro ale, che cammina sempre a piedi nudi sull’erbetta morbida, il pavimento liscio e fresco, il tappeto caldo, che fa il solletico sotto i piedi….come si diverte!
mi spiace per tutti quelli che considerano noi barefooters come dei “marziani” ma…. non hanno idea delle meravigliose sensazioni provate al contatto della suola nuda del piede sul terreno calpestato. inoltre, le critiche arrivano sempre dalle persone che si permettono di giudicare senza aver approfondito a 360° l’argomento. i piedi diventano fragili se imprigionati troppo a lungo nelle scarpe o calzature simili. provate e ricredetevi.