Nell’ufficio dove lavoro, come credo nella maggior parte degli uffici, è ormai diventata consuetudine usare i boccioni per l’acqua. In effetti sono comodissimi, e permettono di avere acqua fresca o ghiacciata, senza dover acquistare le bottigliette al distributore o necessariamente bere quella del rubinetto.
Però una cosa che mi cruccia da tempo è il dover usare un bicchiere di plastica e poi buttarlo ogni volta che ci si appresta a bere.
In misura minore lo stesso cruccio mi coglie davanti alla macchinetta del caffè, se calcoliamo un paio di caffe al giorno a testa, la quantità di rifiuti prodotti giornalmente da ogni ufficio, solo per la pausa, è mostruosa!
Quindi da qualche giorno, ho convinto un paio di colleghi a portare una tazza al lavoro e usare quella per bere l’acqua dai boccioni evitando lo spreco dei bicchieri di plastica. Ma non è finita qui, siccome fortunatamente al lavoro siamo dotati di forno a microonde, abbiamo deciso di portare le nostre miscele preferite per scaldare l’acqua nelle nostre tazze e farci il tè e il caffè senza dover ricorrere alla macchinetta. In questo modo, oltre a salvaguardare l’ambiente, beviamo qualcosa di più sano e gradevole (c’è chi si è portato il nescafè, chi il twinings io manco a dirlo il te nero equosolidale) e risparmiamo pure!!
Certo fa ancora un pò effetto andare in giro per l’ufficio con la propria tazza, ma spero davvero di riuscire a diffondere questa piccola buona pratica, senza voler convincere ne rompere le scatole a nessuno. In fondo, l’idea non è nè nostra nè tantomeno nuova. Tanti anni fa infatti, quando io e Francesca abbiamo vissuto e lavorato un pò in Nuova Zelanda, praticamente in ogni posto di lavoro c’era un angolo pausa, con tazze, bollitore e caffe gratuiti per tutti i dipendenti. E ho scoperto parlando con un mio amico che lavora a Manchester in una grande compagnia aerea, che da loro è policy aziendale fornire a tutti, il primo giorno di lavoro, la “company mug”, la tazza aziendale con la quale bere e ricaricarsi durante le pause…












uh…posso copiare l’idea??
nel mio asili nido, che in realta’ e’ un micronido, noi educatrici usiamo bicchieri di plastica usa e getta. in verita’, io e un’altra ragazza ci scriviamo sopra il nostro nome e lo facciamo durae almeno 1 settimana, ma si sporca un sacco e lavarlo non e’ facile.
credo che a loro, per natale, regalero’ una bella tazza, sisi
Noi in ufficio (80% donne 20% uomini) ce l’abbiamo tutte!!!!!
Ognuna la sua tazza e miscele di te e tisane a volontà!
E ogni tanto qualcuna porta pure un torta o qualche altra leccornia fatta in casa…
Ma che, lavoro in paradiso e non me ne sono mai accorta?
Ciao
Chiara
L’anno scorso, nel piccolo ufficio in cui lavoravo mi portavo la tazza, il cucchiaino e un asciugamano.
sono contento che altri abbiano gia avuto la stessa idea, e certo che potete copiare l’idea, (che di certo non è mia!) anzi diffondiamola il piu possibile, fa bene a noi, al nostro portafoglio e all’ambiente!
Pingback: Salvare il mondo senza essere Superman « equAzioni
consuetudine ben radicata in america, ma non lo fanno per la smania di riciclo!
infatti io a casa ho una bella tazza cicciona…suvenir texano…
quando mio moroso lavorava in texas….la prima cosa che hanno fatto quando è andato nell’ufficio è stata dargli una tazza con il logo dell’azienda
leggo questo post con 3 anni di ritardo
ma lo leggo proprio nel periodo in cui anche io ho deciso di portare in ufficio tazza, tisane, biscottini e un bollitore elettrico: da un mese io ele mie colleghe beviamo qualcosa di gustoso, non in polvere, non sprechiamo plastica e scegliamo lo zucche ro che piu ci piace! 
Jessica
bravissime!!! speriamo che si diffonda sempre di più
p.s. e pensare che alla scuola materna invece hanno abolito bicchieri, bavaglie, asciugamani ed è tutto usa e getta O_°