Gioco-scienza: che forma ha un ponte?

Attraverso gli esperimenti i bambini hanno la possibilità di formulare delle ipotesi, di verificarle e di imparare, mentre giocano, moltissime cose sulla natura, sulla chimica, sulla fisica,..
Già intorno ai 4 anni Ale ha iniziato sempre più frequentemente a domandarci come funzionano gli elettrodomestici, perchè piove, di che cosa è fatta la neve e così via e le nostre risposte con il passare degli anni hanno iniziato ad essere sempre più precise e realistiche.
Dopo aver preso in prestito moltissimi libri in biblioteca, Ale ha finalmente ricevuto in regalo il suo primo libro di esperimenti al compimento dei 6 anni.

esperimenti per bambini

Oggi abbiamo provato l’esperimento sui ponti, tratto proprio dal libro “Super Scienza”.
Qualsiasi bambino sa costruire un ponte, ma che forma deve avere per essere robusto e per poter sostenere un grosso peso?

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Riscoprire il gioco di strada

Ieri, ad una festa per famiglie in un grande parco nel centro di Amburgo, Ale e Fede hanno ricevuto in regalo un piccolo kit per riscoprire il gioco di strada, contenente un gesso colorato e un piccolo elenco di giochi ‘da cortile’, come si faceva una volta, con l’ausilio di qualche sasso e di un pò di fantasia.

giocare in strada con i gessi

Io sono nata e cresciuta a Milano, negli anni ’80, anni in cui i bambini non giocavano ormai praticamente più – almeno in città –  in strada, come si faceva un tempo.
Ma in cortile sì, e il solo ricordo dei lunghissimi pomeriggi passati con i miei amichetti (amichette soprattutto) a giocare senza mamma e papà in un luogo protetto e sicuro mi riempie ancora il cuore.

Non avevamo scivoli o altalene, nè un parchetto recintato, ma avevamo la fortuna di avere a disposizione il cortile di un gruppo di palazzi dove transitavano poche macchine e dove c’era moltissimo verde.
Ricordo le gare con le biciclette o con i pattini a rotelle o le ore passate a giocare all’elastico e le divertentissime corse a nascondino: nonostante fosse severamente vietato calpestare l’erba, prato, siepi, cespugli e alberi erano perfetti nascondigli – tra di noi e dagli adulti che venivano a sgridarci! ;D

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La scuola perfetta

Ogni genitore vorrebbe per suo figlio La Scuola Migliore, indipendentemente che essa possa corrispondere alla scuola statale dietro l’angolo, ad un istituto privato onnicomprensivo o a una realtà di homeschooling.

scelta della scuola

Mio figlio Alessandro ha compiuto 6 anni a giugno di quest’anno, ma il pensiero della ‘migliore scuola’ mi assillava già da parecchio, soprattutto a causa delle esperienze negative presso asilo nido e scuola materna, dai racconti di amiche con bambini alle elementari, nonchè dalla mia personale esperienza lavorativa.

Ammetto che io e Davide siamo particolarmente pignoli ed esigenti – almeno in fatto di educazione e didattica posso dare la colpa alla mia deformazione professionale! – ma il pensiero di doverlo mandare alla scuola statale del nostro paese non mi piaceva affatto. Continua a leggere

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Kit di corsa con i sacchi fai da te

La corsa dei sacchi è un gioco antichissimo (in internet ho scoperto che nel 1904 si tenne addirittura una gara di corsa nei sacchi ai Giochi Olimpici Estivi, pur non essendo uno sport olimpico) e che diverte un sacco soprattutto i più piccoli. Con piedi e gambe infilati in un sacco bisogna saltellare per arrivare primi al traguardo: un gioco semplice e facile da organizzare, adatto dai bambini dai 4 anni in su.

corsa dei sacchi equazioni

Un’amica qui in Germania mi ha chiesto di cucire un kit di corsa con i sacchi per la festa di compleanno di sua figlia, nonchè compagna di Kita di Fede!  Continua a leggere

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Di genitori e sport

Due anni fa io e Davide abbiamo deciso di iscriverci ad un corso di arrampicata. Perchè è uno sport che ha sempre intrigato entrambi, perchè avevamo entrambi bisogno di sentirci (di nuovo?) in forma, perchè amiamo metterci alla prova e imparare sempre cose nuove e infine… per poter trascorrere del tempo insieme, senza bambini.

Essendo noi genitori di due bambini, organizzarci non è stato semplice: per frequentare questo corso serale abbiamo dovuto chiedere aiuto ai miei genitori, abbiamo dovuto quindi trovare una palestra che fosse comoda rispetto a casa loro e ogni settimana il piano consisteva nel portare Ale (4 anni e mezzo) e Fede (18 mesi circa) dai nonni, correre in palestra, cenare al volo e verso le 23.30 recuperarli per poi infilarci tutti sotto le coperte dopo un’oretta abbondante.

Se non avessimo avuto l’aiuto dei nonni – che ringraziamo pubblicamente! – il tutto sarebbe risultato oltre che complicato anche decisamente costoso visto che la retribuzione minima di una babysitter si aggira intorno ai 10€/ora (quasi quasi ci faccio un pensierino!). Sebbene nessuno dei due avesse la grande pretesa di raggiungere chissà quale livello, l’organizzazione generale non ci ha mai permesso di riuscire ad andare ad arrampicare in palestra o in falesia così tante volte.

Una volta trasferiti in Germania, ad Amburgo, con corde, moschettoni scarpette ed imbraghi al seguito la nostra speranza era quella di trovare qualche altra coppia con figli che volesse unirsi a noi, in modo che ci si potesse alternare nel badare ai bambini, perchè i nonni, ahinoi, non potevano certo venire in nostro soccorso! Ma sorpresa delle sorprese, oltre ad aver trovato diverse persone che come noi condividono la passione per l’arrampicata abbiamo trovato anche delle strutture a misura di famiglia come Nordwandhalle o Flashh, a pochi isolati da casa nostra.

arrampicata per bambini

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Klimahaus – il museo del clima – Terza parte

L’ultima tappa all’interno del Klimahaus, il museo del clima di Bremerhafen ci ha riportato nuovamente in Germania, dove abbiamo potuto assistere all’affascinante fenomeno delle maree.

wattenmeer - nordsee

Watternmeer – Nordsee, Germania

Ale e Fede si sono divertiti un sacco a vedere con che velocità aumentasse l’acqua e sono riusciti a tornare sulla terra ferma senza bagnarsi giusto in tempo! Anche se sono piccoli per comprendere cosa significa il riscaldamento climatico e da cosa esso sia causato, abbiamo spiegato loro, aiutati da immagini ed installazioni, che tra le conseguenze vi sono l’innalzamento delle acque e l’aumento di inondazioni in alcune aree geografiche.

maree - klimahaus

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