Come fare lo yogurt in casa

Fare lo yogurt in casa, tra le pratiche di autoproduzione, è una delle più semplici e gratificanti .

E’ fuori discussione infatti che spesso non ci si dedica all’autoproduzione per mancanza di tempo o perchè il risultato non “conviene” se rapportiamo tempo impiegato, denaro investito, e sbattimenti. A parte il fatto comunque che il risparmio (se c’è) è solo uno dei tanti lati positivi dell’autoproduzione, ma non deve esserne il motivo fondante, nel caso dello yogurt, quello fatto in casa vince sotto ogni aspetto contro quello industriale.

Per fare lo yogurt in casa serve semplicemente una yogurtiera ( ma a volte nemmeno quella – vedi sotto), un litro di latte e un vasetto di yogurt o una confezione di fermenti lattici. E quando lo yogurt è pronto, dello zucchero, del miele, della frutta o della marmellata per insaporirlo a piacere.

Ma vediamo di preciso il procedimento:

La yogurtiera è un semplice e piccolo elettrodomestico che attaccato alla corrente si occupa di tener caldo il nostro latte finchè i fermenti lattici lo trasformano in yogurt. Può essere di due tipi, con un unico barattolo da un litro o con tanti piccoli vasetti. Sinceramente trovo quella ad unico barattolo meno ingombrante e più pratica per la preparazione, mentre quella a più vasetti sicuramente più comoda quando lo yogurt è pronto perchè lo potete conservare direttamente nei vasetti, quindi a voi la scelta.

(in teoria, si potrebbe fare lo yogurt anche lasciando il barattolo al caldo per alcune ore, magari sopra un calorifero, ma in questo modo è un pò difficile controllare il mantenimento costante della temperatura – comunque c’è chi ha trovato anche soluzioni innovative e creative sostitutive alla yogurtiera)

Il latte da usare può essere di qualsiasi tipo, intero, parzialmente scremato o scremato. Il tipo di latte andrà ad influire sulla percentuale di grassi finale nello yogurt e nella sua consistenza. Noi usiamo il latte crudo, che compriamo direttamente nei vari distributori self service che ci sono nella nostra zona (Rosate – Casorate Primo – Gaggiano) ma che ci sono anche alla Cascina Campazzo di Milano e addirittura in alcune stazioni della metropolitana.

Nel caso del latte crudo, ci è stato consigliato direttamente dall’allevatore, per un migliore risultato, di far quasi bollire il latte, (quasi!). Non siamo riusciti a capire il perchè, e non è stato in grado di dircelo nemmeno lui fatto sta, che con nostra grossa delusione, le prime volte che abbiamo usato latte crudo senza portarlo alla temperatura di 90 gradi, lo yogurt non ci è proprio venuto, dopo si!

Ora vieniamo ai fermenti lattici. Possono essere i fermenti lattici vivi in polvere oppure quelli contenuti dentro ad altro yogurt. Usare quelli nello yogurt industriale è più semplice, ma bisogna fare attenzione alla data, più la scadenza è vicina più è probabile che i fermenti lattici siano ben poco “vivi”, e poi bisogna anche vedere qualità provenienza, marca e tipo di yogurt… Noi andiamo sul sicuro con i fermenti lattici vivi che si comprano in farmacia e si conservano in frigorifero.

Quindi, abbiamo il nostro litro di latte e la nostra bustina di fermenti oppure il nostro vasetto di yogurt bianco. Misceliamo bene i due elementi, tramite cucchiaio o frusta, e mettiamo il tutto nella yogurtiera. Attacchiamo la spina e lasciamo il tutto a riposare al calduccio per 6-8 ore. Trascorso questo periodo, lasciamo raffreddare lo yogurt e poi mettiamolo in frigo. Lo si può già consumare dopo un paio d’ore di frigo, quando ha preso consistenza.

A questo punto, potete aggiungere tutto ciò che volete per insaporire il vostro yogurt. Noi a volte lo mangiamo semplice con un paio di cucchiani di zucchero, altre volte aggiungiamo frutti di bosco o marmellata. Nella foto qui sotto al nostro yogurt abbiamo aggiunto marmellata di albicocche e pesche e frutti di bosco freschi, entrambi provenienti dalla Cascina Caiella, da cui ci riforniamo per tutta la nostra frutta e verdura (rigorosamente di stagione).

