Anche per il calendario è finalmente arrivato l’ inverno, ed è decisamente ora di tirare fuori guanti, cappelli, sciarpe e chi più ne ha….più ne metta! E per me è giunto il momento di cucire un paio di moppoline per Ale.
Come tessuto ho scelto il micropile di una copertina che ormai non utilizzavamo più: caldo e semplice da tagliare e da cucire.
Finalmente trovo il tempo per raccontarvi le esperienze che abbiamo fatto in piscina insieme ad Ale.
Dopo numerose docce e bagnetti casalinghi, a 3 mesi e 3 settimane Ale è entrato per la prima volta in piscina insieme a mamma e papà.
Abbiamo frequentato il primo corso, composto da un pacchetto di 5 lezioni+ 1 di prova, presso una piscina privata di Milano.
E, piscina che vai metodo che trovi. A Milano l’approccio è stato molto soft, probabilmente anche vista l’età. Durante le lezioni della durata di 30 minuti il bambino, insieme al genitore, si muove nell’acqua in posizione orizzontale, a “morto”, o in posizione verticale, rivolto verso l’adulto o verso l’esterno, a patto che il bambino proceda in avanti: il movimento dell’acqua contro il suo corpo infatti lo stimola a muoversi e a “nuotare” nell’acqua.
Nella vasca c’erano tanti giochini di plastica, di quelli che si usano anche durante i bagnetti casalinghi. Le prime volte Ale era tutto impegnato a studiare il nuovo ambiente, chissà, magari ricordandosi di quando “nuotava”e faceva le capriole nell’utero, chi può dirlo. Certo è che a vederlo era perfettamente a suo agio. Read the rest of this entry »
In questi giorni siamo davvero impegnatissimi con i laboratori di natale della nostra associazione, e con gli inevitabili regali di natale (per quanto cerchiamo di non farne o diautoprodurcene il piu possibile, non tutti apprezzerebbero il gesto) quindi non abbiamo moltissimo tempo di scrivere.
Vi segnaliamo però una bella iniziativa di Legambiente per dare un’impronta ecologica al proprio Natale rinunciando all’abete in casa, in azienda, a scuola e regalando un albero alle persone più care. Read the rest of this entry »
Quest’anno non dovrete spendere soldi per creare un’atmosfera natalizia in casa vostra. Una bella idea viene dal sito diMayache spiega, in inglese, come realizzare delle semplicissime ghirlande di fiocchi di neve.
65 ore di lavoro a settimana, e cioè 5 giorni da 13 oreo se preferite solo 9 ore e mezza ma tutti i giorni…
No, non stiamo parlando delle condizioni di lavoro di uomini e donne ridotti a schiavi nelle fabbriche di fine ‘800. (Purtroppo) ci stiamo riferendo alla proposta avanzata da molti governi europei – tra cui anche l’Italia – e sostenuta dal Consiglio Europeo per innalzare il massimo di ore lavorative dalle attuali 48 fino appunto a 65…
E’ colpa della crisi, e della competizione con i paesi che hanno minori restrizioni in termini di diritti dei lavoratori e di sicurezza. Read the rest of this entry »
Dopo alcuni giorni di lavoro finalmente oggi ho finito il tappeto!!
E qualcuno non ha aspettato nemmeno un minuto per sdraiarcisi a giocare…
Sul davanti ho cucito quadrati rosa e azzurri alternati e per renderlo anche piacevole alla vista e al tatto ogni tanto ho sostituito alcuni quadrati di cotone con quadrati di altre stoffe e colori. Inoltre ho cucito qualche elastico cucito ad anello e dei cordini di stoffa da tirare o annodare.Read the rest of this entry »
Nell’ufficio dove lavoro, come credo nella maggior parte degli uffici, è ormai diventata consuetudine usare i boccioni per l’acqua. In effetti sono comodissimi, e permettono di avere acqua fresca o ghiacciata, senza dover acquistare le bottigliette al distributore o necessariamente bere quella del rubinetto. Però una cosa che mi cruccia da tempo è il dover usare un bicchiere di plastica e poi buttarlo ogni volta che ci si appresta a bere.
In misura minore lo stesso cruccio mi coglie davanti alla macchinetta del caffè, se calcoliamo un paio di caffe al giorno a testa, la quantità di rifiuti prodotti giornalmente da ogni ufficio, solo per la pausa, è mostruosa! Read the rest of this entry »
A che età andrebbero svezzati i bambini? C’è chi anticipa i tempi e introduce i primi alimenti già intorno al quarto mese di vita del bambino e chi invece sostiene che si possa aspettare anche fino ai 9 mesi. Chi è per uno svezzamento da manuale e chi sostiene che i bambini debbano introdurre direttamente, con la dovuta gradualità, i cibi “da adulti”, saltando le pappe e assaggiando o ciucciando gli stessi alimenti dei genitori.
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