In Italia il 36% dei bambini è obeso o in sovrappeso e già a rischio di malattie cardiovascolari.
E’ per questo motivo che Altroconsumo ha dato vita a Pubblicità che ingrassa, una campagna contro il marketing aggressivo e le abitudini alimentari scorrette.
“La pubblicità, infatti, condiziona la nostra vita: le sue esche attirano i più piccoli verso il cibo troppo ricco di zuccheri, grassi e sale.
Ecco un esempio: nella mentalità comune – indotta soprattutto dalla pubblicità – i cereali per la prima colazione sono un’ottima alternativa a merendine e snack confezionati. Il nostro test dimostra però che non tutti i prodotti sono uguali: alcuni fiocchi sono stracolmi di zucchero; altri di acidi grassi trans o saturi (i meno sani); qualcuno esagera con il sale.
L’obesità non è una questione estetica: un bambino obeso ha altissime probabilità di diventare un adulto obeso. Con possibile sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete e tumori. E con conseguenze, economiche e sociali, devastanti. L’unica via percorribile, dunque, è una maggiore prevenzione, che parta dai più piccoli.”
Chi vuole può contribuire firmando la petizione online sul sito di Altroconsumo.













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