Come vedete fare lo yogurt in casa è davvero semplice, ci si mette meno di dieci minuti (il resto lo fa la yogurtiera), non si devono sporcare mille padelle e superfici di lavoro e si risparmia davvero, con un litro di latte si fanno circa 6/7 vasetti di yogurt per una spesa minima:

  • la yogurtiera costa intorno ai 20 euro – noi l’abbiamo fregata alla suocera e ha più di 20 anni..!! -
  • un litro di latte crudo 1,10 €,
  • un bustina di fermenti 1 €

- ma il risparmio non finisce qui! Se si tiene da parte un vasetto di yogurt prodotto, la volta successiva si può usare quello per rifare lo yogurt al posto di usare un’altra bustina di fermenti o un altro barattolo industriale. Si può andare avanti per 3-4 volte poi però i fermenti lattici cominciano a perdere colpi e lo yogurt a diventare via via sempre più liquido.

Ma soprattutto stiamo mangiando qualcosa fatto da noi, sicuro e sano (altro che probiotici e simili..), e contribuiamo a non inquinare l’ambiente con vasetti di plastica e trasporti su strada per migliaia di km. Insomma una scelta davvero consigliata, per la salute, per l’ambiente, per il portafoglio e per la vostra soddisfazione personale. In più se volete sapere gli effetti dell’autoproduzione di yogurt in termini di decrescita, leggete questo post!

Ps: Rare volte, lo yogurt, per chissà quali ragioni, non viene. Se accade non demoralizzatevi, non è colpa vostra, nè della yogurtiera. Semplicemente, i fermenti lattici vivi, sono davvero “vivi” e in quanto tali, a volte fanno un po come gli pare…

UPDATE: Ecco un altro articolo di approfondimento su come fare venire lo yogurt bello denso e su alcune cause di insuccesso.

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26 risposte a Come fare lo yogurt in casa

  1. Linda scrive:

    Bello questo post, forse ho convinto mio marito a comprarmi la yogurtiera.. in casa io e il mio piccolo siamo divoratori di yogurt!
    Ciaooo

  2. Alessandra scrive:

    Mi avete convinto. In settimana compro la yogurtiera e mi metto a fare yogurt con latte crudo per la mia famiglia e per i miei genitori.

  3. Marco scrive:

    cit. “Nel caso del latte crudo, ci è stato consigliato direttamente dall’allevatore, per un migliore risultato, di far quasi bollire il latte, (quasi!). Non siamo riusciti a capire il perchè, e non è stato in grado di dircelo nemmeno lui fatto sta, che con nostra grossa delusione, le prime volte che abbiamo usato latte crudo senza portarlo alla temperatura di 90 gradi, lo yogurt non ci è proprio venuto, dopo si!”.

    Ciao. Portando il latte crudo ad una temperatura di 90 gradi si ha un effetto batteriostatico per gli organismi termofili (cui fanno parte lo streptococcus thermophilus ed il lactobacillus bulgaricus) e battericida per tutti gli altri. I termofili quindi resistono a tale temperatura seppur per breve tempo mentre tutti gli altri microrganismi muoiono. Ad esempio nel caso della pastorizzazione si usa una temperatura di 62°c per 20-30 minuti. Tale processo consente l’isolamento ed il successivo sviluppo incontrastato delle specie che produrranno lo yogurt. Infatti tali microrganismi hanno una crescita molto elevata ad una temperatura di 37-42°C motivo per cui lo yogurt dev’essere lasciato riposare al caldo nella yogurtiera. Se il latte fosse contaminato da altri microrganismi lo yogurt non verrà. I microrganismi tradizionali(su citati) che producono lo yogurt inoltre non resistono all’acidità dello stomaco, quindi muoiono una volta ingeriti, in questo si distinguono dai probiotici che sono acidofili.

  4. umberto scrive:

    ciao a tutti
    io ho cominciato da ieri,
    sinceramente il sapore dello yougurt fatto in casa è divono, e non ha paragani
    il risparmio è notevole 7 vasetti mi costano 1,30 circa e 10 minuti di lavoro

    lo consiglio a tutti

  5. equAzioni scrive:

    grazie a tutti, sono contento di aver spronato alcuni di voi all’autoproduzione dello yogurt e aspettiamo commenti ed esperienze da ttutti.
    grazie anche a Marco che ci ha dato informazioni “scientifiche” sulle motivazioni della bollitura necessaria in caso di latte crudo e sul perchè a volte, anche se ci sembra di aver fatto tutto a modo l’autoproduzione di yogurt si rivela un fallimento.

