Chi non le beve tutte beve l’acqua del rubinetto era lo slogan apparso sui mezzi pubblici di Firenze nel 2005 per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’acqua pubblica e ribadire la qualità della altrimenti detta acqua del sindaco.
Noi siamo dell’idea che l’acqua di casa sia buona e sana, ed è indubbiamente meno costosa e meno inquinante dell’acqua in PET, però a volte i nostri ospiti abituati alle etichette delle acque di marca rimangono delusi dalla caraffa…
Quindi abbiamo ripescato in internet questa fantastica etichetta (ce ne sono 2 versioni: qui e qui) e abbiamo preparato qualche bottiglia da portare in tavola nelle occasioni speciali!
Prepararle è semplicissimo, ecco l’occorrente:
- bottiglia di vetro
- etichetta Acqua San Rubinetto (10 x 29 cm – su un foglio A4 riuscite a stamparne 2 – scaricatela qui)
- nastro bi-adesivo o colla
- foglio di decofix trasparente
- forbice

Ritagliate una striscia di Decofix di un cm più grande dell’etichetta (x ogni lato). Dopo aver lavato e asciugato la bottiglia appicciate l’etichettacon della colla o scotch bi-adesivo. Poi applicate sopra la vostra etichetta la striscia di decofix, in questo modo l’etichetta rimarrà ben fissata alla bottiglia e risultera così impermeabile.













Bellissima idea!!!
La utilizzerò per convincere i miei (più che altro la mia dolce metà) a bere acqua del rubinetto: è convinto che un po’ di calcare (a Muggiò in particolare) fa venire i calcoli. Al limite può aiutare le ossa!!!!!
Ciao
Lory
Geniali *_*
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qualche settimana fa abbiamo avuto ospiti a pranzo e la nostra acqua San Rubinetto ha ingannato tutti: nessuno si è nemmeno soffermato a leggere l’etichetta, dando per scontato che fosse acqua imbottigliata….ed infatti lo era: da noi!!
prova anche tu l’esperimento e facci sapere se qualcuno se ne accorge
p.s.
in alcuni comuni o zone in effetti l’acqua ha un sapore forte, cattivo, ma in genere basta metterla in una bottiglia o in una caraffa e lasciarla “riposare”, meglio ancora se in frigorifero.