Per quanto generalmente sia mia premura andare a fare la spesa con pratiche borse di plastica rigida o di stoffa, immancabilmente mi capita di trovarmi al supermercato pensando alle mie comode, pratiche ed ecologiche borse rimaste sul mobile della cucina.
E così si comprano i sacchetti (quando non è possibile sfruttare le scatole di cartone messe a disposizione gratuitamente dal negoziante), e una volta a casa, svuotati, non si sa più dove metterli.
Si fa in fretta infatti ad accumularne un bel numero ed essendo voluminosi mi occupano praticamente tutto il mobile sotto il lavello, che, quando viene aperto ha l’effetto di un “jack in the box”, quei pupazzi a molla che saltano fuori dalla scatole.
Quindi, memore dei buoni consigli della mia cara nonna, ho fatto un pò d’ordine.
Ora vi spiegherò passo passo la sua semplice e praticissima tecnica.
1) Prendete una busta di plastica, schiacciatela bene per togliere tutta l’aria e piegate in dentro le parti laterali.
2)Piegate il sacchetto a metà per il lungo.
3)Piegatelo nuovamente a metà.
4)Partendo dal fondo iniziate a piegare il sacchetto in piccoli triangoli, uno sopra all’altro.
5)Una volta che siete arrivati quasi ai manici fermatevi e infilate questi ultimi nella fessura che si crea formando ogni triangolo.
Ogni ingombrante e voluminoso sacchetto è ora ridotto ad un piccolo triangolo.
Per comodità potete dividere i sacchetti in 3 diverse misure, in modo da riconoscerli senza doverli aprire(anche se lo capirete dalle dimensioni del triangolo): i sacchetti grandi del supermercato, quelli medi e quelli piccoli che generalmente danno in farmacia.












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ahahhahahah! anche Francesco le piega così, lo fanno tutti a casa sua! che fastidio che mi danno non potete capire…! io le appallottolo e le butto tutte in un grande sacchetto… è questa è una delle nostre stranezze, visto che io sono l’ordinata maniaca di famiglia e lui il disordinato-distratto cronico!
davvero?? davide invece è il re dell’appallotolamento ma non ti dico per prendere un sacchetto, rischi di essere sommerso
a dire il vero vuoi il tempo, vuoi la pigrizia non lo faccio più sempre e così quando proprio non ne posso + mi ritrovo a far triangoli su triangoli, tutti in una volta…
non vedo l’ora che ale acquisisca un pò di manualità in più per potergli proporre uno splendido nuovo gioco!!
bè, io ti avevo avvisata…noi, come dice elena, senza volerlo lo abbiamo trasformato in un book-addicted!
se ti può consolare però tra un pò (ancora un bel pò mi sa) quando sentirai uno strano silenzio andrai a vedere che succede nella stanza dov’è pietro e lo troverai assorto in una lettura impegnata.
e li sì che son soddisfazioni…e che ti godi un pò di pace!