  6. Pingback: Fare lo yogurt in casa: cause di insuccesso e suggerimenti « equAzioni

  7. Pingback: Come fare il formaggio in casa « equAzioni

  8. Eliana scrive:

    ciao. io ho sempre fatto lo yogurt con latte parz.scremato…ma ora nel paese vicino al nostro c’è un distributore di latte crudo bio. ho provato con quello…prima volta delusione…tutto grumi… ho cercato informazioni trovando la soluzione di farlo bollire prima…seconda delusione..tutto grumi…lo yogurt usato in partenza è bio con scandenza dopo 15 giorni…che sarà successo??
    La rivolta dei batteri??? poi ho pensato: forse dopo averlo portato quasi a bollitura lo devo far raffreddare prima di aggiungere i cucchiai di yogurt e chiuderlo nella yogurtiera?? devo trovare una soluzione…il latte crudo è decisamente una scelta migliore, economicamente ( 1 ero al lt ), per nutrimento e per i soli 4 km che percorre per arrivare nel mio frigo…
    grazie Eliana

  9. Pingback: Il tempo è denaro « equAzioni

  10. daniela 51 scrive:

    domani andrò subito a comprare la yogurtiera; sono convinta .Da molto tempo sto cercando di documentarmi , ma di solito trovavo scritto che ci voleva il latte crudo e siccome io non saprei dove trovarlo o sempre rinunciato . Ora se non sbaglio vedo che potre farlo anche con il latte fresco pastorizzato.Quindi proverò e vi saprò direciao e grazie

  11. daniela 51 scrive:

    Daniela51
    ciao , la yogurtiera l’oh comprata ed ho fatto come ai detto tu,; ma quando prendo lo yogurt dal vasetto con il cucchiaino fa il filo cosa che non succede con quelli comprati;
    Avrò sbagliato qualcosa ( l’ho tenuto nella yogurtiera 12 ore saranno state poche ?

  12. equAzioni scrive:

    Eliana: di sicuro dopo aver fatto bollire il latte devi farlo raffreddare almeno fino a meno di 40 gradi prima di metterci i fermenti o lo yogurt altrimenti li fai fuori tutti!!
    Daniela 51: cosa intendi con “fa il filo”? può essere che sia troppo denso o grumoso se l’hai tenuto troppo, o sia troppo liquido se l’hai tenuto troppo poco o se i fermenti non erano tanto vivi. ti consiglio di guardare l’altro post sulle possibili cause di insuccesso

  13. Eliana scrive:

    ah ah ! sono un disastro ! Ero giunta anche io alla stessa soluzione…ero un’assassina di fermenti….yogurt riuscito dopo averlo fatto raffreddare… Grazie :)

  14. daniela 51 scrive:

    grazie Eliana della tua risposta.
    Dunque ascoltami ( io il latte non l’ho scaldato perchè era latte fresco ma pastorizzato e quindi non ritenevo necessario fargli fare la bollitura.)
    pero ti devo dire che stando in frigo ; ok sono migliorati , ma li mangio solo io perchè in casa non mi anno tanta fiducia li guardano un po straniti va bè
    io ci metto un po di frutta fresca e direi che sono piuttosto buoni . Ma sai loro sono un po difficili uffaaaaaaaaaaaaaa
    ciao ciao alla prossima

  15. Grazie…adesso me ne sono convinto…

  16. Pingback: Torta all’avena (… delusioni in cucina) « equAzioni

  17. marco61 scrive:

    grazie x avermi spronato a farlo, veramente buono. Devo dire ke avevo già trovato un grande yogurt fresco in negozio ma il farselo da soli (dopo due insuccessi)è più gratificante. Sono un gran mangione quindi mi piace sperimentare ed assaggiare, al momento devi dire ke ho provato le varie partenze con vari tipi di latte anke se continuo ad acquistare il “appena munto” all’automatico ke troppo più buono. Per chi volesse sapere come fare a trovarlo basta tramite i motori di ricerca sul p.c. cercare latte appena munto e dalla mappa andare nel luogo più vicino con 1 bottiglia ed 1 euro. I segreti dello yougurt stanno tutti nella temperatura di partenza ke deve essere tra i 37°/40° ed il mantenimento di tale temperatura. Eventualmente per renderlo più cremoso e denso possibile sto facendodelle prove poi vi dirò. Ciao a tutti e buon appetito.

  18. marco61 scrive:

    direi ke non solo è venuto un ottimo di sapore e anke troppo denso ke con aggiunta di panna sembra quasi un philadelphia, l’avevo lasciato troppo a addensarsi ma adesso è perfetto.
    Dopo aver preparato lo yougurt ed aver a disposizione un kit per drenarlo, tipo: fazzoletto nuovo o altro telo vaschetta forata con detto appoggio e mettendolo in frigo per fermare la riiproduzione basteranno due ore di drenaggio per un ottimo yougurt e dodici per quello greco con panna, ciao ciao.

  19. Giovanni scrive:

    Ma funziona anche con latte di soia, o di riso, etc?

  20. marta scrive:

    ciao! bell’articolo!
    ma non ho ben capito cosa intendi con “Ma soprattutto stiamo mangiando qualcosa fatto da noi, sicuro e sano (altro che probiotici e simili..)”..
    i probiotibi non sono cose “cattive” inventate dalle industrie per vendere! :)
    sono “microrganismi vivi che, quando consumati in adeguata quantità, come parte di un alimento o di un integratore, conferiscono beneficio alla salute dell’ospite.”
    quindi i nostri fermenti lattici vivi sono tra i principali probiotici!! e sono molto utili al nostro organismo! :)

  21. Io faccio proprio come voi e mi trovo benissimo da anni!
    Mi sento di aggiungere che il contenitore della yoghurtiera non dovrebbe essere di plastica come la maggior parte di quelle da 1 litro singolo sono.
    Per combinazione io possiedo proprio quella che mostrate nella figura e ho sostituito il contenitore di plastica con quello di vetro (quello per fare le marmellate, tanto per non citare la marca) che contiene esattamente un litro di latte, non lo copro con il tappo (anche quello contiene BPA, lo sapevate? e lo rilascia quando tappiamo qualcosa di caldo per fare il sottovuoto) bensì copro con un foglio di alluminio.
    Solo quando lo yoghurt è freddo uso il tappo perchè il BPA non viene rilasciato a basse temperature per quanto mi risulta (se sapete diversamente informatemi) e sigilla perfettamente per il frigo.
    Ciao!

  22. Barbara scrive:

    Ho letto solo ora questo articolo. Io lo yogurt in casa lo faccio da più di dieci anni e senza yogurtiera. Faccio bollire il latte in una pentola, e quando comincia a “salire” al bollore, abbasso la fiamma e lo faccio andare per circa 10 minuti. intanto tolgo lo starter (il vasetto di yogurt) dal frigo e lo lascio aperto vicino alla pentola che bolle. Dopo i dieci minuti spengo la fiamma e lascio raffreddare il latte fino alla temperatura di circa 37. 38 gradi (quando immergendo la punta del dito nel latte non ci si scotta e non è neanche caldo, ma della stessa temperatura del nostro corpo). A quel punto mescolo lo yogurt con un cucchiaio di legno, e quindi copro la pentola con il suo coperchio. Avvolgo il tutto in due coperte, se è inverno ed è freddo anche in un bel pile caldo, e lo lascio così tutta la notte. Al mattino…lo yogurt è pronto per la colazione!!! Lo so che è un metodo molto molto “spartano”, ma il risultato è ottimo, e ora anche mio marito che odiava lo yogurt ne mangia a volontà! Prossima autoproduzione sarà il pane, nella quale ancora non mi sono cimentata!

  23. Gerardo scrive:

    Gli integratori di fermenti lattici vivi, quelli che si assumono via capsule, possono essere anche usati per far fermentare lo yogurt?

    Mi spiego, ne ho trovati alcuni che contengono i seguenti lattobacilli: Acidophilus, Bifidus, Rhamnosus, Plantarum, Salivarus, Bulgaricus, Lactis, Casei, Brevis.

    Per 6,60 euro vendono 50 capsule (400mg per capsula). Ma appunto, sono capsule che si prevede vadano ingerite, e forse non hanno una quantità sufficiente di fermenti tale da fare lo yogurt.

    Che faccio, acquisto?

    • EquAzioni scrive:

      gerardo a dire il vero non ho presente le capsule di cui parli e non ti so aiutare ma forse ti può essere di aiuto anche solo il farmacista al banco quando le acquisti…
      se ci provi facci sapere, magari può tornar utile a qualcuno!

  24. Paolo Scattoni scrive:

    E’ stato scritto che si può utilizzare un vasetto per creare gli alyri, ma non più di tre/quattro volte. In realtà a me viene abbastanza solido sena soluzione di continuità. Almeno per ora.

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